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i colori dell'inverno 2020

13 gennaio 2020

Con un pizzico di ritardo per evitare sovrapposizioni con l'uscita della compilation ufficiale di Rock Targato Italia e con le Feste, ancora una volta insieme ai ragazzi di Divinazione e Rock Targato Italia abbiamo voluto accompagnare il cambio di stagione con una playlist su Spotify che fotografi ciò che di buono si muove in questi mesi nel sottobosco musicale italiano: “I colori dell'inverno 2020”.
Dentro ci trovate canzoni di : Ettore Giuradei, Max Zanotti, Lenin!, Unoauno, Lorenzo Del Pero, Yuri Beretta, Francesco Setta, Barracano, Antonio Pignatiello, Pieralberto Valli, Cesare Basile, Il Buio, L.E.D., detto Ferrante Aguissola e Bunnyblack.

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gli ascolti di gennaio 2020

8 gennaio 2020

Archiviate le Feste, si torna alla vita di sempre con la mia abituale rubrica mensile sul sito di Rock Targato Italia in cui consiglio quattro bei dischi recenti. Per iniziare bene il 2020 mi sono divertito a spaziare fra rock d'autore, rap, pop ed elettronica parlando delle nuove uscite di Lorenzo Del Pero, Barracano, Yuri Beretta e Bunnyblack.

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2020 speedball

2 gennaio 2020

Quando uscì “2020 Speedball” dei Timoria avevo 15 anni e il 2020 a cui l'album faceva riferimento come un romanzo distopico pareva qualcosa di lontanissimo. Sembrava davvero fantascienza, pensare al 2020. Invece eccolo qui.
C'è da dire che su molte cose Omar Pedrini e i suoi compagni sono stati profetici: nell'aria sembra aleggiare proprio il senso di straniamento che loro cantavano venticinque anni fa e molti dei temi trattati in quelle canzoni sono drammaticamente attuali.
Se guardo fuori dalla finestra all'alba di questo nuovo decennio sembra che nel mondo domini -per citare un grande maestro- “uno strano godimento nel sentirsi inutili”. I grandi mezzi d'informazione, per esempio, ci anestetizzano i pensieri riempiendo pagine di argomenti vuoti o lotte innocue, e intanto le battaglie davvero importanti come quelle per i diritti sociali, il lavoro e le vere istanze di libertà vengono sempre più dimenticate.
Comunque, al di là di tutto, a distanza di venticinque anni, “2020 Speedball” è ancora un gran disco. Siamo noi che forse non siamo invecchiati altrettanto bene. Io per primo.

Diceva una frase del disco: “...quel vecchio che sputa rabbia e verità non è pazzo ma è il tempo reale: dice che qui moriremo in schiavitù in velocità artificiale.” Già...

salutando il 2019

29 dicembre 2019

Mi ero ripromesso di evitarla, questa volta, la classica riflessione inutile di fine anno, ma evidentamente non ne sono capace.
Il 2019 è stato un anno lento in cui, per svariate ragioni, credo di essermi spesso rintanato a osservare il mondo da una certa distanza. Il che non è necessariamente un male: a volte è necessario anche questo. Fra una fuga e l'altra da tutto, poi, i piccoli progetti non sono mancati (penso soprattutto al coinvolgimento nello spettacolo “Leonardo in cinque voci” in primavera, ma anche alle cose fatte insieme a Rock Targato Italia e ai due racconti che hanno dato continuità al percorso di "Storie Contromano"), per cui non è stato certo un anno vuoto.
Dal 2020 ho meno che mai idea di cosa aspettarmi. Mi auguro che possa essere un anno di valichi da scavalcare e chilometri più o meno metaforici da percorrere.

Buon Natale!

25 dicembre 2019
 

12 dicembre 1969-2019

12 dicembre 2019

12 dicembre 2019. Cinquant'anni fa la strage di piazza Fontana seguita, quattro giorni dopo, dall'omicidio di Giuseppe Pinelli nel palazzo della Questura di Milano. Una delle pagine più vergognose della nostra Storia.
Non credo che si possa scrivere qualcosa sull'argomento che in questi cinquant'anni non sia ancora stato detto, di certo però è bene mantenere sempre viva la memoria di quei fatti, soprattutto in quest'epoca in cui anche la classe “intellettuale” sembra più che mai arroccata a difesa del potere e delle risposte di comodo. Siamo un Paese in cui lo Stato, in più occasioni, non si è fatto scrupoli a usare anche i mezzi più raccapriccianti per screditare ogni forma di reale dissenso e in cui le grandi verità sono state sempre sotterrate sotto tonnellate di bugie da parte dei massimi esponenti delle istituzioni. Mi sembra un dettaglio da non dimenticare, in questi anni di dibattiti volutamente vacui e politica basata sulle distrazioni di massa.

99 Magni

7 dicembre 2019

Oggi Fiorenzo Magni avrebbe compiuto 99 anni. Un personaggio enorme: il primo italiano a vincere il Giro delle Fiandre (“la corsa più bella del mondo”, per citare il protagonista di un mio romanzo) e tutt'ora l'unico al mondo ad averlo conquistato per tre volte di fila, ma soprattutto un uomo dallo spirito oltre l'immaginabile.
Di lui è impossibile non ricordare l'ultimo Giro d'Italia della carriera, concluso al secondo posto dopo aver affrontato diverse tappe con la clavicola fratturata, stringendo fra i denti un pezzo di tubolare legato al manubrio per cercare di alleviare lo sforzo della spalla infortunata.
L'ultimo suo regalo al mondo è stato il museo del ciclismo al Ghisallo, da lui fortemente voluto e finanziato. Un luogo intriso di storia e di magia da cui chiunque ami la bicicletta non può che rimanare affascinato.

gli ascolti di dicembre 2019

3 dicembre 2019

Le tradizioni sono importanti, soprattutto a dicembre. Dunque anche in questo mese non può mancare la mia abituale rubrica dedicata agli ascolti consigliati sul sito di Rock Targato Italia. Questa volta, in attesa di tuffarci nell'atmosfera natalizia, ho pensato a quattro dischi dal piglio decisamente anti-pop: le nuove uscite di Max Zanotti, Alex Cremonesi, Anèdone e Unoauno.

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fotografie e comunità

27 novembre 2019

Nei primi mesi di quest'anno ho avuto modo di affiancare i ragazzi ospiti delle comunità della cooperativa Progetto Sociale di Cantù (CO) nella realizzazione di un progetto fotografico. In pratica, con una piccola serie di confronti e scambi di idee, ho cercato di accompagnare i ragazzi nel trovare il modo di raccontare un pezzetto di sé attraverso delle immagini ipotetiche che i responsabili del gruppo fotografico La Pesa li hanno poi aiutati a concretizzare in una serie di fotografie.
Ora quelle fotografie sono diventate una mostra intitolata “Tracce di me” che tutti possono visitare dal 29 novembre all'8 dicembre presso il centro espositivo Corte San Rocco di Cantù. Venerdì (29 novembre), alle ore 17.00, sarò lì anche io per l'inaugurazione. Personalmente sono orgoglioso del lavoro che i ragazzi hanno realizzato, dell'entusiasmo che hanno riversato sul progetto e soprattutto di come hanno saputo raccontarsi. La mostra merita una visita.

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due chiacchiere con Max Zanotti

20 novembre 2019

La voce, la poetica e la sensibilità di Max Zanotti mi hanno folgorato circa vent'anni fa, quando per puro caso mi ritrovai fra le mani un demo dei suoi Deasonika che all'epoca bazzicavano nel sottobosco musicale lombardo in attesa di incidere l'album d'esordio. Sabato scorso all'Officina della Musica di Como c'è stata la presentazione del suo nuovo disco solista intitolato “A un passo”: un lavoro bellissimo, cupo e doloroso che credo sia una delle cose migliori che Max abbia fatto in questi anni. Ho voluto approfittarne per fare due chiacchiere con lui e ne è uscita un'intervista pubblicata oggi sul sito di Rock Targato Italia.

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