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un'antologia digitale firmata Wide Art

8 aprile 2020
 
I ragazzi di Wide Art VCO, un'intraprendente e attivissima associazione culturale della provincia di Verbania, hanno pensato di organizzare, in questi giorni strani, una sorta di antologia digitale a puntate pubblicando periodicamente sulla loro pagina Facebook una serie scritti firmati da diversi autori.
All'interno di questo progetto, oggi è uscito un mio racconto intitolato "Duecentoventisette euro": una storia piuttosto cruda e per niente consolatoria.
L'antologia s'intitola "Fermati. Leggi. Un'antologia necessaria." e ovviamente andrà avanti ancora con altri autori, per cui consiglio di continuare a tenere d'occhio la pagina anche nelle prossime settimane.
 

un saluto a Ezio Vendrame

5 aprile 2020

Leggo che ieri è venuto a mancare Ezio Vendrame, grande talento fuori dagli schemi del calcio degli anni '70 e successivamente poeta autentico e scrittore. Anche se in realtà artista lo era già sul campo.
Negli anni scorsi ho apprezzato alcuni suoi libri e ascoltato diversi aneddoti sulla sua vita sportiva. Fra questi mi piace ricordare la partita in cui, scorgendo in tribuna Piero Ciampi, fermò il pallone con le mani per poterlo salutare. Su quell'episodio avrebbe poi commentato: «Il calcio, di fronte a un poeta, diventa una cosa volgarissima. Per questo, riconoscendo Piero in tribuna, mi venne spontaneo fermare tutto per potergli rendere omaggio davanti a tutto lo stadio».
Nei suoi scritti è sempre riuscito a lasciar trasparire una purezza rara e uno sguardo sulla vita estremamente poetico anche quando raccontava semplicemente aneddoti divertenti sul suo passato da calciatore. Dedicargli almeno un brindisi oggi è doveroso.

gli ascolti di aprile 2020

1 aprile 2020

Sono giorni confusi in cui tutto è caotico e il futuro sembra un enorme punto interrogativo. Per fortuna, se la vita e la politica le certezze sembrano volercele togliere sempre di più, la musica continua a concedercene qualcuna. Dunque, nella mia abituale rubrica sul sito di Rock Targato Italia dedicata ai consigli musicali, mi sono affidato a cinque certezze parlando delle nuove uscite dei Non Voglio Che Clara, di Paolo Benvegnù, degli En Roco, dei Pay e dei The Howling Orchestra.


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i colori della primavera 2020

24 marzo 2020

Da qualche giorno è arrivata la primavera, anche se forse non abbiamo avuto nemmeno modo di accorgercene. Come a ogni cambio di stagione, insieme ai ragazzi di Divinazione e Rock Targato Italia, abbiamo pensato a una playlist su Spotify che fotografi l'attuale stato di salute della musica italiana. Ne è uscita una serie di canzoni che pescano più che mai nel calderone della canzone d'autore in tutte le sue sfumature. All'interno ci sono canzoni di: Non Voglio Che Clara, En Roco, Sudestrada, Paolo Benvegnù, Olden, Lucio Corsi, Cmqmartina, Pay, Mariposa, Il Mare Verticale, L'avversario, Diodato, Fabrizio Tavernelli, I Rumori Di Via Silvio Pellico e Massimo Zamboni.

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fra incertezze e parole vuote

20 marzo 2020

In un mio vecchio romanzo c'è una frase che recita: "...così sai che, qualunque cosa accadrà, ci saranno sempre ad attenderti una Milano-Sanremo, un Fiandre, una Roubaix e una Liegi". Domani avrebbe dovuto corrersi la Milano-Sanremo e invece, per la quarta volta nella Storia, non succederà. Le tre volte precedenti sono state nel 1916, nel 1944 e nel 1945, il che la dice lunga sul caos che stiamo vivendo.
"Ci sono cose più importanti" dirà qualcuno, e io ovviamente sono d'accordo ma spesso sono le cose piccole a restituirti il senso di quelle più grandi e a me questo fatto fa riflettere su come quest'epoca sia riuscita a demolire anche le nostre poche povere certezze consolatorie. Perché parliamoci chiaro: la vera causa del dramma di questi giorni non è una malattia ma il fatto che trent'anni di politiche criminali hanno mirato costantemente a toglierci ogni sicurezza e ogni tutela (si vedano, solo per fare l'esempio più eclatante, i continui tagli alla sanità pubblica in nome di interessi elitari a cui non abbiamo mai avuto la forza di ribellarci) rendendoci così tremendamente indifesi di fronte a eventi di questo tipo. E purtroppo, al di là delle parole di vuoto ottimismo e degli improvvisi slanci di grottesca esaltazione nazionale, il vento è ben lontano dal cambiare, se non iniziamo noi per primi a prendere coscienza di questi fatti.

quando ho scoperto la poesia

17 marzo 2020

Il 17 marzo di trent'anni fa mi sono innamorato. Era un sabato pomeriggio e, dentro lo schermo della televisione, un ragazzo di nome Gianni Bugno, con una maglia bianco-rossa, pedalava da solo verso Sanremo. Il fatto è che mentre gli altri ciclisti, solo poche decine di metri dietro di lui, si contorcevano per lo sforzo nel tentativo di raggiungerlo, lui proseguiva elegantissimo e impassibile con lo sguardo fisso verso qualche punto indefinito, quasi indifferente alle variazioni del terreno e a tutto ciò che gli accadeva attorno, con l'aria indecifrabile di chi sta andando altrove rispetto a un traguardo.
Non avevo ancora compiuto dieci anni e il ciclismo lo annusavo praticamente da sempre, ma quel modo di pedalare mi ha folgorato. C'era qualcosa di magico in quel modo di pedalare. Qualcosa di incredibilmente poetico che andava oltre la bicicletta, le corse e tutto quanto il resto, anche se forse questo l'ho capito solo tempo dopo.
Credo di avere passato una vita intera a cercare di ricalcare, in ogni cosa che ho fatto, quel modo di pedalare. Ovviamente senza riuscirci quasi mai, ma va bene così.

gli ascolti di marzo 2020

3 marzo 2020

Ci sono cose che sono destinate a ritornare ciclicamente. Ritornano ogni tot anni, con implicazioni sempre più fantasiose, gli allarmismi di vario genere e il relativo panico collettivo. Ritornano periodicamente i tentativi demagogici di modificare la Costituzione. E ritorna anche in questo mese di marzo la rubrica sul sito di Rock Targato Italia dedicata ai miei consigli musicali.
Questa volta racconto i nuovi lavori di Olden, I Rumori Di Via Silvio Pellico, Sudestrada, Bugo e Paolo Saporiti. Con un plauso speciale alla VRec Label per il grandissimo lavoro che sta facendo in questi mesi.

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a proposito di Niky

26 febbraio 2020

Niky è un personaggio che mi ha sempre affascinato per il suo essere, almeno a un primo sguardo, piuttosto lontano dagli schemi dei classici protagonisti delle mie storie. Si tratta di una donna dallo spirito estremamente libero, solare e controcorrente ma, al tempo stesso, parecchio enigmatico. È comparsa per la prima volta fra i miei appunti circa una quindicina d'anni fa ma, pur avendoci provato, non sono mai riuscito a trovarle una collocazione, nemmeno come personaggio marginale, in nessuno dei miei romanzi. Per questo ho pensato che il suo habitat naturale possa essere proprio fra le “Storie Contromano” con questo racconto intitolato semplicemente con il suo nome che in realtà è più un ritratto che una storia.

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scarica gratis "Niky"

23 febbraio 2020

Da oggi è possibile leggere e scaricare gratis "Niky", il nuovo racconto della serie "Storie Contromano". Un racconto che è in realtà una sorta di abbozzo di ritratto umano di una donna controcorrente che sembra voler sfidare il mondo intero con il sorriso eternamente stampato sul volto.

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tanti auguri, Fabrizio

18 febbraio 2020

18 Febbraio 2020. Oggi Fabrizio De André avrebbe compiuto ottant'anni.
Chissà come sarebbe oggi, se fosse ancora fra noi, e chissà cosa penserebbe del tempo che stiamo vivendo. L'unica cosa di cui sono piuttosto sicuro è che sarebbe come sempre da tutt'altra parte rispetto a ciò che ci possiamo aspettare e che sarebbe parecchio infastidito dall'immagine rassicurante e innocua da pupazzone dei buoni sentimenti che i media gli hanno appiccicato addosso negli ultimi anni: proprio lui che in vita ha sempre avuto il gusto di mettersi dalla parte sbagliata delle barricate e che accomodante non ha mai nemmeno lontanamente provato a esserlo.
Ricordo che, nel 1992, per rispetto verso le popolazioni native americane, rifiutò l'invito a suonare all'interno delle celebrazioni per i cinquecento anni della scoperta dell'America. Chissà se oggi esiste un artista che avrebbe il coraggio di rifiutare un'occasione simile pur di non tradire i propri ideali.
Al di là di qualunque riflessione, però, oggi è giusto soprattutto dedicargli un brindisi.

...e mai che mi sia venuto in mente, di essere più ubriaco di voi. Di essere molto più ubriaco di voi”.