Blog

rock targato italia 2017 e 2018

21 settembre 2017

Dal 2 al 4 ottobre avrò ancora una volta il piacere di fare parte della giuria delle finali nazionali di Rock Targato Italia che si terranno al Legend Club di Milano. Sarà ovviamente, come sempre, un onore poter dare il mio piccolo contributo a un marchio che ha segnato davvero la storia della musica alternativa italiana dagli anni '80 a oggi.
Per l'occasione mi sembra giusto ricordare che rimangono pochi giorni per potersi iscrivere alla prossima edizione del concorso. Avendo vissuto molto da vicino diverse serate delle ultime edizioni, mi sento di dire che può essere davvero una bella esperienza sia umana che artistica per tutti i musicisti esordienti.
 

e adesso?

6 settembre 2017

E adesso cosa succederà? Sinceramente non ne ho la più pallida idea.
Solo un paio di mesi fa si è chiuso definitivamente quello che è stato il capitolo più denso e gratificante di tutto il mio percorso. Un capitolo che mi ha assorbito completamente negli ultimi anni, che mi ha dato moltissimo e di cui credo restino delle belle tracce, anche se ora ho bisogno di staccarmene un po'.
Ripartire da zero dopo un'avventura così lunga, sentita e significativa non è facile ma, per fortuna, non ci sono scadenze prefissate e non c'è nessuna fretta di fare per forza qualcosa. C'è sicuramente il desiderio di non fermarsi e ci sono delle idee vaghe che iniziano a ronzarmi in testa. C'è la voglia di tornare, in qualche modo, a raccontare altre storie e dire cose nuove. Ma c'è anche il bisogno di riordinare le idee e di trovare con la massima tranquillità le strade, le storie, i tempi e le forme giuste per esprimere qualcosa di vero che possa lasciare un qualche segno.
Sicuramente delle piccole cose continueranno a succedere e se ne parlerà. Per tutto il resto vedremo...

sestri levante

29 agosto 2017

...così ho detto ai soldati che non c’è più battaglia,
moti scrivono a casa, qualcuno se la squaglia...

(da “Sestri Levante”, Roberto Vecchioni)

La Liguria per me è una specie di rifugio costellato di angoli capaci di trasmettermi un bel senso di quiete. Non so se sia per via del paesaggio impervio dei colli che si scontra l'infinita libertà del mare, oppure per il fascino dei piccoli borghi, delle scogliere, dei vicoli e delle spiaggette più nascoste, ma mi piace, nei momenti pieni di cambiamenti come questo, nascondermi lì per qualche giorno respirando quella sensazione di pace e provando a non farmi trovare nemmeno da me stesso.

radio mosul

8 agosto 2017

Sono ormai diversi anni che come sfondo del desktop del mio pc ho una foto di Giovanni Lindo Ferretti. L'ho scelta e non l'ho mai tolta perché, quando sto per mettermi al lavoro, mi fa sempre bene ritrovarmi davanti qualcosa che mi ricordi quanto sia necessario rimanere fedeli solo a se stessi, sviluppare un proprio pensiero uscendo dagli schemini preconfezionati e proseguire sempre lungo la propria strada fregandosene del rumore di fondo.
Qualche giorno fa l'ho rivisto dal vivo per l'ennesima volta e l'ho trovato come sempre illuminante e tremendamente necessario. Una delle tante cose che ammiro di questa fase del suo percorso è la capacità di spostare completamente gli equilibri del discorso e dire cose pesanti semplicemente giocando con le sfumature, cambiando una parola nel ritornello di una vecchia canzone o aggiungendo tre versi apparentemente improvvisati in coda a qualche strofa.
Il Ferretti di oggi, con la sua coerenza, la sua lucidità affilata e la sua intransigenza, continua a confermarsi un faro di cui c'è infinitamente bisogno: un artista dallo spessore umano enorme e un pensatore profondo e attento come non se ne sentono quasi più, in questo mondo fin troppo pieno di menti pigre e intellettualini di regime schierati sempre dalla parte “giusta”. Credo che quella foto resterà al suo posto ancora per un bel po' di tempo.

il caldo picchia in testa e al cuore

1 agosto 2017

"Il caldo picchia in testa e al cuore, scioglie gli affetti e forse li fa cambiare”: ogni anno, quando si avvicina il periodo delle ferie estive, inizia a rimbalzarmi in testa questa vecchia canzone dei Diaframma e forse, per mille ragioni, quest’anno la sento più che mai.
Come è ovvio che sia, con l’afa che intorpidisce i pensieri, non c’è molto da dire in questi giorni. I progetti per il futuro sono una pagina ancora completamente bianca e le idee da riordinare sembrano davvero parecchie. Ma non c’è fretta. Prima di tutto c’è bisogno di staccare la spina per qualche settimana e abbandonarsi placidamente a questa sottile apatia. In fondo lo diceva anche la canzone: “Caldo! Non vale la pena, ricominciare con questo caldo...
Che sia per tutti un agosto pacifico e rigenerante.

rock targato italia 30

20 luglio 2017

I miei debiti personali verso Rock Targato Italia, come ho detto più volte, sono molti: nascono con i tanti artisti da loro lanciati che hanno fatto parte del mio percorso e dei miei ascolti fin da quando ero adolescente, e si completano col supporto enorme che mi hanno dato, sia umanamente che ospitandomi spesso sui loro palchi, negli ultimi due anni e mezzo. Ma probabilmente non finiscono nemmeno lì.
Torno a ribadirlo per dire due cose:
La prima è che in questi giorni ho iniziato ad ascoltare i 21 artisti finalisti di quest'edizione del concorso per scrivere delle mini presentazioni che verranno via via pubblicate sul sito della stessa Rock Targato Italia. Mi piace sempre ascoltare musica nuova e anche questa volta ci sono delle cose interessanti.
La seconda è che sono aperte le iscrizioni all'edizione del prossimo anno, che sarà oltretutto la trentesima e quindi avrà inevitabilmente un sapore speciale. Per chiunque faccia musica a qualunque livello credo possa essere un'esperienza davvero interessante e potenzialmente importante.
Il sito di riferimento per tutto quanto è: www.rocktargatoitalia.eu

un pensiero per charlie

13 luglio 2017

La vicenda di Charlie Gard mi sta mettendo una tristezza infinita. Davvero non mi capacito che per qualcuno possa essere meglio lasciar morire soffocato un bambino di undici mesi piuttosto che sottoporlo a un trattamento che, per quanto possa essere sperimentale e avere una possibilità su un milione di riuscire, rappresenta pur sempre un filo flebile di speranza. Non mi piace questo voler a tutti i costi uccidere la speranza. Non ce la faccio ad allinearmi alla visione puramente matematica e utilitaristica della vita umana che sta alla base di decisioni come questa. E ancora di più mi fanno incazzare quelle parti politiche che sbandierano sempre lo slogan “libertà di scelta” ma in questo caso, a fronte di una scelta chiara dei genitori di questo bambino sul voler tentare ogni strada possibile, gettano la maschera schierandosi contro di loro.
Produci, consuma, crepa”, urlavano provocatoriamente i CCCP una trentina d'anni fa, ed evidentemente sono stati profetici: per il pensiero dominante del nostro tempo, se non puoi produrre e soprattutto consumare, devi solo crepare. Se non rientri nello standard del bello, sano, felice e vincente, puoi anche considerarti "non degno" di vivere. E, no, non ce la faccio proprio ad allinearmi a una visione della vita così misera e priva di profondità.

paolo benvegnù

11 luglio 2017

Ogni tanto mi diverte ancora scrivere di musica, specie quando si tratta di riflettere su artisti verso cui nutro una certa ammirazione.
Paolo Benvegnù è un vero maestro di eleganza: uno che sa scrivere canzoni fortemente evocative e che ha saputo creare una propria cifra stilistica personale, poetica e suggestiva.
Sul sito di Rock Targato Italia è possibile leggere questo mio articolo sul suo concerto di domenica scorsa al CarroPonte di Sesto San Giovanni (MI).

[clicca qui per leggere l'articolo]

l'ultimo spettacolo

10 luglio 2017

Venerdì sera dal palco allestito in piazza San Francesco a Biassono c’era una vista incredibilmente suggestiva, oltre che sulla piazza stessa, su un cielo di un colore stupendo illuminato da una luna d’argento che sembrava guardarmi proprio dritto negli occhi. In alcuni momenti ho avuto l’impressione di lanciarle proprio verso quella luna e quel cielo, le mie parole, ed è stata davvero una bella emozione.
E’ difficile aggiungere qualcosa a una serata in cui di parole ne ho dette parecchie. E’ stato uno spettacolo di un’ora e un quarto in cui credo di avere condensato e riassaporato tutte le sensazioni che hanno segnato la storia di “Alice” e il lungo percorso che la ha accompagnata in questi anni, e penso sia stata davvero la degna conclusione di questa magnifica avventura.
E’ stato bello. Davvero. Bello, intimamente necessario e meravigliosamente vitale.

estate in piazza a biassono

6 luglio 2017

Ci siamo quasi. Domani (7 luglio), a Biassono (MB), porterò per l'ultima volta in scena “Alice” e festeggeremo la fine di un lungo viaggio. Sarà uno spettacolo speciale, che spero possa condensare il senso di tutto ciò che c'è stato in questo splendido percorso. Ma sarà, come detto, soprattutto una festa con tutto ciò che serve per stare bene in una serata estiva: ottima birra, gelato artigianale, buon cibo, una piazza tranquilla chiusa al traffico per stare insieme sotto le stelle e qualche storia da ascoltare.

altri dettagli sulla pagina facebook dell'evento