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due anni di "suonando pezzi di vetro"

6 novembre 2014

Esattamente due anni fa usciva “Suonando pezzi di vetro”. Probabilmente dovrei scrivere un pensiero a riguardo ma, a dire il vero, in questo momento non ho molta voglia di guardarmi alle spalle. Dunque, per una volta, lascio da parte le riflessioni e mi limito a riproporre un paragrafo del romanzo. Il primo.

"Le magliette sotto alle maglie dei giocatori di calcio: quelle semplicissime t-shirt bianche con una dedica, un messaggio d'auguri o un pensiero particolare scritto a pennarello che a volte i calciatori mostrano, sollevando la maglia da gioco, dopo aver segnato un goal. Ultimamente si usano molto meno rispetto a qualche anno fa, ma a volte mi capita di riflettere sul fatto che, per ogni messaggio mostrato al pubblico e alle telecamere, ce ne saranno sicuramente decine e decine che nessuno ha mai potuto vedere e sono rimasti nascosti sotto alla divisa da gioco perché il giocatore, almeno in quella partita, non ha segnato nessun goal. E' incredibile provare a immaginare quanti auguri, quante sbruffonate e quanti pensieri dolci, nel corso degli anni, a causa di un goal mancato, devono essere rimasti ad assorbire sudore a stretto contatto con la pelle senza poter esplodere e mostrarsi al mondo. Bisognerebbe dedicare un monumento -o magari addirittura un intero museo- a queste esultanze mancate. E, magari nella stessa piazza, bisognerebbe farne anche uno per i treni che non si è riusciti a prendere, per gli amori che si è scelto di non vivere e per le canzoni che nessuno ha mai ascoltato o che l'autore, per qualche motivo, non è riuscito a completare. Proprio come la canzone che io ho cercato di scrivere per Valeria, senza mai riuscire a trovare il ritornello giusto."

a proposito di stefano cucchi

2 novembre 2014

Per poco più di due anni, fra il 2011 e il 2013, ho portato avanti un progetto che cercava di regalare qualche momento di svago e di riflessione, sotto forma di musica e parole, ai ragazzi del terzo reparto del carcere di San Vittore. E' anche per questo che tutto ciò che riguarda la triste vicenda di Stefano Cucchi mi suona come un pugno nello stomaco: di ragazzi come lui ne ho conosciuti tanti, ho avuto la fortuna di confrontarmi molte volte con loro in modo davvero sincero e profondo, e ho avuto modo di vedere con i miei occhi cos'è davvero il carcere. E credo sia stata una delle esperienze che più mi ha arricchito umanamente nel corso della mia vita.
Vicende come la tragedia di Cucchi non dovrebbero essere nemmeno concepibili, in un Paese civile: questa è l'unica cosa che ha davvero senso affermare. Tutto il resto è solo aria malsana, comprese le sentenze e l'arroganza con cui il potere cerca per l'ennesima volta di insabbiare la verità.
Mi sentirei però di dire una cosa ai vari Giovanardi e ai troppi tuttologi che in questi giorni si riempiono la bocca di discorsi assurdi: prima di sparare altre cazzate, dovreste avere l'umiltà di andare a parlare con i ragazzi come lui, ascoltare le loro storie e scoprire chi sono realmente. Almeno sapreste di cosa state blaterando e forse imparereste qualcosa.

lavorando per sottrazione

15 ottobre 2014

Sono giorni confusi. Sto lavorando molto, forse anche troppo, ma lo sto facendo, un po' in ogni ambito, soprattutto per sottrazione: scavando, togliendo tutto ciò che non è strettamente indispensabile, cercando di avvicinarmi all'osso e ai nervi delle cose. Ho anche ripreso un manoscritto che mi accompagna ormai da parecchio tempo e l'ho ridotto a meno di due terzi di lunghezza di ciò che era.
Sono giorni dall'atmosfera apparentemente sospesa, ma sotto la cenere le cose piano piano si muovono. Attendo solo che si posi un po' di polvere, per capire bene che direzione sto prendendo e poterla imboccare con decisione.

lascio neverlab

2 ottobre 2014

Mi sembra giusto comunicare che ho lasciato Neverlab.
Sono stati due anni e mezzo pieni di progetti, di eventi e di momenti da ricordare, per cui non posso che essere grato al collettivo per il percorso condiviso ma, anche nelle storie più belle, può capitare che a un certo punto, in tutta serenità, ci si renda conto che le singole sensibilità stanno prendendo direzioni diverse e le strade si dividano. Tutto qui. O magari è solo la mia solita indole a cercare più la fuga solitaria che il treno per la volata di gruppo.
In ogni caso auguro il meglio a chi continuerà a portare avanti quella che considero sempre, nell'idea di fondo, una magnifica utopia (nel senso migliore del termine).

un brindisi a piero

28 settembre 2014

Oggi Piero Ciampi avrebbe compiuto ottant'anni.
Per quanto mi riguarda, resta un esempio assoluto di come si possa sbriciolare il confine fra vita e poesia, facendo scaturire un'enorme forza poetica proprio dal mettere a nudo i propri disequilibri, senza pose né falsi intellettualismi.
Tanti auguri, Piero! Un brindisi a te.

a manerbio (bs) con neverlab e del faro

16 settembre 2014

Sabato (20 settembre), a Manerbio (BS), si terrà un'intera giornata dedicata all'editoria indipendente, con stand di editori, reading e presentazioni che, dalle 10 del mattino a mezzanotte, animeranno il Cortile e il Palazzo comunale della cittadina bresciana.
Io sarò lì. Passerò la giornata a chiacchierare con i visitatori allo stand di Edizioni Del Faro & Neverlab e, alle 22, presterò la voce a Miky Marrocco leggendo un paio di suoi brani nel reading-concerto dedicato al suo "Nicovid" (dove ci saranno anche le canzoni di Alia, Luca Barachetti e Alexandra Lagorio, oltre allo stesso Miky). Ma chissà che in coda allo spettacolo non si decida di inserire anche una cosetta mia...
Per info: www.occhiodibuefestival.it

nuova pagina facebook

1 settembre 2014

Finora la mia presenza sui social network è stata legata solo alle mie pagine personali: ora mi sembra giusto iniziare a fare un po' di ordine e mettere ogni cosa nel posto giusto. Ecco perché ho aperto una pagina "pubblica" su Facebook.
Ci si troveranno gli aggiornamenti su ciò che farò nel prossimo futuro, qualche pensiero e magari qualche altra cosina.
L'indirizzo è: www.facebook.com/bonfantiroberto

a proposito di neverlab

30 luglio 2014

Mi sembra giusto, ogni tanto, spendere due parole su Neverlab.
Credo che, in questi ultimi dodici mesi, il collettivo abbia trovato la propria vera dimensione e la consapevolezza di ciò che può e deve essere, con tanti progetti realizzati e uno scambio continuo fra tutte le persone coinvolte.
Prima della pausa estiva, si è voluto fare il punto della situazione sul percorso fatto in quest'ultimo anno con un piccolo articolo che è possibile leggere sul sito www.neverlab.it.
L'augurio è ovviamente quello di continuare su questa strada, e di certo le premesse ci sono tutte, anche considerato il fatto che ci sono tante nuove idee e nuovi progetti in rampa di lancio, un paio dei quali mi riguardano molto direttamente. Ma di questo si parlerà dopo l'estate.


 

tutto passa(va) invano

17 giugno 2014

Qualche giorno fa mi hanno comunicato che l'Editrice Uni Service -la piccola realtà che sette anni fa aveva dato alle stampe la mia primissima raccota di racconti- sta chiudendo i battenti. Il che significa, sostanzialmente, che da ora in avanti "Tutto passa invano" non sarà più in commercio e, considerato che anche io stesso ne ho solo una copia ormai sgualcita, non lo si troverà più da nessuna parte.
Certo, quelle pagine racchiudono, a loro modo, l'ossatura su cui continua tutt'ora a fondarsi buona parte del mio immaginario, per cui sicuramente il vero percorso di quelle storie è ben lontano dall'esaurirsi e, come è sempre stato, le si ritroverà ancora, in altre forme o con altre sfumature, lungo il mio cammino. Però, tutto sommato, mi piace l'idea che quel libricino, almeno nella forma in cui è uscito sette anni fa, resti una piccola chicca per chi c'era.
Poi, chissà, magari, in un futuro che ancora non immagino, cambierò idea e mi verrà la voglia di ripubblicarlo integralmente in un altro formato o in un altro modo. Non lo so. Di certo, se succederà, non sarà ora né nel breve periodo.

intervista su radio studio uno abruzzo

11 giugno 2014

Domani (giovedì 12 giugno), alle ore 17.00, sarò in diretta su Radio Studio Uno Abruzzo per una breve intervista all'interno del programma "Il mondo visto da un oblò".
La radio è ascoltabile in streaming sul sito: www.studiounoabruzzo.it.