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Sono nato in un paesino ai margini della provincia lombarda in un sabato pomeriggio di fine giugno dell'anno in cui morirono Piero Ciampi, Henry Miller e Riccardo Mannerini. Malinconico per indole, testardo per vocazione, sognatore per dna, disilluso per puro caso, incostante e incoerente per necessità, il mio primo tentativo di scrivere un racconto risale all'età di sette anni.
Dopo una serie di esperienze legate al mondo della musica indipendente (come redattore del webmagazine Kronic e come fondatore dell'etichetta discografica Ilrenonsidiverte), ho esordito come scrittore nell'ottobre del 2007 dando alle stampe la raccolta di racconti “Tutto passa invano”. L'incontro con Falzea Editore è stato la molla per dedicarmi seriamente alla scrittura e lavorare ai miei primi due romanzi, “L'uomo a pedali” e “In fondo ai suoi occhi”, usciti rispettivamente nel 2009 e nel 2010, a cui hanno fatto seguito “Suonando pezzi di vetro" e “Alice”, pubblicati da Edizioni Del Faro nel 2012 e nel 2015. Nel frattempo ho vissuto anche una serie di altre esperienze: ho portato le mie parole in giro per l’Italia sotto diverse forme prendendo parte a svariati eventi, sono stato responsabile fra il 2010 e il 2012 del progetto “Nella mia ora di libertà” che si poneva l’obiettivo di far scoprire la storia della canzone d’autore italiana ai detenuti del carcere di San Vittore, ho prestato la voce nel 2014 al tour del reading-concerto ispirato a “Nicovid” di Miky Marrocco, ho collaborato assiduamente con Rock Targato Italia con cui lavoro tuttora, e nel 2016 ho pubblicato “Ogni sorso un ricordo”: un album nato dall’unione fra le mie parole, la mia voce e le musiche composte e suonate da Miky Marrocco.
Amo molto raccontare dal vivo le mie storie in ogni tipo di contesto, dalle librerie ai bar e dai circoli culturali ai locali alternativi, trasformando le mie parole in un vero e proprio spettacolo di teatro rock.