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"Il nodo" di Pieralberto Valli

20 gennaio 2022
 
Da tempo sono convinto che Pieralberto Valli sia un artista prezioso e il suo nuovo libro intitolato “Il nodo”, che ho avuto modo di leggere in questi giorni, è una bella conferma di questo pensiero. Si tratta di un romanzo, ambientato in un futuro distopico fortemente venato di transumanesimo, che richiama gli insegnamenti di Orwell, Huxley, P.K.Dick o Bradbury ma li declina in modo ancora più introspettivo e filosofico. Non è un libro facile, anche per via della narrazione profonda e lenta, ed è un lavoro che ti porta per forza di cose a farti domande importanti sul significato del dolore, sul senso della società e sulla natura stessa dell’essere umano. Merita assolutamente di essere letto con la giusta attenzione.
Oggi è uscito anche un mio articolo sul sito di Rock Targato Italia in cui ne parlo in modo leggermente più approfondito.
 

Milano a pedali

11 gennaio 2022
 
Negli ultimi mesi, per svariate ragioni, ho usato pochissimo la bicicletta. Con l'inizio del 2022 però avevo voglia di regalarmi un bel giro su un itinerario che avevo in mente da un po': attraverso tutta la Brianza con destinazione Milano e successivamente fra le vie del capoluogo. Una pedalata costeggiando la statale Valassina e attraversando piazza Fontana, il Duomo, San Vittore, la stazione Centrale e altri luoghi significativi, fra qualche pensiero sparso e un paio di ricordi personali. Questo video  è il resoconto di come è andata.

gli ascolti di gennaio 2022

3 gennaio 2022

"Consapevoli sterminatori, accorti nel distruggere, attenti nell'arricchire. […] Siccome sanno quello che fanno, non li perdono, non li perdonerò." cantava un quarto di secolo fa il sempre lungimirante Giovanni Lindo Ferretti in una canzone intitolata “Buon anno, ragazzi” che, riascoltata oggi, suona come la colonna sonora ideale per il capodanno spettrale appena passato. Prima di gettarci a capofitto nel caos di questa notte senza fine, però, mi sembra giusto iniziare il nuovo anno parlando di cose belle. Così sul sito di Rock Targato Italia è uscito il mio abituale articolo mensile dedicato ai consigli musicali. Questa volta parlo de nuovi lavori di Andrea Chimenti, Carver, Max Manfredi e Babalot con Pootsie.

[clicca qui per leggere l'articolo]

aspettando il 2022...

30 dicembre 2021
 
Il 2021 mi sembra essere durato almeno un decennio, probabilmente anche per via del fatto che, come ampiamente previsto, il mondo che abitiamo oggi è davvero distante da quello in cui vivevamo a gennaio e molte cose che a inizio anno sarebbero parse a chiunque inaccettabili sono ormai entrate serenamente nell’uso comune della maggior parte di noi.
È stato un anno tragico in cui le fondamenta del nostro vivere civile e del nostro poterci definire esseri umani sono state scosse nel profondo, anche se personalmente so di essere stato un privilegiato e avere vissuto una serie di colpi di fortuna che mi hanno permesso finora di galleggiare sul caos generale in modo meno ostico rispetto alla gran parte dei miei connazionali. Ma forse questa consapevolezza mi ha fatto sentire ancora di più la responsabilità di dover dire ostinatamente "no" alla deriva imboccata e, anche per questo motivo, è stato un anno di piazze, di urla a squarciagola e di lotte che sono ben lontane dal concludersi.
Il grigio piovuto dall’alto, poi, non deve farmi dimenticare i momenti belli vissuti grazie alla ripubblicazione de “L’uomo a pedali”, anche se resterà il piccolo rimpianto di non avere potuto portare quel percorso fin dove mi ero promesso. Ma è stato giusto così: non c’erano più i presupposti per continuare serenamente quella strada.
Cosa posso aspettarmi dal 2022? Sicuramente ancora tantissimo grigio che non smetterà di piovere dal cielo fino forse a diventare nero, ma spero anche la stessa voglia di continuare a non chinare il capo. Per questo, se devo esprimere un desiderio per il nuovo anno, voglio pensare in grande: vorrei arrivare al prossimo trentuno dicembre ancora pienamente in pace con me stesso, con la mia coscienza e con tutto ciò che sono.
 

Buon Natale 2021!

24 dicembre 2021

A Natale si ricorda la nascita di un uomo che andava senza alcun timore ad abbracciare i lebbrosi e che ha sempre difeso prima di tutto la dignità di ogni singolo essere umano indipendentemente da qualsiasi tipo di condizione. Un uomo che oltretutto diceva di volerci liberare proprio dalla nostra paura più profonda e irrazionale.
Un Natale basato sul diffondere terrore, sul predicare divisioni o sul voler isolare chicchessia per qualsivoglia ragione, semplicemente non è Natale.
Buon Natale a chi, nel proprio intimo, non cede alla decadenza inumana di questi tempi che vogliono toglierci anche il Natale.
 

a proposito di "Nel blu"

19 dicembre 2021

Qualche settimana fa qualcuno mi ha raccomandato di non dimenticarmi di essere prima di tutto uno scrittore perché, qualunque cosa possa accadermi attorno, la mia indole resterà inevitabilmente comunque sempre quella. Credo sia nata lì l’idea di pubblicare “Nel blu”: un racconto che ha avuto una genesi piuttosto lunga, tanto che già tre anni e mezzo fa ne avevo portato sul palco una versione embrionale in un paio di occasioni, e che ha faticato a trovare una forma definitiva.
Penso sia un racconto che si può leggere in tanti modi diversi, ma a me piace pensarlo soprattutto come la fotografia di uno di quei momenti in cui, sotto una parvenza di calma assoluta, si consumano le lotte interiori più spietate, prima fra tutte quella con l’eterna tentazione di arrendersi alla vacuità delle cose del mondo.
Il fatto che lo abbia pubblicato in pieno dicembre è un caso, però in fondo mi piace l'idea che qualcuno lo possa prendere come una sorta di regalo di Natale e soprattutto credo abbia molto più senso leggere questa storia durante i mesi più freddi piuttosto che in piena estate quando probabilmente avrebbe un sapore diverso.
 

"Nel blu": un nuovo racconto

16 dicembre 2021

C’è un nuovo racconto inedito che da oggi si può leggere e scaricare gratis dal mio sito. S’intitola “Nel blu”. Chi vuole lo consideri pure una specie di regalo di Natale completamente fuori tema per i miei pochi lettori, anche se in realtà è solo una cosa che mi andava di pubblicare.
Parla di un uomo che nuota da solo in mare aperto trovando un frangente di pace inattesa proprio mentre dentro di lui il mondo intero sembra essere nel pieno di un naufragio. Pochissime pagine che non danno risposte ma provano a tracciare i contorni di un momento di lotta intima e silenziosa fra la tentazione irrazionale di abbandonarsi alla deriva e l’istinto animale di continuare invece a nuotare.

[clicca qui per scaricare il racconto]

le stelle di Rock Targato Italia 2021

14 dicembre 2021

Dopo avere annunciato un paio di settimane fa i vincitori di quest’edizione del concorso dedicato ai musicisti emergenti, ieri i ragazzi di Rock Targato Italia hanno comunicato anche gli artisti a cui sono state assegnate le targhe speciali, che da qualche anno vengono assegnate ai protagonisti più interessanti della musica italiana.
Il riconoscimento per il miglior album dell’anno è andato a “Reset” dei Bachi da Pietra, un disco caustico e spigoloso che risponde bene per le rime all’asprezza di questa strana epoca, mentre quello come artista rivelazione è stato assegnato a I Fasti, che con la loro ironia pungente e la loro elettronica distorta hanno saputo reinventare il teatro canzone in chiave postmoderna. A questi si aggiunge la targa, già annunciata qualche tempo fa, a I Dischi Del Minollo come migliore etichetta dell’anno, che credo sia il meritato riconoscimento anche a tanti anni di coraggioso lavoro nell’underground più polveroso.
Come ha giustamente scritto Francesco Caprini nel comunicato stampa ufficiale: “La nostra curiosità è complicata, viaggia su strade poetiche con musiche personali e panorami illuminati da finestre aperte all’universo intero.”
 

"L'uomo a pedali" secondo Demy Sessa

13 dicembre 2021

Siamo a un passo dall’inverno, il gelo la mattina inizia a farsi sentire e qua e là può capitare di imbattersi persino nei primi fiocchi di neve. Anche le strade ghiacciate e costellate di luminarie natalizie però portano spesso a mete inattese, così ogni tanto capita che qualcuno si imbatta ne “L’uomo a pedali” e decida di parlarne.
Ieri è successo alla blogger Demy Sessa, che ha dato spazio al libro sui suoi social definendolo come “un romanzo molto bello e soprattutto ben scritto”.
 
Per quanti hanno iniziato da poco a seguirmi, ricordo che il romanzo è pubblicato da Edizioni Del Faro ed è disponibile ovunque sia in formato cartaceo che in ebook. È una storia dai toni introspettivi in cui si parla di chilometri d'asfalto e di vita quotidiana: di grandi passioni e profondi di senso di smarrimento.
 

dodici dicembre duemilaventuno

12 dicembre 2021

Cinquantadue anni fa si consumava la strage di piazza Fontana.
12 dicembre 1969. Credo sia vitale ricordarla, questa data. Credo sia importante non dimenticarlo, cos’è successo cinquantadue anni fa in Piazza Fontana, ma anche tre giorni dopo in questura, e sotto quanto fango le istituzioni hanno sepolto per decenni ogni spiraglio di verità. Credo sia bene tenerlo presente in ogni istante, di quante bugie, crimini e schifezze è stato capace il nostro Stato e quanti pochi scrupoli si sono fatti in più occasioni gli ingranaggi del potere nel sacrificare le vite dei cittadini o nel proteggere chi le ha spezzate. Credo sia importante ricordarlo sempre. Oggi più che mai.
Chi ha frequentato le proteste milanesi di quest'anno, poi, sa che quella piazza è stata per mesi il punto di ritrovo di ogni iniziativa. E credo sia stato bello provare a trasformare quel luogo in un tentativo di rinascita, ma soprattutto è stato importante ritrovarci così spesso lì per rinfrescarci ogni volta la memoria. Per non dimenticarci che tipo di Stato abbiamo di fronte, che valore irrisorio ha la nostra vita per chi tira le fila del potere e con quanta sprezzante ferocia è sempre stato trattato dalle nostre istituzioni chi chiede libertà e verità. E, nelle settimane più recenti, anche vedere proprio quella piazza militarizzata come non mai dai servitori dei potenti nel tentativo di reprimere ancora una volta con la forza ogni dissenso è stato parecchio significativo.