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a proposito della mia tessera elettorale

21 marzo 2022
 
Sabato mattina ho avuto un confronto con il sindaco del paesino in cui vivo.
Come qualcuno ricorderà, alla fine di gennaio ho restituito la mia tessera elettorale al Presidente della Repubblica. A seguito di questo fatto, all’inizio della scorsa settimana sono stato contattato dal mio comune con una lettera che diceva che la Presidenza della Repubblica aveva inoltrato a loro il documento in questione per restituirmelo ma che il sindaco era interessato anche a incontrarmi per capire le motivazioni del mio gesto.
Siccome sono sempre più convinto che il confronto civile sia fra le cose che più mancano in questo periodo, mi è sembrata un’occasione da non trascurare, anche se poi il tutto si è svolto telefonicamente anziché di persona proprio per la mancanza da parte mia del noto lasciapassare.
Le cose che ho detto al sindaco sono quelle che ripeto da mesi: ho fatto presente la mia preoccupazione per la violenza con cui da qualche tempo chi tira le fila del nostro Paese (e chiaramente mi riferisco all'Italia e non al mio paesino) esercita il proprio potere e per come si stiano continuamente mettendo dura prova le fondamenta del concetto stesso di stato di diritto, a partire dalle problematiche connesse al lasciapassare fino ai fatti più recenti.
Si è trattato di una telefonata molto serena, dunque mi sento di ringraziare il sindaco di Monguzzo per l’attenzione con cui ha ascoltato il mio punto di vista. Poi ovviamente non sarà di certo questo a smuovere di un millimetro la situazione assurda che tutti quanti stiamo vivendo, ma ho trovato confortante che, in questo periodo in cui il mondo sembra funzionare per schieramenti, possano esserci ancora momenti di dialogo fra persone civili anche a livello istituzionale. E questo forse non fa altro che confermare la mia storica convinzione che bisognerebbe dare molto più peso alle piccole comunità, anziché correre follemente verso un mondo sempre più globalizzato e lontano dal contatto fra esseri umani.

fra Svizzera e Italia a pedali

15 marzo 2022
 
Mentre dall'alto piovono violenza e divisioni, mi sono lanciato in un'avventura a due ruote fra due diverse nazioni: una pedalata di 124 km fra Svizzera e Italia, fra la sponda elvetica del lago di Lugano e il ramo comasco del Lario, che si è confermata l'occasione per riempirsi gli occhi di bellezza ma anche per abbandonarsi a qualche riflessione sul tempo presente. In questo video c'è un piccolo resoconto di come è andata.

non in mio nome

7 marzo 2021
 
Fa male vedere anche l’arte e lo sport diventare oggi megafoni di quella propaganda becera che non fa altro che alimentare odio e divisioni. Fa male vedere il mio Paese fomentare con atti concreti un conflitto e lasciare intuire di essere disposto persino a prendervi parte direttamente, nel silenzio accondiscendente anche di molti con l'arcobaleno alla finestra. Fa male vedere che, nonostante le miriadi di bugie ormai conclamate raccontate senza sosta, i pifferai magici di regime continuino ad avere tanto seguito. E più di tutto fa male vedere troppe persone non rendersi conto che il caos di oggi non è altro che il seguito naturale di quello dei mesi passati che è tutt’altro che terminato e che lo scopo è sempre lo stesso: renderci tutti sempre più manipolabili, poveri e ricattabili. Soprattutto quest'ultimo è il punto su cui dovremmo focalizzarci, se vogliamo davvero uscire dal caos o almeno limitarne i danni.
 
P.S.: Giusto per essere chiari, provo a spiegarlo come si potrebbe fare con dei bambini: se due persone si azzuffano, chi vuole la pace cerca di dividerle o di evitare lo scontro a priori. Chi provoca il più forte e al contempo fomenta il più debole ha invece un evidente interesse nel portare avanti un massacro. E non ci sono popoli buoni o popoli cattivi: ci sono solo persone di potere, da ogni parte, che cercano di difendere gli interessi dei loro padroni a discapito di tutti noi.
 

gli ascolti di marzo 2022

1 marzo 2022

Poco meno di 26 miliardi (sottolineo: miliardi, non milioni) di Euro: è questa la cifra (a cui si sommeranno poi anche le erogazioni aggiuntive non preventivate, come i 174 milioni di cui si è da poco deliberato) che, a dispetto di tutte le bandierine multicolore, il nostro Paese ha stanziato anche nel 2022 per le spese militari per continuare a fare parte di un’alleanza anacronistica guidata da nazioni le cui smanie sono da settant’anni quanto meno la concausa profonda della gran parte dei conflitti, incluso quello che oggi è sulla bocca di tutti e altri comunque ancora in atto. Forse occorrerebbe riflettere su questo dato (e sul fatto che questa cifra aumenta ogni anno, a dispetto dei continui tagli a sanità e istruzione), mentre ci prepariamo alle drammatiche ricadute dell’inevitabile aggravamento di quella crisi energetica già da tempo spinta e agognata da chi tiene le redini di un potere che si regge ormai solo sul vessare le fasce deboli delle popolazioni in favore delle élite. Ma, in attesa di vedere come tutto questo si evolverà, anche in questo marzo dal sapore così anni ’80, torno a parlare di musica e, nella mia abituale rubrica dedicata agli ascolti del mese sul sito di Rock Targato Italia, racconto i nuovi album di gIANMARIA, Gomma e Massimo Zamboni.

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riflessioni invernali in libertà

20 febbraio 2021
 
Quest’epoca ci sta costringendo a fare i conti con una serie di concetti importanti. Per esempio, in questi giorni riflettevo sul fatto che il primo passo per poter vivere sereni sia smettere di considerare la morte come il male supremo. Anche perché si tratta di qualcosa a cui nessuno di noi sfuggirà, per cui tanto vale concentrarsi sul vivere nel modo migliore il tempo che abbiamo piuttosto che avvelenare quel tempo per il terrore di qualcosa di inevitabile.
Allo stesso modo ultimamente mi sono trovato spesso a interrogarmi su cosa sia davvero la libertà, convincendomi sempre di più del fatto che si tratti di qualcosa che ha a che vedere con la coscienza di sé e con la consapevolezza delle proprie scelte più che con la possibilità di fare o meno determinate cose. Si può essere liberi anche chiusi in una cella e si può non esserlo pur facendo tutto ciò che si desidera. “Io sono libero”, si scandiva non a caso qualche mese fa nelle piazze, e non era una rivendicazione ma un’affermazione.
Credo che uno dei grandi problemi dell’essere umano sia la tendenza naturale ad abituarsi anche alle situazioni peggiori e a trovare sempre il modo di adattarsi e sopravvivere, il più delle volte rassegnandosi o aggrappandosi a qualche brandello di positivismo illusorio. Il che è un bene ma anche un male, perché è giusto trovare il modo per sopravvivere anche ai momenti peggiori ma a determinate cose è importante non abituarsi mai.
 

gli ascolti di febbraio 2022

2 febbraio 2022

"Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi” diceva uno dei personaggi de “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa. Nell’Italia di oggi sembra che si sia arrivati invece a una totale inversione di tendenza: ci si trincera dietro a una facciata di immobilismo mentre tutto corre all’impazzata verso il baratro.
Almeno una volta al mese però è necessario per me tornare a parlare di musica così, in questo febbraio surreale, nella mia abituale rubrica sul sito di Rock Targato Italia parlo dei nuovi dischi di Mario Pigozzo Favero, Murubutu, Circus Punk e Barabba.

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restituisco la mia tessera elettorale al Presidente della Repubblica

31 gennaio 2022
 
Proprio nelle ultime ore in cui è possibile accedere agli uffici postali senza strane tessere, ho scelto di compiere un gesto dal valore simbolico importante: spedire una raccomandata al Presidente della Repubblica per restituirgli la mia tessera elettorale.
I motivi della mia decisione sono facili da intuire e sono comunque sempre legati alla mia urgenza di prendere in ogni modo le distanze dal modello di società verso cui chi tira oggi le fila del potere nel nostro Paese ci sta spingendo.
In questo video c'è una piccola testimonianza di questa scelta insieme al contenuto della lettera inviata al presidente per accompagnare il documento e spiegare anche a lui il significato del mio gesto.

due chiacchiere con i Circus Punk

24 gennaio 2022
 
Qualche giorno fa ho avuto modo di intervistare i Circus Punk, vincitori dell’ultima edizione di Rock Targato Italia, e devo dire che ciò che più mi ha fatto piacere è stato riscontrare una grande coerenza fra il loro approccio musicale sfacciatamente rock’n’roll e ciò che dimostrano di essere anche fuori dal palco, con un enorme senso di libertà che traspare da ogni loro parola. Un aspetto che, a mio avviso, non è per nulla scontato e mi fa apprezzare ancora di più l'essenza della band.
“Stiamo andando via via verso una società sempre meno a misura d'uomo, con tutte le conseguenze del caso. Potrebbe mai l'uomo perdere l'umanità? Che genere di individuo sarebbe? E che tipo di realtà si verrebbe a creare?” hanno detto fra le altre cose nella nostra chiacchierata. Un abbraccio a loro
 

"Il nodo" di Pieralberto Valli

20 gennaio 2022
 
Da tempo sono convinto che Pieralberto Valli sia un artista prezioso e il suo nuovo libro intitolato “Il nodo”, che ho avuto modo di leggere in questi giorni, è una bella conferma di questo pensiero. Si tratta di un romanzo, ambientato in un futuro distopico fortemente venato di transumanesimo, che richiama gli insegnamenti di Orwell, Huxley, P.K.Dick o Bradbury ma li declina in modo ancora più introspettivo e filosofico. Non è un libro facile, anche per via della narrazione profonda e lenta, ed è un lavoro che ti porta per forza di cose a farti domande importanti sul significato del dolore, sul senso della società e sulla natura stessa dell’essere umano. Merita assolutamente di essere letto con la giusta attenzione.
Oggi è uscito anche un mio articolo sul sito di Rock Targato Italia in cui ne parlo in modo leggermente più approfondito.
 

Milano a pedali

11 gennaio 2022
 
Negli ultimi mesi, per svariate ragioni, ho usato pochissimo la bicicletta. Con l'inizio del 2022 però avevo voglia di regalarmi un bel giro su un itinerario che avevo in mente da un po': attraverso tutta la Brianza con destinazione Milano e successivamente fra le vie del capoluogo. Una pedalata costeggiando la statale Valassina e attraversando piazza Fontana, il Duomo, San Vittore, la stazione Centrale e altri luoghi significativi, fra qualche pensiero sparso e un paio di ricordi personali. Questo video  è il resoconto di come è andata.