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le targhe di Rock Targato Italia 2022

26 giugno 2022

In attesa delle due giornate di fine luglio al Legend di Milano, mentre restano ancora una decina di giorni per potersi iscrivere al concorso, i ragazzi di Rock Targato Italia hanno deciso di rinnovare anche la tradizione delle targhe speciali assegnate agli artisti che si sono maggiormente distinti nell’ultimo anno nel panorama musicale italiano.
 
I candidati sono:
Per il miglior album Alessandro Fiori, Alia, Alteria, Diaframma, Mario Pigozzo Favero e Rancore.
Per l’artista rivelazione Barabba, Cigno, Circus Punk, Emily Breva, Il Peggio È Passato e Il vuoto Elettrico.
Per la miglior etichetta 42 Records, Dischi Soviet Studio, I Dischi Del Minollo, Fiori Rari, Trovarobato e VRec.
Sul sito di Rock Targato Italia è possibile esprimere la propria preferenza in merito.
A queste targhe se ne aggiungeranno altre tre: quella per il miglior concerto che andrà a GianCarlo Onorato per lo spettacolo “Liturgie”, quella per il miglior libro scritto da un musicista che sarà assegnata a Pieralberto Valli per “Il nodo”, e un premio alla carriera intitolato a Stefano Ronzani che verrà consegnato a Omar Pedrini che proprio sul palco di Rock Targato Italia ha mosso 35 anni fa i suoi primi passi artistici.
 
Ho fatto parte anche quest’anno della commissione che ha scelto i candidati e credo che sia uscita una selezione varia e di grande qualità. Per quanto riguarda i tre premi già assegnati, al di là della targa a Omar Pedrini che è meritata a prescindere, sono estremamente contento che si sia deciso di dare un riconoscimento importante a due personaggi come GianCarlo Onorato e Pieralberto Valli che in questi ultimi anni complicati si sono dimostrati artisti autentici capaci di scelte coraggiose e di una profondità rara.
 

"L'uomo a pedali" a La 111 2022

22 giugno 2022
 
Ci sono giornate in cui il materiale tecnico decide di non supportarti. Succede. Fa parte del gioco. Domenica, a La 111, mi si è rotto un pedale dopo una ventina di km. Ho provato a sistemarlo in qualche modo ma, non riuscendo più a sentirmi sicuro con un pedale in condizioni precarie, dopo qualche tentativo ho preferito limitare un pochino i rischi e fare il percorso medio anziché il lungo. Mi dispiace perché La 111, con il suo sapore da Classica del Nord che piacerebbe molto anche al protagonista de “L’uomo a pedali”, i suoi dieci castelli e la bellezza dell’ambiente circostante, merita assolutamente di essere gustata nella sua interezza, ma evidentemente quest’anno doveva andare così.
Inconvenienti tecnici a parte, La 111 si è confermata una manifestazione preziosa e accogliente gestita da persone sempre gentilissime capitanate dall’entusiasmo di Valerio Tebaldi, per cui mi ha fatto molto piacere partecipare anche quest’anno. Mi piace molto il tipo di approccio al ciclismo che propone questa manifestazione e il percorso con quel sapore fiammingo mi diverte sempre parecchio. In questo video c’è un piccolo resoconto di come è andata la mia partecipazione.
 
p.s.: il protagonista de “L’uomo a pedali” non avrebbe approvato la scelta di ripiegare sul percorso medio, lo so. Lui probabilmente avrebbe insistito sul lungo anche a costo di dover poi tornare a piedi. Per questa volta spero mi perdonerà.
 

"L'uomo a pedali" alla Berghem Mola Mia 2022

15 giugno 2022
 
Capita molto raramente di ricevere un premio prima della partenza di un evento sportivo, e ancora più raramente di avere al tempo stesso l’onore, a una granfondo con 1300 iscritti, di partire in prima fila accanto a un campione come Paolo Savoldelli (vincitore, fra le altre cose, di due Giri d’Italia).
Il bel rapporto fra me e la Berghem Mola Mia è nato due anni fa (prima ancora della ripubblicazione de “L’uomo a pedali” e di tutto ciò che ne è seguito, dunque), quando la prima edizione della granfondo coincise con la mia prima esperienza agonistica dopo vent’anni, e si è consolidato l’anno scorso con una partecipazione sportivamente avventurosa terminata come fanalino di coda e umanamente splendida grazie alla fantastica accoglienza dei ragazzi dell’organizzazione.
Tornare a includere la granfondo bergamasca nel percorso de “L’uomo a pedali” era dunque doveroso, e devo dire che questa volta l’esperienza si è confermata più che mai una grande festa, con tanta fatica sui pedali ma tantissimi volti amici e un’atmosfera preziosa.
In questo video c’è un breve resoconto di come è andata.
 

gli ascolti di giugno 2022

7 giugno 2022

Si avvicina l’estate e si inizia a cercare di restare a galla fra l’afa e il sudore, ma la cosa più fastidiosa continua a essere la propaganda becera dei soliti giornalistoni e influencer impegnati a reti unificate a indottrinarci come bambini poco intelligenti su quanto siano buoni i buonissimi di turno, quanto siano cattivi i cattivissimi del momento e quanto dobbiamo sempre rendere grazie ai nostri grandi leader, al loro irreprensibile operato e alle loro sante guerre. Forse l’unica soluzione, oltre a cercare fonti d’informazione più serie scavando oltre il mainsteam, è coprire queste voci con un po’ di buona musica, così anche in questo giugno inafferrabile torna la mia tradizionale rubrica sul sito di Rock Targato Italia dedicata ai consigli musicali. Questa volta parlo de Il Peggio È Passato, Alia, Leda, Tutti Fenomeni, Aliante e Diaframma.

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Rock Targato Italia 2022

3 giugno 2022

Per gli amici musicisti: sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione di Rock Targato Italia.
L’iscrizione è assolutamente gratuita e c’è tempo fino al 6 luglio per partecipare inviando un video con due vostre canzoni suonate dal vivo (va benissimo anche un semplice video registrato in sala prove). Fra le proposte ricevute verranno selezionati dieci artisti che parteciperanno alle finali live che si terranno al Legend Club di Milano il 29 e 30 luglio.
Personalmente mi sento di dire che le serate al tavolo della giuria di Rock Targato Italia mi mancano parecchio, per cui sono contento che Francesco Caprini e Franco Sainini abbiano deciso di portare avanti il concorso anche quest’anno. E sono ancora più contento della formula che permette finalmente di tornare alle finali dal vivo.
 

poco altro da aggiungere

1 giugno 2022

"A me sembra fuor di dubbio che, se lasciaste a tutti questi alti maestri contemporanei la piena possibilità di distruggere la vecchia società e ricostruirla di nuovo, ne verrebbe fuori una tale tenebra, un tale caos, qualcosa di talmente volgare, cieco e inumano, che tutto l'edificio crollerebbe sotto le maledizioni dell'umanità prima di essere compiuto." (da "Diario di uno scrittore", F.Dostoevskij)
 
Volevo sviscerare alcuni pensieri, in questo inizio giugno, anche perché mi rendo conto che ultimamente sto comunicando meno del solito. Poi mi sono imbattuto in questa citazione e ho pensato che possa bastare a dire già molto, per ora.

"L'uomo a pedali" al Salone del Libro di Torino 2022

18 maggio 2022

Nei prossimi giorni, dal 19 al 23 maggio, “L’uomo a pedali” sarà al Salone del Libro di Torino.
Purtroppo questa volta non riuscirò a essere presente di persona ma sarà possibile trovare il romanzo allo stand di Edizioni del Faro (stand F47, pad. 2) dove gli amici della casa editrice ne avranno come sempre grande cura.

gli ascolti di maggio 2022

9 maggio 2022

Siamo creature strane, noi esseri umani. Celebriamo a parole la libertà ma la gran parte di noi, con la solita ansia di stare sempre sul carro della maggioranza, sembra andare in visibilio quando si trova di fronte a una presunta guida che gli ordina cosa pensare, chi considerare buoni o cattivi e persino a quale temperatura regolare il termostato del proprio appartamento. Chissà se prima o poi qualcuno pretenderà di imporci anche quale musica ascoltare. Aspettando di scoprirlo, in questo maggio dall’atmosfera sospesa, con qualche giorno di ritardo rispetto alle abitudini, torno a parlare di musica sul sito di Rock Targato Italia raccontando i nuovi album di Alessandro Fiori, Rancore, Giovane Giovane, Caravane De Ville, Beatrice Campisi e Ance.

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"L'uomo a pedali" alla Granfondo Giancarlo Perini 2022

4 maggio 2022
 
“…prezioso quanto Giancarlo Perini quando, al campionato del mondo di Benidorm, scacciò via con tre urla e due bestemmie ogni fantasma dalla mente di Bugno e si mise poi in testa al gruppo a lottare come una belva contro tutti quanti per portare il suo capitano nella posizione migliore per lanciare la volata finale”: così recita un passaggio de “L’uomo a pedali”.
Domenica (1 maggio 2022), con la mia fedele maglia marchiata con il titolo del romanzo, ho preso parte alla Granfondo Giancarlo Perini. È stata una bella giornata di ciclismo immersi in un paesaggio suggestivo fra i colli piacentini e circondati da un'atmosfera amichevole e genuina. E alla fine, una volta tagliato il traguardo, dopo aver percorso 128 km con 2200 metri di dislivello positivo, ho avuto modo di incontrare anche lo stesso Perini e “El diablo” Chiappucci e regalare a entrambi una copia del libro. In questo video c’è un piccolo resoconto di come è andata.
 

non abbassiamo la guardia

29 aprile 2022

Non dobbiamo abbassare la guardia. L’ho sentito dire da più parti per motivi diversi, ma questa volta mi sento di affermarlo io nei confronti di chi tira le fila di questa nazione. È vero che dalla prossima settimana, con l’ormai consueta pausa pre estiva, si potrà tornare a fare molte cose senza dover esibire tessere di partito, ma è importante non dimenticare il contesto in cui siamo ancora immersi e tenere sempre presenti, fra le altre cose, le dichiarazioni di diversi esponenti del potere che hanno confermato più volte che l’abolizione della famosa tessera non rientra nei loro progetti e che, al contrario, al di là di questo momento di calma apparente, l’obbiettivo è quello di renderla uno strumento permanente da riportare in auge quando lo riterranno necessario.
Nei mesi che ci attendono credo sia doveroso respirare a pieni polmoni ogni singola molecola d’ossigeno e godersi fino in fondo ogni spiraglio di vita vera, ma al tempo stesso continuare a osservare con grande attenzione e spirito critico ciò che ci accade attorno e non dimenticare che l’incubo distopico in cui siamo stati trascinati è ben lontano dal concludersi e che, con l’emergenza energetica aggravata sempre di più dai contraccolpi di un conflitto che i piani alti del potere stanno fomentando e prolungando in ogni modo, è facile prevedere che ben presto si arricchirà di nuovi tasselli. Già in troppi sembrano essersi già abituati al declino verso la “nuova normalità”.