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"per quanto voi vi crediate assolti..."

25 settembre 2021
 
“…per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti” cantava De André.
Ultimamente ogni volta che mi capita di leggere qualche contenuto della stampa nazionale o qualche dichiarazione di uno qualunque degli opinionisti che vanno per la maggiore resto stupito dalla violenza che trasuda. Che è poi la stessa violenza utilizzata da chi detiene oggi il potere. Una violenza apparentemente sottile ma proprio per questo profonda, feroce e pericolosa.
È risaputo che determinati esercizi del potere necessitino di un nemico pubblico per compattare il consenso e alzare una cortina di fumo sulla situazione reale. E, come già accaduto in passato, il primo obbiettivo è inevitabilmente quella minoranza che ha il pessimo vizio di non rassegnarsi ad accettare passivamente ogni cosa senza farsi domande e soprattutto di non voler rinunciare a quelli che sono i valori più importanti di una società civile. Un popolo privo di rappresentanza, composto da persone di ogni età, ogni estrazione sociale, ogni tipo di sensibilità e ogni idea politica, accomunato solo dal non accettare di vedere ogni briciola di umanità calpestata e umiliata.
Sinceramente non ho idea di cosa potrà succedere nel prossimo futuro. Di certo, visto lo sciame atti di forza già scatenato dai piani più alti del potere e il silenzio della maggioranza dei cittadini, ci aspettano tempi sempre più duri. Però, qualsiasi cosa accadrà nei prossimi mesi, oggi mi sento solo di ringraziare di cuore ogni singola persona che, in qualunque modo, anche solo provando a lanciare un piccolo segnale di vita, continuerà a cercare di non rassegnarsi alla deriva inumana che abbiamo di fronte.
 
p.s.: forse è superfluo precisarlo ma il nocciolo deve essere uno solo: esistono valori e principi, acquisiti a duro prezzo da chi è vissuto prima di noi, che danno un senso al nostro definirci esseri umani all’interno di una società civile e che vengono ben prima anche del semplice sopravvivere. Qualunque altro discorso può essere solo di contorno.
 

un pensiero sul finale

14 settembre 2021

Ne ho sentite tante, nel corso degli anni e soprattutto in questi ultimi mesi, di opinioni sul finale de “L’uomo a pedali”, spesso di natura opposta fra loro ma ovviamente tutte più che legittime. So che molti avrebbero preferito una conclusione più “romantica” o "motivazionale" e anche a me, in passato, è capitato qualche volta a interrogarmi sulle ultime pagine del libro e pensare che forse avrei potuto dare alla storia un finale diverso.
Il fatto è che però, quando lo scorso anno mi sono trovato a rimettere mano al romanzo per rieditarlo completamente e preparare la nuova pubblicazione, tornando a immergermi in tutto e per tutto nella mente di Sergio e nei suoi disequilibri, mi sono reso conto che non poteva esserci nessun altro finale. La vicenda di Sergio poteva concludersi solo in quel modo. E personalmente, la prima volta che ho riletto il romanzo per intero dopo tanto tempo, ho trovato il finale liberatorio.
Forse sbagliato. Sotto molti aspetti spiazzante e doloroso. Ma più di ogni altra cosa liberatorio. Il che, in fondo, è una cosa che accomuna, seppur in modo sempre diverso, il finale di quasi tutti i miei libri.
 

le targhe di Rock Targato Italia 2021

8 settembre 2021
 
Qualche giorno fa sono stati annunciati i candidati alle targhe di Rock Targato Italia per il miglior album dell’anno e l’artista rivelazione. Ho avuto, come da qualche anno a questa parte, il piacere di collaborare alla selezione delle candidature per cui fra i nomi proposti ci sono diversi artisti che stimo parecchio e non posso dunque che consigliare di andarli ad ascoltare tutti quanti.
I candidati alla targa per il miglior album sono (in ordine alfabetico): i Bachi Da Pietra, Giancarlo Frigieri, Giorgio Canali, La Municipàl e Pino Marino.
Per la targa come artista rivelazione: I Fasti, Kokura, Kublai, Massimo Paradiso e Montmasson.
Il premio per l’etichetta discografica dell’anno invece andrà a I Dischi Del Minollo.
Per quanto riguarda le prime due categorie, chiunque può partecipare alla scelta del vincitore finale esprimendo la propria preferenza sul sito del concorso.
 

i silenzi di settembre 2021

3 settembre 2021

“Non si risenta la gente per bene se non mi adatto a portar le catene”, cantava De André. Personalmente credo che la vera colonna sonora dell’estate del 2021 sia stata il silenzio assordante della quasi totalità dei musicisti su tutto ciò che sta accadendo nel nostro Paese. Così, in questo mese di settembre, la mia tradizionale rubrica dedicata ai consigli musicali sul sito di Rock Targato Italia parla proprio di questo silenzio. Un silenzio desolante che credo faccia davvero male a tutti quanti. Non mi sarei mai aspettato di vedere anche artisti storicamente impegnati rinnegare con tanta facilità tutto ciò che hanno sempre preteso di rappresentare.
 

Caravaggio e Crespi d'Adda a pedali

1 agosto 2021
 
Era da un po’ che non facevo uno dei miei video a pedali. A dire il vero nell’ultimo periodo ho pedalato molto poco, così ho pensato di ripartire con un percorso lungo ma non troppo impegnativo: un giro con destinazione Santuario di Caravaggio (BG) arricchito da una visita al villaggio di Crespi d’Adda sulla via del ritorno e da qualche altra deviazione legata anche alla storia de “L’uomo a pedali”. 145 km piacevoli impreziosisti da scorci suggestivi sull’Adda e sul Brembo.

dopo la pausa estiva

27 agosto 2021

Ritorniamo alla quotidianità dopo una piccolissima pausa estiva. Nonostante la follia dilagante, a livello personale la prima parte di questo 2021 è stata più che soddisfacente e non posso che esserne contento: “L’uomo a pedali”, grazie soprattutto ai tantissimi blog che gli hanno dedicato attenzione, ha raccolto un affetto superiore alle aspettative e anche il mio intento di portarlo in giro su due ruote mi ha permesso di vivere dei bei momenti fra cui la partecipazione alla Granfondo Laigueglia, alla bellissima Berghem MolaMia e a La111.
Per l’ultimo scorcio d’estate e l’inizio dell’autunno sembrava prospettarsi la possibilità di tornare a raccontare qualche storia dal vivo su un palco ma, viste le condizioni imposte dai ben noti provvedimenti più recenti, ho  preferito lasciar perdere. Come ho già detto in passato, se non c’è la possibilità di farlo da esseri umani, per me non ha senso partecipare a incontri o altri eventi. A questo credo che proverò a proseguire ancora per un po' lungo la strada imboccata in questi mesi, ma sono tempi estremamente incerti per cui vedremo cosa succederà. Come direbbe il protagonista del mio romanzo, continueremo semplicemente a mettere un colpo di pedale dietro l’altro…
 

Libri E Mare parla de "L'uomo a pedali"

18 agosto 2021

"...se sei solo un Sergio qualunque e ti ritrovi improvvisamente scaraventato fra le onde [...] puoi solo sperare di non affondare".
Chi ha già letto "L'uomo a pedali" sa che il mare ha inaspettatamente un ruolo chiave nella vicenda narrata.
Ieri è uscita una bella recensione del romanzo su un blog che si chiama proprio "Libri E Mare": "È un romanzo sulle passioni che ognuno di noi cerca di insegure nel corso della propria vita, e sul senso di perdita e smarrimento che esse possono provocare", dice fra le altre cose.

[Clicca qui per leggere la recensione]

"L'uomo a pedali" secondo Lamollica.it

16 agosto 2021

Anche nel mezzo di questa calda estate si continua a parlare de "L'uomo a pedali". Il blog Lamollica.it ha dato spazio al romanzo sulla sua pagina Instagram scrivendo, fra le altre cose, che "è una storia di vita e come tale può fare male, fare riflettere, insegnare".

[clicca qui per leggere la recensione]

cinquanta volte Rebellin

9 agosto 2021
 
“Vincere o perdere è solo un dettaglio assolutamente insignificante”, dice una frase del mio romanzo che forse ultimamente sto citando anche troppo. Di questa cosa ho l’impressione che possa essere convinto anche Davide Rebellin: un giovanotto che proprio oggi compie cinquant’anni e che, dopo avere conosciuto in passato le vette più alte del ciclismo mondiale, a dispetto di ogni legge di madre natura oggi è ancora sulla strada a lottare in gare di eccellente livello con atleti che potrebbero abbondantemente essere suoi figli.
In un mondo così caotico, ogni volta che mi capita di imbattermi in una sua intervista e lo vedo parlare con la sua calma da maestro zen ho l’impressione di trovarmi di fronte un uomo che ha saputo trovare dentro di sé un equilibrio assoluto e che forse ha capito qualcosa che a noi comuni mortali continua a sfuggire. Eppure parliamo di un ciclista che ha saputo vincere anche una Liegi, fra le altre cose, e che nelle competizioni più dure ha sempre mostrato una grinta impressionante. Forse è vero che continuare a fare ciò che si ama fregandosene del rumore di fondo è l’unico modo per poter vivere davvero in pace con sé stessi.
Ci vorrebbero più uomini così, su questo pianeta. O quando meno dovremmo dare molto più risalto a quelli che abbiamo.
Un brindisi a lui.

"L'uomo a pedali" secondo Linda Lettrice

5 agosto 2021
 
"È un libro da leggere tutto d’un fiato, un diario di vita ricco di sentimenti a volte contrastanti e domande che ci poniamo insieme a Sergio" scrive, fra le altre cose, la brava blogger letteraria Linda Lettrice nella recensione de "L'uomo a pedali" pubblicata sulla sua pagina.
Un nuovo bel traguardo volante nel lunghissimo percorso del romanzo che -ogni tanto è giusto ricordarlo anche se non amo farlo- è sempre disponibile in tutti i principali negozi digitali sia in formato cartaceo tradizione che in ebook (quest'ultimo al prezzo speciale di 1 euro circa) ma è ordinabile anche in molte librerie.