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31 dicembre 2015

31 dicembre 2015

Il 2015 è stato un anno impegnativo costellato, tra la altre cose, da tante parole dette, tanti chilometri percorsi e tante mani strette. E' stato l'anno in cui "Alice" ha preso corpo ed è stato bello ritrovarsi così spesso a raccontare quella storia, farla rivivere e rielaborarla in tanti modi e tanti contesti diversi. Certo, ci sono state anche le piccole disavventure, gli scazzi e le lotte della vita vera, ma va bene così: è stato sicuramente, a conti fatti, un anno positivo e ricco.
Non esprimo piccoli desideri per l'anno nuovo perché ormai ho imparato che i desideri rischiano di realizzarsi per cui tanto vale esprimere solo quelli grandi, che ovviamente è sempre meglio tenere per sé.
Un brindisi

il mio regalo di natale

23 dicembre 2015

Quest'anno voglio fare un piccolo regalo a tutti.
Per il periodo natalizio "Alice", il mio ultimo romanzo, è disponibile gratis in formato pdf.
Potete scaricarlo e leggerlo direttamente cliccando qui: http://bit.ly/22loeoF

Buone Feste!

 

milano-roma a/r

10 dicembre 2015

Si è conclusa in modo estremamente sereno, quest'ultima serie di impegni del 2015.
Perdermi per qualche ora fra i vicoli di Roma è una cosa che mi fa sempre bene e mi aiuta a mettere a fuoco molte cose, forse anche perché continuo a sentirmi molto in sintonia con la capacità della città di  far convivere al proprio interno mondi apparentemente opposti. La fiera Più Libri Più Liberi poi è ormai diventata una tradizione irrinunciabile e soprattutto fa sempre piacere scambiare due parole con gli amici di Edizioni del Faro.
A Milano invece, alla festa di presentazione di Divinazione Booking, ho visto un entusiasmo contagioso: ragazzi giovanissimi con tantissima voglia di fare e altri con delle belle idee e un progetto ben indirizzato. Tanti sorrisi, desiderio di confrontarsi e una marea di energie. E' stata una bella serata in cui, tra l'altro, mi sono divertito a rimescolare nuovamente le carte del mio spettacolo tornando, dopo tanto tempo, a inserire in scaletta anche un piccolo omaggio a Piero Ciampi.

p.s.: un abbraccio a Michelangelo.

maratona fiorentina

30 novembre 2015

“Spesso si dice che i poeti pensano che si possa comunicare solo con uno sguardo: io dico che, se vuoi farti capire da qualcuno solamente guardandolo negli occhi, puoi solo guardarti allo specchio”: è stata questa riflessione illuminante di Emiliano Buttaroni, una delle cose che più mi ha colpito nel corso della maratona artistica strabordante di ospiti organizzata da Marzia Carocci al Circolo Vie Nuove di Firenze. Mi ha fatto piacere esserci e poter dare il mio piccolo contributo ad un pomeriggio davvero densissimo di proposte di ogni genere e di ogni livello capaci di mischiarsi fra loro in un'atmosfera molto piacevole e rilassata, dunque non posso che ringraziare Marzia e Annamaria Dulcinea Pecoraro per avermi invitato.
Il viaggio, come accennavo nei giorni scorsi, continua: il tradizionale incontro con i lettori presso lo stand di Edizioni del Faro alla fiera Più libri più liberi a Roma è stato fissato per sabato 5 dicembre dalle ore 18.00 alle 20.00 (lo stand sarà il B20), mentre la festa di presentazione di Booking Divinazione che mi vedrà protagonista sul palco accanto ad altri artisti si terrà l'8 dicembre alle 21.00 al Legend di Milano. In quel caso mi troverò a fare da elemento di rottura poetica in un contesto dedicato alla musica, per cui è una cosa che come sempre mi stimola molto.
© La foto che vedete è opera di Patrizia Beatini, che ringrazio.

viaggi autunnali

19 novembre 2015

Finalmente sembra essere arrivato il freddo. Sono giorni lenti in cui i pensieri mi sfuggono di mano prima ancora di riuscire a metterli a fuoco, e forse è giusto così. Dopotutto l'autunno è, quasi per definizione, un momento di passaggio.
Per fortuna, per salutare l'arrivo del freddo e scuotermi dal leggero torpore di questi giorni, il caso mi ha messo di fronte a una bella triade di eventi in cui mi lancerò con grande entusiasmo:
Il primo sarà domenica 29 novembre a Firenze, al Circolo Vie Nuove, dove parteciperò all'incontro artistico promosso dalla poetessa e critico letterario Marzia Carocci. Si tratterà di un pomeriggio (dalle 15.00 alle 19.00) dedicato alla contaminazione artistica all'interno del quale, fra pittori, poeti, scultori, attori e quant'altro, anche io proporrò una brevissima performance.
Ovviamente anche quest'anno non potrà mancare il tradizionale viaggio a Roma per incontrare i lettori allo stand di Edizioni del Faro alla fiera Più libri più liberi nel fine settimana del 5 e 6 dicembre: non ho ancora le coordinate temporali dell'incontro, che comunicherò comunque al momento opportuno, ma in uno di quei giorni sarò lì.
Infine l'8 dicembre tornerò in Lombardia, sul palco del LegendClub di Milano, per una piccola esibizione all'interno della festa di presentazione del progetto Booking Divinazione Milano. Anche in questo caso vedrò di comunicare dettagli e orari appena possibile.

libro del momento su aphorism

13 novembre 2015

Il portale letterario Aphorism.it segnala oggi, in prima pagina sul proprio sito, "Alice" come "libro del momento", rilanciando la recensione scritta da Annamaria Dulcinea Pecoraro.

cinque anni fa

3 novembre 2015

Esattamente cinque anni, al Bloom​ di Mezzago (MB), presentavo per la prima volta “In fondo ai suoi occhi”, uscito la settimana precedente per Falzea Editore​: forse il mio libro più asciutto e, al tempo stesso, quello che si distacca di più da ciò che è stato finora il mio percorso.
Credo sia un lavoro in cui, insieme alla fotografia molto dettagliata dell'animo della protagonista, ho lasciato filtrare anche una buona dose di rabbia verso alcuni aspetti del mondo che non hanno mai smesso di infastidirmi. O forse ho solo scavato a fondo un'inquietudine che era già insita nel personaggio di Elisabetta finendo con l'arrivare proprio a quello stesso punto.
Oggi credo sia quasi naturale cercare un paragone fra Elisabetta, il personaggio principale di quel romanzo, e la protagonista di “Alice”, e personalmente sono convinto che si tratti di due giovani donne che hanno molto in comune, anche se è evidente che, a un certo punto, decidono di cercare le proprie risposte su traiettorie opposte e forse, proprio per questo, entrambe mi odierebbero per questa considerazione.
Dove sia ora Elisabetta e cosa stia facendo davvero non lo so. Anzi, se qualcuno ha notizie di lei, la saluti da parte mia. Per quanto mi riguarda posso solo augurarle di avere in qualche modo trovato la serenità che cercava. Però un po' mi dispiace avere sempre la sensazione di avere dedicato a quel libro, una volta pubblicato, meno attenzioni di quanto avrebbe meritato. Forse ho forzato troppo i tempi. Forse c'erano altri discorsi che dovevo chiudere, prima di buttarmi davvero su un romanzo di quel tipo.

errori cromatici

14 ottobre 2015

Ammetto che mi crea un filo di disagio il fatto di vedere, a volte, “Alice” nella sezione “romanzi rosa” di qualche libreria.
Lo so che è comodo catalogare come “rosa” qualunque storia parta da un rapporto travagliato fra due persone legate da qualcosa che ha in qualche modo a che vedere con l'amore, ma so anche che chi ha letto il romanzo ha capito benissimo che, per quanto gli aspetti sentimentali della vicenda con tutta la simbologia che si portano dietro stiano molto a cuore anche a me, il rapporto fra Alice e Francesco è, sotto molti aspetti, soprattutto l'alibi per tracciare un ritratto umano molto profondo di due soggetti fuori tempo nati per errore in quest'epoca confusa in cui l'accontentarsi di stare “dalla parte giusta” evitando di farsi troppe domande sembra essere diventato il comandamento principale.
Mi è capitato spesso, negli ultimi mesi, di aprire qualche giornale e rendermi conto di quanto Alice e Francesco, con la loro totale imperfezione, le loro contraddizioni, la loro purezza, la loro assoluta coerenza e il loro non riuscire a smettere di scavare dentro a se stessi e a ciò che li circonda cercando il proprio posto nell'universo, siano in assoluta controtendenza rispetto alla piega che sta prendendo il mondo in questi anni. Ed è anche per questo che sono orgoglioso di avere raccontato la loro storia.
Lasciamo dunque perdere il rosa, per favore: al massimo pensiamo a un'infinita serie di chiaroscuri.

storie vecchie

5 ottobre 2015

Un po' di anni fa, quando ero molto più giovane e un pochino più illuso, mi ritrovai, per troppo spirito d'avventura, a gestire per un breve periodo una piccola etichetta discografica che si chiamava Ilrenonsidiverte.
Esattamente 10 anni fa uscivano “Bailamme generale” dei Gea e “Musica per robot” dei Dilaila, le prime due produzioni di quest'etichetta a cui seguirono, circa un anno e mezzo dopo, “Lucida” di Giuliano Dottori e “Lo sguardo al cielo” degli Anonimo FTP, poi l'avventura volse alla sua naturale conclusione.
E' da qualche giorno che il mio spirito autoreferenziale mi suggerisce di scrivere due righe su questo decennale ma, più ci penso, più mi rendo conto di avere davvero poco da dire a riguardo: credo siano stati i due anni della mia vita in cui ho corso di più, dormito meno e capito meno di ciò che mi accadeva attorno. Però è stata senza dubbio un'esperienza che mi è servita a capire moltissime cose sul mondo in generale e, tornando a riascoltare le nostre produzioni, penso che, nonostante una valanga di nostre ingenuità, abbiamo fatto alcune cose davvero buone.
Mi ricordo anche che fu in quell'autunno del 2005, proprio tornando dal Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza dove avevamo presentato quei primi due dischi dando spettacolo con coroncine di cartone e svariate casse di vino, che ho concepito, per colpa -tanto per cambiare- di una forte nevicata arrivata in anticipo e di un camion ribaltato sulla A14, un raccontino intitolato “Tutto passa invano”. Anche se all'epoca non immaginavo che solamente due anni dopo, proprio nel tentativo di rimettermi in discussione dopo la chiusura di quel capitolo della mia vita, quel racconto avrebbe dato titolo al mio primo libro.

a nudo

2 ottobre 2015
 
Dovrei riordinare le idee: tre serate consecutive piene di musica e incontri come quelle trascorse alle finali di Rock Targato Italia finiscono col lasciarti abbastanza stordito. Però ne è assolutamente valsa la pena.
Sono tanti i motivi per cui tenevo particolarmente a questa mia esibizione ospite delle finali del concorso, ma fra questi c'è sicuramente il fatto che si tratta di un contesto importante che, in un modo o nell'altro, fa parte anche della mia storia personale fin da quando, intorno a metà anni '90, compravo le compilation della manifestazione scoprendo sempre un sacco di musica nuova. Forse anche per questo, sul piano emotivo, ho sentito molto l'evento e, per reazione, ne è uscita un'esibizione catartica dall'approccio decisamente sfrontato. Ne avevo davvero bisogno.
Anche al di là della mia partecipazione però sono state tre serate davvero piacevoli, con una bella atmosfera e diverse novità interessanti fra i gruppi in concorso. Mi sento di citare soprattutto i Gavrilo Princip, che mi hanno colpito molto con una scrittura rock incisiva con le giuste dosi di intelligenza e ironia, ma anche il fascino pop di Medì, la follia electro-punk dei Blue Parrot Fishes e la sensibilità introspettiva dei Sendorma, giovanissimi ma in prospettiva davvero promettenti. Ma voglio ricordare anche gli Sfigher, sempre coinvolgenti, e la personalità dei Phantorama, tanto per fare qualche altro che credo valga la pena tenere d'occhio.