Blog

la prima dose di nicovid

21 gennaio 2014

Un bel nuovo inizio. Sotto tanti punti di vista.
In questi anni credo di essere riuscito, in qualche modo, dopo tanti reading, a sviluppare una sorta di mio stile, nel far rivivere le mie storie leggendole su un palco. Non mi era però mai capitato di dover portare in scena le parole di qualcun altro. E, sinceramente, mai avrei pensato di farlo, fino al momento in cui Miky Marrocco mi ha chiesto di aiutarlo, insieme al resto della truppa di Neverlab, a portare in scena il suo "Nicovid" con un reading-concerto a più voci.
E' stata una bella serata, quella del Marelli 79 per la presentazione del nuovo libro di Miky. Un intreccio particolare e affascinante di voci, di suoni e di stili, con le magnifiche visioni di Giordana Parizzi -Missofa: una vera rivelazione- a fare da cornice alle storie scure e psicotiche di Miky Marrocco sporcate o reinterpretate attraverso i suoni stranianti di Enrico Ruggeri, la delicatezza di Alia, le inquietudini di Barachetti, la genuina follia dell'ospite speciale Yuri Beretta e la mia (poca, causa malanni di stagione) voce.
Una bella serata. Una bella esperienza, quella di lasciarmi attraversare, in questo periodo di pausa dalla scrittura, dalle storie di qualcun altro provando a filtrarle attraverso il mio stile e il mio vissuto. Ma soprattutto una splendida conferma del fatto che Neverlab -l'entità che da ormai due anni accompagna le mie vicissitudini artistiche- sembra avere trovato in questi ultimi mesi la sua vera natura, trasformandosi a tutti gli effetti in un collettivo di menti, di esperienze e di sensibilità diverse capaci di contaminarsi e interagire fra loro.

nicovid di miky marrocco

14 gennaio 2014 

In questi giorni sta uscendo "Nicovid", il nuovo libro del mio amico Miky Marrocco.
E' qualcosa a cui tengo particolarmente: non solo perché è la seconda uscita della collana Neverlab Libri, inaugurata una quindicina di mesi fa dal mio "Suonando pezzi di vetro"; e nemmeno soltanto perché Miky è una persona che, sia sul piano umano che su quello artistico, nell'ultimo periodo mi ha sorpreso; né solamente perché negli ultimi mesi ho seguito passo a passo l'avvicinamento a questa uscita quasi come se fosse un mio lavoro.
E' un libro particolare, difficile da gestire e impregnato da un'inquietudine profonda che si riversa in un universo estremamente sfaccettato e cupo. Molto denso. Decisamente psicotico. Non anticipo nulla sulla trama, anche perché la sinossi la si può trovare un po' ovunque, però ribadisco che merita davvero una lettura attenta.
Per tutti i motivi sopra citati, nei prossimi mesi continuerò a seguire da vicino la promozione di "Nicovid" e spesso sarò ospite di Miky durante le sue presentazioni, prestando la mia voce ai suoi racconti. Il primo appuntamento è domenica (19 gennaio), alle 19.00, al Marelli 79 di Sesto San Giovanni per la presentazione ufficiale in cui, oltre a me, accanto a Miky ci saranno anche diversi altri ospiti, fra letture, musica e visioni.

2014

31 dicembre 2013

...e così è passato un altro anno.
So che in questi momenti bisognerebbe cercare di tracciare un bilancio dei dodici mesi appena trascorsi, ma io non sono mai riuscito a farne quadrare uno, di bilancio, nemmeno quando studiavo ragioneria, per cui tanto vale risparmiarsi la fatica.
I buoni propositi per l'anno nuovo preferisco saltarli a piè pari perché so che prima dell'epifania li avrei già disattesi tutti. Ed evito anche le previsioni e le aspettative per il 2014 perché davvero non ho la più pallida idea di ciò che potrà accadere nel prossimo futuro: non c'è niente di definito e nemmeno un'idea vaga né un'attesa lontana.
Resterebbero solo i desideri. Ecco, sì, un desiderio voglio concedermelo: uno solo e forse piccolo piccolo. Ma ovviamente non posso scriverlo qui perché è una cosa mia e perché si dice che, una volta rivelati, i desideri non si realizzino più. Per cui va bene così.
Come cantava Lindo: "Buon anno, ragazzi e ragazze. Buon anno".

leggendo fiabe a natale

20 dicembre 2013

E' che, sotto Natale, bisogna sedersi ai piedi dell'albero e leggere qualche fiaba. E' giusto così, no? E le fiabe spesso ti sorprendono.
Per esempio, in questi giorni mi sono ritrovato a leggere "La pastorella e lo spazzacamino" (di Andersen). E mi ha lasciato esattamente quel tipo di sensazione agrodolce, difficile da definire ma, a suo modo, forse, necessaria. Spiazzante. Bella.
Buone Feste!

ma tu esisti davvero?

11 dicembre 2013

Dall'uscita di "Tutto passa invano" a oggi, sono stato presente a sei delle ultime sette edizioni di "Più libri più liberi". Il caos della fiera romana mi è dunque ormai familiare: è un caos sempre vivo. Sempre piacevole. Un caos che ti frulla in un'infinità di spunti, stimoli e incontri in un lasso brevissimo di tempo e ti risputa poi fuori frastornato ma con la sensazione che qualcosa hai lasciato e qualcosa hai colto. E anche quest'anno non ha fatto eccezione.
Anche quest'anno ne avevo davvero bisogno, del caos della fiera, dell'aria di Roma, del mercatino di piazza Navona e di tutto ciò che mi ha aspettava nella lunga notte romana con le sue sorprese e i suoi incontri inaspettati. Ne avevo bisogno per cambiare aria e staccare la spina da me stesso per un po'. O forse, nel bel mezzo di questi mesi interlocutori, ne avevo bisogno per provare a riattaccarla, questa benedetta spina con me stesso, e vedere l'effetto che fa.

p.s. Volevo scrivere anche due parole su "Nicovid" di Miky Marrocco, che uscirà il 16 gennaio e sarà il secondo passo della collana Neverlab Libri (avviata proprio con il mio "Suonando pezzi di vetro"), ma preferisco farlo più avanti con tutta la calma e l'attenzione che merita. Tanto c'è tempo.

tornando a roma

4 dicembre 2013

Respirare l'aria di Roma nel periodo dell'anno in cui si inizia a pensare al Natale è ormai diventata una necessità, per quanto mi riguarda: pochi altri luoghi hanno quell'atmosfera e riescono a trasmettermi quel tipo di strana serenità. I libri, la fiera, gli eventi e tutto il resto sono, come quasi sempre, solo un alibi.
Così anche quest'anno un passaggio alla fiera di Roma per l'ormai tradizionale incontro informale con i lettori non posso farmelo mancare. Anzi, quest'anno forse ne sento ancora di più il bisogno. E anche il passaggio in sé ha un valore un po' diverso dal solito visto che sul banchetto, oltre alle copie di "Suonando pezzi di vetro", avrò anche dei volantini che annunciano in anteprima assoluta il titolo e la data d'uscita della prossima pubblicazione marchiata Neverlab Libri (il nuovo libro del bravo Miky Marrocco, su cui avrò modo di dire molte più cose nelle prossime settimane), per cui sarà una sorta di ideale passaggio di testimone fra il mio lavoro e quello di Miky.
L'appuntamento è sabato (7 dicembre), dalle 14.00 alle 16.00, allo stand di Edizioni Del Faro (stand B20) presso la fiera "Più libri più liberi" (Roma – Palazzo dei Congressi – Zona EUR)

Per ulteriori informazioni vedi l'articolo sul sito di Neverlab.

la prima neve

1 dicembre 2013

La prima neve quest'anno non porta niente di nuovo:
qualche goccia fugace di anestetica pace
e altre ondate insensate di nostalgie fuori tempo.
Nulla di più.

Questa cosa l'ho ritrovata qualche mese fa, facendo pulizia fra i miei vecchi appunti, su un'agenda di qualche anno fa. Mi è tornata prepotentemente in mente ieri, guardando cadere i primi timidissimi fiocchi di neve affacciato alla mia finestra. La data era dell'inverno 2004.

vent'anni senza vento

21 novembre 2013

Mi ritrovo per caso, dopo un oceano di tempo, a riascoltare "Viaggio senza vento" dei Timoria, e mi rendo conto che sono passati esattamente vent'anni dall'uscita di quel disco (era l'ottobre del '93).
Ricordo che, la prima volta che mi imbattei in quelle canzoni, l'album era uscito da circa un anno e mezzo e io di anni ne avevo una quindicina. E fu una vera folgorazione. Fu come ritrovarsi sbattute in faccia, in modo tremendamente nitido e diretto, mille sensazioni e mille pensieri che avevano iniziato a ronzarmi in testa già da un po' ma che io non ero mai riuscito a mettere a fuoco. Fu come ritrovarsi spalancate le porte di un nuovo universo (musicale e non) di cui avevo assoluto bisogno.
Chissà se, senza quell'incontro musicale, io oggi sarei ciò che sono e tutta la mia vita sarebbe poi andata esattamente come è andata. Forse sì. Però quel cd è stato sicuramente una delle cose che, in quegli anni e a quell'età, mi ha segnato maggiormente e, di conseguenza, ha influenzato tutto il mio percorso da lì in avanti.
A distanza di tanto tempo mi rendo conto che le canzoni le ricordo ancora tutte a memoria. E fa un certo effetto pensare che fra oggi e quei giorni c'è esattamente la stessa differenza di tempo che può esserci, per esempio, fra quell'album e "Storia di un impiegato" di De André (che ai tempi sembrava qualcosa proveniente da un'epoca lontanissima). Soprattutto considerando che, in tutto questo tempo, il mondo non mi sembra essere cambiato poi molto, in fondo. E, a dire il vero, io ancora meno.

facendo pulizia col napalm

26 settembre 2013

Alla fine l'estate è arrivata nonostante tutto e, proseguendo dritta per la propria strada, come è ovvio, è anche finita, portandosi via ciò che era naturale che dovesse portare via. Tutto nella norma, dunque, a suo modo.
Se è tanto che non scrivo qualcosa qui è perché negli ultimi mesi mi sono dedicato soprattutto a cercare di fare un po' di pulizia nei miei pensieri e attorno a me. Anche se, non riuscendo a trovare il prodotto giusto, ho preferito usare il Napalm.
Ora attendo solo che la polvere finisca di posarsi, per capire cosa è rimasto e cosa potrà esserci nel prossimo futuro.

intervista su rete oro

5 giugno 2013

In occasione del reading dello scorso 15 maggio a Roma, la tv capitolina Rete Oro mi ha fatto qualche domanda su "Suonando pezi di vetro".
L'intervista, andata poi in onda all'interno della trasmissione ZTL, è ora disponibile anche su Youtube e visibile qui: