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poco altro da aggiungere

1 giugno 2022

"A me sembra fuor di dubbio che, se lasciaste a tutti questi alti maestri contemporanei la piena possibilità di distruggere la vecchia società e ricostruirla di nuovo, ne verrebbe fuori una tale tenebra, un tale caos, qualcosa di talmente volgare, cieco e inumano, che tutto l'edificio crollerebbe sotto le maledizioni dell'umanità prima di essere compiuto." (da "Diario di uno scrittore", F.Dostoevskij)
 
Volevo sviscerare alcuni pensieri, in questo inizio giugno, anche perché mi rendo conto che ultimamente sto comunicando meno del solito. Poi mi sono imbattuto in questa citazione e ho pensato che possa bastare a dire già molto, per ora.

"L'uomo a pedali" al Salone del Libro di Torino 2022

18 maggio 2022

Nei prossimi giorni, dal 19 al 23 maggio, “L’uomo a pedali” sarà al Salone del Libro di Torino.
Purtroppo questa volta non riuscirò a essere presente di persona ma sarà possibile trovare il romanzo allo stand di Edizioni del Faro (stand F47, pad. 2) dove gli amici della casa editrice ne avranno come sempre grande cura.

gli ascolti di maggio 2022

9 maggio 2022

Siamo creature strane, noi esseri umani. Celebriamo a parole la libertà ma la gran parte di noi, con la solita ansia di stare sempre sul carro della maggioranza, sembra andare in visibilio quando si trova di fronte a una presunta guida che gli ordina cosa pensare, chi considerare buoni o cattivi e persino a quale temperatura regolare il termostato del proprio appartamento. Chissà se prima o poi qualcuno pretenderà di imporci anche quale musica ascoltare. Aspettando di scoprirlo, in questo maggio dall’atmosfera sospesa, con qualche giorno di ritardo rispetto alle abitudini, torno a parlare di musica sul sito di Rock Targato Italia raccontando i nuovi album di Alessandro Fiori, Rancore, Giovane Giovane, Caravane De Ville, Beatrice Campisi e Ance.

[clicca qui per leggere l'articolo]

"L'uomo a pedali" alla Granfondo Giancarlo Perini 2022

4 maggio 2022
 
“…prezioso quanto Giancarlo Perini quando, al campionato del mondo di Benidorm, scacciò via con tre urla e due bestemmie ogni fantasma dalla mente di Bugno e si mise poi in testa al gruppo a lottare come una belva contro tutti quanti per portare il suo capitano nella posizione migliore per lanciare la volata finale”: così recita un passaggio de “L’uomo a pedali”.
Domenica (1 maggio 2022), con la mia fedele maglia marchiata con il titolo del romanzo, ho preso parte alla Granfondo Giancarlo Perini. È stata una bella giornata di ciclismo immersi in un paesaggio suggestivo fra i colli piacentini e circondati da un'atmosfera amichevole e genuina. E alla fine, una volta tagliato il traguardo, dopo aver percorso 128 km con 2200 metri di dislivello positivo, ho avuto modo di incontrare anche lo stesso Perini e “El diablo” Chiappucci e regalare a entrambi una copia del libro. In questo video c’è un piccolo resoconto di come è andata.
 

non abbassiamo la guardia

29 aprile 2022

Non dobbiamo abbassare la guardia. L’ho sentito dire da più parti per motivi diversi, ma questa volta mi sento di affermarlo io nei confronti di chi tira le fila di questa nazione. È vero che dalla prossima settimana, con l’ormai consueta pausa pre estiva, si potrà tornare a fare molte cose senza dover esibire tessere di partito, ma è importante non dimenticare il contesto in cui siamo ancora immersi e tenere sempre presenti, fra le altre cose, le dichiarazioni di diversi esponenti del potere che hanno confermato più volte che l’abolizione della famosa tessera non rientra nei loro progetti e che, al contrario, al di là di questo momento di calma apparente, l’obbiettivo è quello di renderla uno strumento permanente da riportare in auge quando lo riterranno necessario.
Nei mesi che ci attendono credo sia doveroso respirare a pieni polmoni ogni singola molecola d’ossigeno e godersi fino in fondo ogni spiraglio di vita vera, ma al tempo stesso continuare a osservare con grande attenzione e spirito critico ciò che ci accade attorno e non dimenticare che l’incubo distopico in cui siamo stati trascinati è ben lontano dal concludersi e che, con l’emergenza energetica aggravata sempre di più dai contraccolpi di un conflitto che i piani alti del potere stanno fomentando e prolungando in ogni modo, è facile prevedere che ben presto si arricchirà di nuovi tasselli. Già in troppi sembrano essersi già abituati al declino verso la “nuova normalità”.
 

"Vincere perdendo" di Marco Ambrosi

26 aprile 2022

In questi giorni ho letto “Vincere perdendo”, il romanzo d’esordio di Marco Ambrosi (che molti già conosceranno come chitarrista dei Nuju o dei La Rosta), e la cosa che più mi ha colpito è stata l’affinità istintiva che ho sentito verso la storia che lui ha raccontato e lo spirito della sua narrazione (a partire dal titolo: d’altra parte anche un personaggio di un mio libro sosteneva che “vincere o perdere è solo un dettaglio assolutamente insignificante”). Il libro racconta le vicende della squadretta di calcio giovanile di un paesino ai margini della provincia calabrese nei primi anni ’90, ma ancora di più le vite, le aspirazioni, i sogni e le delusioni dei ragazzi che ne fanno parte e il modo in cui quell’esperienza finirà con rivelarsi una preziosa scuola che segnerà in modo indelebile ognuno di loro.
È un romanzo apparentemente semplice ma pieno di spunti di riflessione interessanti sulle dinamiche dell’esistenza, sull’attaccamento alle proprie radici e sul concetto di sconfitta o di vittoria tanto nella vita quanto su un campo da gioco. E, per chi come me negli anni narrati aveva circa l’età dei protagonisti, è un vero e proprio viaggio nel tempo.
Ne ho parlato in modo un po’ più approfondito sul sito di Rock Targato Italia.
 

il video dell'intervista su Odeon TV

20 aprile 2022
 
È stato pubblicato anche on line il video della mia intervista andata in onda venerdì scorso su Odeon TV, all'interno della trasmissione Eccellenze Italiane, per parlare de "L'Uomo a pedali".
Si è trattato di una chiacchierata molto piacevole in cui ho avuto modo di raccontare l'essenza del libro e riflettere un po' sul protagonista, sul mio percorso e su qualche altra piccola cosa.

"L'uomo a pedali" su Odeon TV

13 aprile 2022

Ogni tanto è giusto parlare anche dei miei lavori, e negli ultimi mesi forse l’ho fatto troppo poco. Per rompere questa tendenza le strane vie della vita mi hanno portato in televisione: venerdì (15 aprile), alle ore 16.51 circa, su Odeon TV (canale 177 del digitale terrestre), all’interno della trasmissione “Eccelleze italiane”, andrà in onda una mia breve intervista per raccontare agli spettatori “L’uomo a pedali”.
Ringrazio in anticipo tutto il gentilissimo staff della trasmissione.

gli ascolti di aprile 2022

5 aprile 2022
 
Ultimamente mi pongo spesso una domanda: c’è differenza fra un artista e una reginetta di bellezza? Per esempio, parlare di pace, di questi tempi, credo sia fondamentale per chiunque. Ma mi aspetto che un artista sappia farlo in modo concreto, con la giusta profondità di pensiero e con il coraggio di puntare con fermezza il dito prima di tutto contro le responsabilità e le scelte scellerate di chi detiene il potere a casa nostra. Da qualche tempo invece vedo solo semplificazioni. Vedo il desiderio di esporsi il meno possibile o di farlo solo in modo innocuo assecondando la narrativa che va per la maggiore, chissà poi se per reale poca voglia di approfondire o se per il timore che contestando qualcosa si finisca con l’essere etichettati come “filo-questo” o “no-quello” e si rischi così di uscire dalla programmazione di qualche evento. Vedo persino artisti che si trasformano in cani da guardia del potere contestando chi lo contesta. E questo mi mette una certa tristezza.
Con un pizzico di nostalgia per i tempi in cui l’artista aveva il preciso dovere di non essere accondiscendente verso il potere, anche in questo aprile torno a parlare di musica sul sito di Rock Targato Italia raccontando i nuovi album di Pier Adduce, Marco Ongaro, Cigno, La Rosta e Detto Ferrante Anguissola.
 

promesse non mantenute

31 marzo 2022
 
Il cammino de “L’uomo a pedali”, nella mia idea iniziale, avrebbe dovuto concludersi nei prossimi giorni.
C’è un evento a pedali che si svolge in Belgio alla vigilia del Giro delle Fiandre e che ogni anno concentra decine di migliaia di ciclisti proprio sulle strade che il giorno dopo percorreranno i professionisti. Quando ho iniziato a pensare di ripubblicare il romanzo mi piaceva l’idea di portare in giro il libro su due ruote e, dopo aver toccato alcuni luoghi significativi, concludere questo viaggio proprio lì, sulle pietre che il protagonista sognava da bambino. Poi però, come sappiamo fin troppo bene, il mondo ha continuato a impazzire sempre di più, ogni logica è saltata, le mie priorità sono cambiate e già nell’autunno scorso ho capito che quella strada si era ormai interrotta precocemente e che, per quanto sabato lassù in Belgio tutto si svolgerà nella più assoluta normalità, per me era ormai venuta a mancare ogni tipo di condizione per poter restare focalizzato su un simile obbiettivo.
Probabilmente, compatibilmente con ciò che sarà possibile fare da liberi esseri umani, questa mancata conclusione diventerà l’aggancio per portare ancora in giro il romanzo in qualche occasione saltuaria. Poi se l’appuntamento con le pietre delle Fiandre sia rimandato ad annate più propizie è impossibile dirlo. Ci sono tante condizioni che si dovrebbero allineare, sia dentro di me che nel mondo esterno, per poterci pensare. Vedremo. Magari è semplicemente giusto che al termine di questa strada resti un senso di incompiuto.