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"L'uomo a pedali" su Loudd.it

20 luglio 2021
 
“Non è il ciclismo e non è la rivincita, non è la gara, non un pedale o una salita. Bonfanti mette a nudo la vita di ognuno di noi, mette a nudo la fragilità della sconfitta, il diritto alla sconfitta e il dovere di non ignorarla”: questo scrive, fra le altre cose, il bravissimo Paolo Tocco nell’introduzione all’intervista al sottoscritto pubblicata ieri dal portale Loudd.it.
Si è parlato ovviamente de “L’uomo a pedali” ma anche del senso della solitudine, del significato della sconfitta, di vita, di scrittura e di altre cose. È stata una chiacchierata profonda e, per quanto mi riguarda, decisamente interessante.
 

di nuovo a Milano con Paolo Pelizza

19 luglio 2021
 
Una delle tante cose che la strada ti insegna è che ci sono momenti in cui inseguire i tuoi obbiettivi e altri in cui metterti in testa al gruppo a tirare per aiutare un amico a raggiungere i suoi.
Giovedì (22 luglio), alle 19.30, sarò all’ArtRockCafé di Milano (via Giulio Romano, 31) per accompagnare nuovamente Paolo Pelizza in una presentazione del suo romanzo “Il sangue di Tommaso”, di cui come molti sanno ho anche scritto la prefazione.
Il romanzo, come ho raccontato nei post delle scorse settimane, è un noir dalle tinte estremamente umane e introspettive decisamente ricco di spunti di riflessione, per cui discuterne con l’autore è sempre un grande piacere e un momento di arricchimento personale.
 

resistenza alla resilienza

16 luglio 2021

“Resilienza” è un termine che negli ultimi anni è diventato particolarmente di moda, ed è una delle parole che trovo più nocive.
“Resilienza” significa fondamentalmente adeguarsi. Significa farsi andare bene qualunque cosa piova dall’alto ringraziando e sorridendo sempre e comunque. Significa credere all’infinito a quelli che spergiurano che “andrà tutto bene” e piegarsi a tutto pur di non mettere a rischio il proprio metro quadro di serenità anestetica. Significa mangiare anche gli escrementi, casomai venissero serviti, raccontando a sé stessi che non sono poi così diversi dal cioccolato.
La resilienza è proprio l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questo periodo. Abbiamo invece un disperato bisogno di resistenza. Abbiamo bisogno di saper incassare i colpi, stringere i denti e andare avanti senza piegarci. Abbiamo bisogno senso critico e di tornare ad avere voglia di rovesciare i tavoli.
 

"L'uomo a pedali" su La Lettura Che Ti Salva

10 luglio 2021

Sono giorni in cui l'afa trasforma ogni colpo di pedale in un'agonia. Nonostante questo, "L'uomo a pedali" continua a muovere qualche passo lungo il suo percorso.
Oggi il blog "La Lettura Che Ti Salva" ha parlato del romanzo definendolo come "una lettura intensa e molto riflessiva".

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il romanzo di Massimiliano Bissaro e Angelo Pageti

5 luglio 2021
 
Ho conosciuto Massimiliano Bissaro e Angelo Pageti qualche anno fa, quando mi contattarono per chiedermi un parere sui loro racconti. Ho avuto con entrambi alcuni bei confronti nel corso del tempo e, anche per questo, mi fa davvero piacere sapere che hanno finalmente pubblicato a quattro mani il loro primo romanzo intitolato “Tratto da una storia. Vera”.
Il primo frutto letterario della loro collaborazione è un bel libro: leggero, scorrevole e deliziosamente sincero. Un romanzo che si legge tutto in un fiato e che lascia nel palato un sapore piacevolissimo, fra malinconia e romanticismo senza tempo, oltre a uno strano desiderio di visitare i luoghi in cui è ambientata la vicenda. La storia raccontata è quella di un ventenne autentico e sensibile alle prese con i suoi dubbi e con un’avventura decisamente particolare che lo aiuterà a capire molte cose e a decidere la direzione da dare alla sua vita.
Complimenti di cuore a Max e Angelo!
 

gli ascolti di luglio 2021

1 luglio 2021

I tormentoni estivi sembrano diventare di anno in anno sempre più brutti. Se è vero che, come sosteneva Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”, evidentemente tutto torna.
Per non fossilizzarci sulla bruttezza, sul sito di Rock Targato Italia è uscito il mio articolo mensile dedicato ai consigli musicali.  Questa volta parlo de La Municipàl, Il Cairo, Cmqmartina, I Ministri e la compilation tributo a Babalot organizzata dai ragazzi di Trovarobato.

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"L'uomo a pedali" su Il Profumo Delle Pagine

29 giugno 2021

Con l’afa di queste prime settimane d’estate può capitare di faticare a tenere il passo di tutto ciò che succede. Il viaggio de “L’uomo a pedali” comunque continua ad attraversare paesaggi sempre diversi e un paio di giorni fa anche il blog letterario Il Profumo Delle Pagine ha dato spazio al romanzo definendolo come “una lettura diretta, precisa, carica di significato e molto molto intensa”.
Visto che mi dimentico sempre di dirlo, ne approfitto per ricordare che il romanzo è ordinabile ovunque sia in formato cartaceo tradizionale che in ebook (quest’ultimo al prezzo di 1 euro circa).

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"L'uomo a pedali" a La 111 - Ciclopedalata fra i castelli

29 giugno 2021
 
Domenica (27 giugno) ho avuto il piacere di partecipare a "La 111 - ciclopedalata fra i castelli": una bella pedalata a scopo benefico fra le province di Bergamo, Cremona e Brescia.
Sono stati 104 km su un percorso pressoché tutto pianeggiante ma comunque divertente, accompagnati da un'atmosfera estremamente amichevole e informale.
In questo video c'è un piccolo resoconto di come è andata, con tanto di breve visita alla mostra dedicata a Marco Pantani.

ventottogiugnoduemilaventuno

28 giugno 2021
 
Sono nato nell’estate di Ustica e della strage di Stato alla stazione di Bologna. Forse anche per questo mi hanno sempre fatto tenerezza i tentativi di etichettare in modo dispregiativo chiunque tenti di porsi domande sull’attendibilità delle verità ufficiali, come se non fossimo il Paese di Piazza Fontana, di Gladio, della P2 o dei legami fra mafia e politica.
Nonostante questo, per quasi tutta la mia vita ho pensato di vivere in un’epoca tranquilla, quasi piatta: un’epoca in cui i concetti di libertà si erano più o meno stabilizzati, in cui le ideologie non avevano più peso e in cui i grandi conflitti sociali si erano ormai consumati. Per lo stesso motivo ho sempre sorriso degli spauracchi sbandierati periodicamente negli anni scorsi: pupazzetti di regime additati a potenziali mostri per racimolare qualche consenso.
Mai avrei immaginato di ritrovarmi, a 41 anni, alla vigilia di un crollo così epocale, con il concetto stesso di essere umano sul punto di essere del tutto rivoluzionato, con le idee di democrazia, di Stato di diritto e di politica ormai sacrificate sull’altare dell’ultracapitalismo e con persino la chiesa cattolica appesa al filo flebile di un novantenne chiuso nelle sue preghiere. Mai mi sarei immaginato di ritrovarmi a un passo da una serie di tracolli così tragici, rapidi ma al tempo stesso silenziosi, presentati e accolti dalle masse con un positivismo grottesco basato su slogan degni dei peggiori imbonitori televisivi, come se anche il pensiero razionale fosse ormai moribondo.
Cosa accadrà nei prossimi mesi non lo posso sapere. Di certo molto del nostro futuro dipende dai “no” che avremo la forza di dire, anche a costo di qualche rinuncia. Occorre continuare a resistere sul piano umano e culturale nonostante l’ignavia dell’attuale classe intellettuale e politica. Dopodiché vedremo…
Sto invecchiando male, lo so. Ma il peggio deve ancora venire.
 

"Il sangue di Tommaso" di Paolo Pelizza

“Il sangue di Tommaso” di Paolo Pelizza è un romanzo che mi ha colpito parecchio. Mi ha colpito perché si presenta come un noir e, in effetti, si basa su un intreccio poliziesco estremamente intrigante e ben strutturato, ma credo sia soprattutto un romanzo fortemente introspettivo che scava nelle miserie umane di ciascuno di noi, nelle condanne senza appello che ci sappiamo autoinfliggere e nei sensi di colpa che ci condizionano fino a farci perdere il contatto con noi stessi.
È una storia potente, dolorosa e ricca di sfaccettature e di vita. Mi ha fatto davvero molto piacere poterne scrivere la prefazione e sono stato lietissimo di affiancare Paolo al Twelve di Milano in occasione della presentazione ufficiale del libro.
Quella di ieri è stata una serata piacevole, informale e soprattutto capace di concentrare attorno a Paolo Pelizza e al suo romanzo una mole di affetto e attenzione tanto enorme quanto meritata. Una bella serata estiva di chiacchiere all’aperto arricchita dalle incursioni dell’amico poeta Massimiliano Morelli, del “presidente” Claudio Formisano e della libreria “Covo della ladra”, proprio nel cuore di quella Milano che il “Il sangue di Tommaso” ritrae in modo spietato in ogni sua contraddizione.