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antologia "l'altro allo specchio"

11 novembre 2020

Oggi è uscita un’importante antologia intitolata “L’altro allo specchio”. Si tratta di un progetto curato e ideato da Marco Ambrosi che ha intervistato una serie di adolescenti originari di ogni angolo del mondo che stanno cercando di integrarsi nel nostro Paese e ha poi inviato ogni intervista a uno scrittore diverso chiedendogli di prenderne libera ispirazione per un racconto.
Fra gli autori coinvolti ci sono anche io con un racconto intitolato “Ritratti a memoria”. Il libro è pubblicato da Compagnia Editoriale Aliberti, il ricavato andrà a supportare dei corsi di italiano L2 all’interno dell'IIS L.Nobili di Reggio Emilia e a impreziosire il tutto c’è una prefazione firmata da Dacia Maraini.
Credo che il risultato sia un interessantissimo spaccato, lontano dai cliché, di quella che è la realtà di questi ragazzi, dei loro sogni e delle loro paure.

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gli ascolti di novembre 2020

5 novembre 2020

Nonostante il mondo continui a scivolare sempre più verso la follia totale, proviamo comunque a parlare di musica. A volte mi domando: il problema è davvero che in Italia escono troppi dischi, come sento spesso dire a molti addetti del settore, oppure il fatto che non ci sono più riferimenti critici credibili che abbiano voglia di ascoltare tutto quel materiale sonoro e segnalare al pubblico ciò che davvero merita attenzione?
Sul sito di Rock Targato Italia è appena uscito il mio articolo mensile dedicato ai consigli musicali. Questa volta poi parlo di cinque artisti che, per motivi diversi, mi stanno piuttosto a cuore: Pino Marino, Marco Parente, Kokura, gli Zidima e Lory Muratti.

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10 anni "in fondo ai suoi occhi"

3 novembre 2020

Dieci anni fa usciva “In fondo ai suoi occhi”: il mio romanzo di cui nessuno -io per primo- si ricorda mai.
Non so che effetto potrebbe farmi rileggerlo oggi, però è stato sicuramente un tentativo di uscire dalla mia zona di comfort e provare a mettermi in gioco in modo diverso. Credo sia una storia che viaggia su due binari, affiancando il ritratto sfuggente della protagonista alla trasposizione del suo sguardo critico su molte dinamiche umane e sociali.
È stato anche l’ultimo mio libro a godere di una distribuzione importante e di conseguenza l’ultimo che mi è capitato, a ridosso della pubblicazione, di vedere esposto in qualche grande libreria, ma questo non so se conti molto. Penso sia comunque un buon romanzo, forse un po' spigoloso e forse penalizzato dall’essere uscito solo un anno e mezzo dopo “L’uomo a pedali” mentre, col senno di poi, sarebbe stato giusto dare maggiore respiro a entrambi i lavori. Però evidentemente doveva andare così.


 

italia, autunno 2020

29 ottobre 2020

Sono giorni che cerco di scrivere qualcosa di razionale su ciò che sta accadendo in questo Paese ma non ce la faccio proprio. Sono troppo arrabbiato e frustrato. Stiamo vivendo la pagina più nera della nostra storia democratica e abbiamo perso di vista quelli che sono i valori fondanti della nostra società. Siamo nelle mani di un branco di delinquenti arroganti e continuiamo a sbattere la testa su percorsi cervellotici, anacronistici e liberticidi dimenticandoci quella che dovrebbe essere la più semplice e naturale parola chiave del nostro presente: curare (in ogni sua possibile accezione, dal fidarci di quelle cure che a marzo sembravano lontanissime mentre ora sono ormai rodate, fino al prenderci cura sotto ogni punto di vista di noi stessi e di chi ci sta vicino).
Io non so che futuro ci aspetti. Mi fa molta paura il fatto che, fra i politicanti, ormai nessuno parli più di ritorno alla normalità ma solo di instaurare una “nuova normalità”. Viste le premesse, mi sembra una prospettiva a cui è doveroso opporci con tutte le nostre forze. Non so come, ma so che è vitale farlo.

due chiacchiere necessarie con pieralberto valli

22 ottobre 2020

So bene che “necessario” è uno degli aggettivi più abusati quando si tratta di descrivere un’opera di qualunque tipo, però è proprio il termine che mi è venuto in mente leggendo “Trilogia della distanza” di Pieralberto Valli: una raccolta di tre racconti distopici che riescono nell’impresa di riflettere in modo profondo, dolente e per nulla didascalico sul tragico periodo che stiamo vivendo. Dopo aver letto il libro e averci riflettuto a lungo mi è venuta voglia di fare due chiacchiere con l’autore, che stimo già da parecchio tempo per i suoi lavori in ambito musicale, e ne è uscita un’intervista pubblicata oggi sul sito di Rock Targato Italia. La lettura sia del libro che dell’intervista è vivamente consigliata.

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granfondo alassio

20 ottobre 2020

Ritrovarmi al via della Granfondo Alassio, in una domenica di metà ottobre dal sapore magnificamente primaverile, è stata un’ottima esperienza, un po’ perché avevo molta curiosità di provare a confrontarmi con un contesto più duro e competitivo di quanto fatto finora e un po’ perché, di questi tempi, ogni possibile finestra di normalità ha un sapore più che mai necessario.
E’ stata una bella corsa, con un percorso nervoso ed estremamente panoramico iniziato con i “capi” della via Aurelia per poi snodarsi fra le salite dell’entroterra contornate di ulivi e concludersi con la dura ascesa al santuario della Madonna della Guardia con una vista splendida a picco sul mare.
Finisce così questa stagione a pedali tanto breve e strana quanto per me inaspettata, e mi tornano in mente le parole del protagonista di un mio vecchio romanzo: “Chissà. Forse è davvero così. Quando sei in sella il mondo assume contorni diversi: sui pedali sembra tutto più facile. Sarà che alla strada non si può mentire. Sarà che la bicicletta funziona da sempre nello stesso modo e difficilmente cambierà mai. Sarà che quando pedali da solo in salita ti trovi automaticamente a guardare fisso negli occhi ciò che sei veramente.”


 

i colori dell'autunno 2020

8 ottobre 2020

Continuiamo a parlare di musica  e continuiamo a portare avanti quelle che sono ormai le nostre sane consuetudini. E' uscita su Spotify "I colori dell'autunno 2020": il nuovo capitolo delle playlist stagionali realizzate insieme ai ragazzi di Divinazione Milano e patrocinate da Rock Targato Italia. In questo capitolo abbiamo vagato fra cantautori coraggiosi, rocker tenaci, artisti fuori da ogni schema e talentuosi autori pop proponendo canzoni di: Lucio Leoni, Gran Zebrù, Giovanni Lindo Ferretti, Charles Muda, Francesco BellucciRoberto Casanovi, Stefania Tasca, Francesco Sacco, Rumo, Le Rose E Il Deserto, L’avvocato Dei Santi, Rota Carnivora, Emma Nolde, Mastice, Emiliano Mazzoni, De Mian, Umberto Palazzo, Laser, Riccardo Inge e Leanò.

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gli ascolti di ottobre 2020

5 ottobre 2020

Stanno crollando molte cose, in questo periodo. Crollano le certezze e le ideologie, per esempio. Ma soprattutto, nelle ultime settimane, abbiamo visto crollare parecchie maschere, da quelle delle finte divisioni fra le forze politiche fino a quelle del ribellismo di facciata di diverse star della musica nostrana.
Crolli a parte, comunque, prosegue la mia rubrica mensile sul sito di Rock Targato Italia ai consigli discografici. In questo ottobre transitorio propongo cinque artisti che stanno provando a costruire vie interessanti all'interno della nostra canzone d'autore: Lucio Leoni, Gran Zebrù, Francesco Sacco, Francesco Bellucci e Stefania Tasca.

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finali rock targato italia 2020

30 settembre 2020

Sapevamo che quelle di quest'anno sarebbero state delle finali di Rock Targato Italia diverse dal solito, senza il tradizionale caos di nuove conoscenze e tantissime esibizioni live condensate in pochissimo tempo, ma era comunque importante lanciare un ennesimo segnale di vita e sono quindi contento che Francesco Caprini e Franco Sainini abbiano deciso di non fermarsi. Confrontarsi con Paolo Pelizza poi è sempre un’esperienza molto interessante e arricchente.
La scelta di non assegnare il gran premio finale non era scontata ma è stata la cosa giusta da fare, vista l’impossibilità di farsi un’idea reale delle band in concorso dando a tutte le stesse possibilità, e allo stesso modo sono convinto che sia stato giusto assegnare un meritato premio Ronzani ai bravi Cieli Neri Sopra Torino.
Per quanto riguarda le targhe speciali, mi ha fatto piacere vedere premiati artisti che stimo parecchio, a partire da Max Zanotti che seguo con grande ammirazione da ormai più di vent’anni fino a Lorenzo Del Pero che in questi ultimi mesi mi ha davvero folgorato con il suo talento, senza ovviamente dimenticare tutti gli altri.
Insomma, credo che anche quest’anno si sia riusciti a dimostrare che in questo Paese ci sono ancora artisti autentici che vale la pena sostenere e ascoltare. Mi è dispiaciuto moltissimo non riuscire a essere presente fisicamente alla seconda giornata e, di conseguenza, alla consegna dei premi, ma evidentemente sono mesi in cui gli impegni e la vita vera lasciano poco spazio alla bellezza.

rock targato italia 2020

25 settembre 2020

Il 2020 è ovviamente stato un anno anomalo anche per Rock Targato Italia, visto che, fra le altre cose, l’impossibilità di svolgere le selezioni dal vivo ha completamente stravolto le logiche del concorso. Nonostante ciò, Francesco Caprini e Franco Sainini hanno deciso di non arrendersi e così il 28 e 29 settembre al Legend Club di Milano si svolgeranno comunque le serate finali della manifestazione.
Saranno, come è naturale, finali diverse dal solito, senza tutte le band impegnate sul palco e con le varie limitazioni imposte dall’alto, ma saranno comunque due giornate costellate di incontri, di musica e di idee che culmineranno con la consegna dei premi e delle targhe speciali.
Ad aprire le danze, alle 16.00 di lunedì 28 settembre, ci sarà un incontro in cui io e Paolo Pelizza dialogheremo di contaminazioni fra rock e altre forme d’arte come la letteratura o il cinema. Credo che ci sarà da divertirsi.

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