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sulla linea di partenza

4 marzo 2020

Eccolo qui, “L’uomo a pedali” nella sua nuova veste targata Edizioni del Faro. Fra pochi giorni sarà acquistabile ovunque, anche se in realtà su molte piattaforme è già ordinabile in questo momento e su Amazon c'è persino l'ebook già disponibile.
Non è un libro sul ciclismo. È un romanzo in cui l’amore del protagonista per la bicicletta diventa la metafora di tutte le passioni significanti che ognuno può vivere e del senso di smarrimento che si può provare quando qualcosa di vitale viene a mancare. O forse è solo la storia di un ragazzo che si è sempre fatto troppe domande e che è riuscito a intravedere qualche risposta solo negli istanti in cui ha provato a guardare il mondo da dietro il manubrio di una bicicletta, anche se poi la vita l'ha portato lontano anche da lì.
Rimettere mano a questa storia dopo diversi anni mi ha dato davvero delle ottime sensazioni e mi ha fatto capire quanto il romanzo abbia ancora delle cose da dare, dunque mi avvicino a questa nuova pubblicazione con molta curiosità di vedere dove il libro vorrà portarmi questa volta.

gli ascolti di marzo 2021

1 marzo 2021
 
Ovviamente anche il mese in cui esce un mio romanzo non può che aprirsi comunque con l’abituale rubrica sul sito di Rock Targato Italia dedicata ai consigli musicali.
Questa volta ho voluto fare un’eccezione alla regola di parlare solo di album per rendere merito al modo originalissimo con cui i 2Elementi sono riusciti a ritrarre il tempo presente nel loro nuovo singolo intitolato “Alfavil”.
Oltre a loro, parlo dei nuovi album di Amerigo Verardi, FarfaMan, Alteria, Francesco Setta e Bear Of Bombay.
 
 

due settimane senza fine

23 febbraio 2021
 
Un anno fa vivevamo in un mondo completamente diverso. Sembra strano, a pensarci, che sia passato solo un anno da quando, dopo due mesi di rassicurazioni ed etichette dispregiative appiccicate a chiunque sollevasse la minima preoccupazione, sono improvvisamente esplosi il panico generale e gli appelli a misure drastiche “per riabbracciarci più forti fra un paio di settimane”. Due settimane che evidentemente, dopo un anno, non sono ancora terminate né lo faranno a breve termine.
Non voglio fare adesso un riepilogo dei fatti e delle contraddizioni che abbiamo vissuto in questo anno. Non voglio nemmeno rimarcare come in questo anno si sia arrivati a minare persino le fondamenta del concetto stesso di Stato di Diritto. Però non posso nascondere che mi fa moltissima paura il fatto che, dopo un anno, sempre più persone sembra si stiano ormai abituando, oltre che a vivere in balia di “regole” arbitrarie in mutazione quotidiana, a considerare normale il fatto di vedere ogni forma di calore umano come un pericolo anziché come un dono. Stiamo inesorabilmente capovolgendo una catena di valori e disvalori che sono sempre stati la base del nostro poterci considerare esseri umani. E temo che questa strada non sarà facilmente reversibile e non ci porterà nulla di buono. Se la “nuova normalità” di cui si parla da un anno è destinata a essere questa, allora spero di cuore di non abituarmici mai e di continuare a sentirmi completamente fuori posto di fronte a questa follia. Non abituarci è una delle poche cose che ci permette di poterci ancora definire esseri umani.
 

preparativi per la lunga corsa

17 febbraio 2021

Avevo anticipato che il mio intento sarà quello di portare in giro “L’uomo a pedali” soprattutto su due ruote, dunque mi serviva prima di tutto la maglia giusta. Ora il primo passo è fatto e la divisa è pronta: nei prossimi mesi conto di indossarla anche all'interno di qualche bella manifestazione ciclistica e fargli fare più strada possibile. Il romanzo invece sarà disponibile ovunque, sia in formato cartaceo che in ebook, fra tre settimane.
Ciò che uscirà non sarà una semplice ristampa del libro pubblicato dodici anni fa. Il lavoro che ho fatto in questi mesi è stato quello di cercare di ricalarmi nella storia e provare a dargli a tutti gli effetti una nuova vita, mantenendo invariata la trama e tutte le sue sfumature ma cercando di mettere tutto a fuoco in modo ancora più incisivo.
La squadra che mi accompagnerà in questa corsa è composta dalle persone con cui negli ultimi anni mi sono sempre sentito a casa. Dunque Edizioni Del Faro si occuperà di pubblicare e distribuire il romanzo mentre gli amici di Divinazione tireranno la volata del lancio promozionale.
Prima che tutto inizi mi sento ringraziare Falzea Editore, che non sarà in corsa con me ma la cui spinta è stata importantissima per la prima edizione del libro e che nei miei confronti si è dimostrata fino alla fine disponibilissima. Un ringraziamento infinito poi va sempre a Pino Marino, a cui anni fa ho chiesto in prestito il titolo di una splendida canzone per utilizzarlo a mia volta come titolo del romanzo.

c'era una volta il 2001

10 febbraio 2021

Mi è tornata in mente un’immagine: era l’inizio del 2001 -vent’anni fa esatti, settimana più o settimana meno- ed era un concerto dei Marlene Kuntz a Milano, in quello che all'epoca si chiamava Palavobis. A un certo punto sale sul palco Skin, ospite della band in una canzone, e una parte del pubblico la accoglie con una bordata di fischi.
Non si fischiava Skin in sé, ovviamente: si fischiava quello che rappresentava in quel momento, almeno agli occhi del pubblico più intransigente, in quel contesto e nel percorso dei Marlene. La si fischiava come simbolo di un’apertura a un concetto di “mainstream” e a tutto ciò che ne consegue. Dopotutto gli anni ’90 erano finiti ma molti di noi non se n’erano ancora accorti e a un certo tipo di integralismo “alternativo” ci si credeva davvero. Venivamo da anni in cui le parole e i simboli avevano un peso.
Si esagerava? Forse. Quello che però mi chiedo è come sia possibile che siamo riusciti a passare da un estremo all’altro. Dall'essere troppo idealisti e barricaderi all'assuefarci timorosi a ogni scempio. Dal fischiare un personaggio di tutto rispetto come Skin al farci andare bene qualunque cosa. Dal voler mettere in discussione il mondo intero all’accettare qualsiasi pagliacciata senza porci la minima domanda. Dall’essere ammassati sotto a un palco scambiandoci bicchieri di birra con perfetti sconosciuti al guardare ogni estraneo come un pericolo. Dal contestare una band che, a ben vedere, cercava solo di ampliare un pochino il proprio pubblico al considerare normale ogni tipo di giravolta ideologica da parte di chiunque in contesti ben più importanti.
Me lo domando davvero, come sia stato possibile tutto questo.
 

gli ascolti di febbraio 2021

4 febbraio 2021

“Occorre essere attenti, per essere padroni di sé stessi occorre essere attenti”, cantava Lindo Ferretti diversi anni fa. Una frase che suona più importante che mai, in quest’epoca in cui persino il senso delle parole sembra mutare di giorno in giorno. Occorre essere attenti. E, guardandosi attorno, verrebbe in mente anche quell’altra frase, forse più incisiva, di De André, su cosa bisogna diventare per credere che esistano poteri buoni. Intanto però non smettiamo di concederci anche delle parentesi di bellezza, così sul sito di Rock Targato Italia è uscito il mio abituale articolo mensile dedicato ai consigli musicali. Questa volta parlo di Giancarlo Frigieri, Pietro Spanò, Yuri Beretta, Prevosti e Vasco Brondi.

[clicca qui per leggere l'articolo]

ritorna "l'uomo a pedali"

1 febbraio 2021
 
Verso la metà di marzo uscirà per Edizioni del Faro una nuova edizione de “L’uomo a pedali”, il mio romanzo pubblicato originariamente nel 2009, che per la prima volta sarà disponibile anche in formato ebook.
Mi sono interrogato a lungo sull’opportunità di pubblicare qualcosa in questo periodo strano, anche per il rischio concreto di vedere ogni passo promozionale trasformato in un percorso a ostacoli, ma alla fine mi sono convinto a farlo proprio per il bisogno di qualche segnale di autentica normalità. Con “L’uomo a pedali” poi era destino che prima o poi dovessi tornare a farei i conti, se non altro perché mi è sempre dispiaciuto che fosse il mio unico romanzo non disponibile in formato digitale e perché spesso, in questi ultimi anni, ho pensato che quella storia avrebbe potuto splendere ancora di più se l'avessi ripulita da qualche piccola ingenuità stilistica.
L’idea è quella di staccarmi dagli schemi promozionali che hanno accompagnato i miei lavori precedenti e provare a portare il più possibile il libro in giro nel modo in cui il protagonista avrebbe voluto: su due ruote. Il che non so di preciso cosa vorrà dire, ma lo scoprirò anche io strada facendo.
Credo sia in assoluto la cosa meno sensata che abbia mai fatto ma va bene così.
 

fanta cycling 2021

25 gennaio 2021
 
Un momento di disimpegno che non fa mai male: i ragazzi di FantaCycling hanno aperto le iscrizioni alla nuova stagione del fantaciclismo.
Per chi ama il ciclismo è un divertimento coinvolgente, gratuito e molto ben congegnato basato su un’app molto intuitiva. La logica è più o meno quella nota del fantacalcio, ma applicata ovviamente al mondo dei pedali.
Lo scorso anno il gioco si è rivelato un piacevolissimo svago con più di ventimila iscritti, e personalmente ho portato a casa un ottimo 23esimo posto nella classifica generale e soprattutto un terzo posto nella classifica speciale dedicata alle mie amate Classiche del pavé. Credo che anche quest’anno ci sarà da divertirsi.
 

scoprendo strava

14 gennaio 2021
 
Quando un uomo su una bicicletta incontra un altro uomo su una bicicletta, prima o poi arriva inevitabilmente la domanda: «ti trovo su Strava?». 
Ecco. Alla fine mi sono convinto anche io a iscrivermi al famoso social per ciclisti. Dunque, da ora gli amici a pedali possono trovarmi anche lì.
E chissà che in questo 2021 il puzzle dei miei diversi modi di girovagare non trovi il modo di ricomporsi.
 

gli ascolti di gennaio 2021

8 dicembre 2021

Inauguriamo il 2021 ripartendo dalle nostre consuetudini. Sul sito di Rock Targato Italia è uscito il mio abituale articolo mensile dedicato ai consigli musicali. Questa volta parlo de I Fasti, Nicola Lotto, Agnese Valle, Marco Trentacose e gli Ho.Bo.
Nel frattempo sugli spazi social della stessa Rock Targato Italia è uscita anche la seconda parte della mia chiacchierata con Francesco Caprini per raccontare la lunga storia della manifestazione.