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io e leonardo

10 aprile 2019

Cosa c'entro io con Leonardo? Quando Vanna Mazzei mi ha chiesto di entrare nell'avventura di “Leonardo in cinque voci” me lo sono domandato anche io.
Ho passato parecchio tempo a cercare di scrivere per l'occasione un racconto molto concettuale che parlava della vita, della morte, dell'acqua, del tempo che passa e di un sacco di altre cose. Poi ho mandato tutto a Vanna che, tre giorni prima della riunione in cui avremmo dovuto assemblare lo spettacolo, mi ha detto: «Bello il racconto, ma secondo me dovresti entrare in questo progetto con un approccio completamente diverso. Dovresti fare più la parte del guastatore.»
Aveva ragione. Però io, a quel punto, non avevo idea di cosa scrivere. Per un attimo ho pensato di lasciar proprio perdere il progetto. Poi, quella sera stessa, mi sono ritrovato a ragionare su tre immagini: un ricordo di mio nonno, io che non riuscivo a trovare le parole per esprimere quello che volevo, e la mia gattina che mi girava attorno mentre provavo a buttare giù qualche idea. Il legame con Leonardo si è trovato da sé e da lì tutto ha preso forma in modo spontaneo.
Venerdì si parte con questo nuovo cammino, con quelle mie tre riflessioni fuori luogo che, insieme alle musiche di Jack Anselmi, disturberanno i pensieri di Clara Bartolini, Vanna Mazzei, Cristina Rossi e Ada Eva Verbena. Quella del 12 e 18 aprile (sempre alle 17.30) davanti alla Libreria Bocca di Milano sarà una vera doppia anteprima.

due chiacchiere con giulio casale

9 aprile 2019

Sono stato un grande fan degli Estra fin dalla seconda metà degli anni '90 e ho sempre avuto un'ammirazione enorme per Giulio Casale, per la sua poetica intransigente e per la coerenza del suo percorso in ogni sua fase. Quando, nel 2001, ho iniziato a scrivere seriamente di musica, Giulio è stato anche il primo artista che mi è capitato di intervistare. Anche per questo, la scorsa settimana, mi ha fatto davvero piacere tornare ancora una volta a intervistarlo per parlare del suo nuovo album, “Inexorable”, ma anche degli anni che stiamo vivendo, della forza delle donne e di molte altre cose. Giulio è sempre un interlocutore magnifico. Un artista puro e un uomo dallo spessore raro.

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gli ascolti di aprile 2019

6 aprile 2019

Torna anche in questo aprile inquieto l'appuntamento mensile con i miei consigli musicali sul sito di Rock Targato Italia. Questa volta parlo delle nuove uscite dei Tersø, degli Ultimo Attuale Corpo Sonoro e dei Krank.

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uno spettacolo per leonardo

2 aprile 2019
 
Quattro magnifiche donne mi hanno trascinato in qualcosa di totalmente inusuale per me: una performance a più voci per celebrare i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci.
Lo spettacolo s'intitola "Leonardo in cinque voci" e mi vedrà accanto a Clara Bartolini, Vanna Mazzei, Cristina Rossi e Ada Eva Verbena, con l'aggiunta delle musiche di Jack Anselmi. Sarà un vero e proprio caleidoscopio di storie e pensieri in cui ognuno dei protagonisti ha scritto le proprie parti partendo da spunti di Leonardo ma avventurandosi liberamente su percorsi imprevedibili, dando così vita a uno stravagante incrocio di sensibilità e personalità diverse con un approccio molto da artisti di strada.
Il 12 aprile, alle 17.30, lo porteremo in scena in anteprima proprio nel centro di Milano, davanti alla storica libreria Bocca in galleria Vittorio Emanuele, e il 18 aprile replicheremo ancora nello stesso luogo e alla stessa ora. Sono molto curioso dell'effetto che potrà fare.

i colori della primavera

28 marzo 2019

“Non c'è due senza tre, e il quattro vien da sé”, si diceva una volta. Così, insieme ai ragazzi di Rock Targato Italia, abbiamo realizzato una quarta playlist stagionale intitolata “I colori della primavera” e  disponibile su Spotify da oggi.
Questa volta, a dispetto della stagione, è uscito un quadretto abbastanza inquieto ma proprio per questo, a mio modo di vedere, interessante. Dentro ci sono canzoni di Il rumore della tregua, Cieli neri sopra Torino, Massimo Volume, Le capre a sonagli, Gomma, Tersø, L'equilibrio, Tre allegri ragazzi morti, Ultimo attuale corpo sonoro, Nylon, Giulio Wilson, Edda, Marian Trapassi, Krank, Guido Maria Grillo e Silvia Salvagnini.

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lezione di stile romana

21 marzo 2019

Martedì ero a Roma, al teatro della Garbatella. Sul palco Francesco De Gregori con la sua band. Ospite d'eccezione Antonello Venditti. In una saletta da 230 persone.
È stato bello vedere due artisti che potrebbero tranquillamente campare di rendita avere ancora voglia di mettersi in gioco in un contesto completamente fuori dagli schemi. È stato bello vedere due vecchi amici riabbracciarsi sul palco e spogliarsi da ogni posa, quasi dimenticandosi di essere due monumenti viventi della musica italiana. È stato bello vedere chi è abituato a ben altre folle affrontare la platea di un teatrino parrocchiale con infinito rispetto, entusiasmo e spontaneità. Sentirli cantare insieme “Roma capoccia” poi è stato un autentico tuffo nella storia.
C'è tantissimo da imparare da artisti simili: umiltà, dedizione, consapevolezza e desiderio di mettersi continuamente in discussione. Il talento invece non credo ci sia modo di impararlo, purtroppo.

gli ascolti di marzo 2019

12 marzo 2019

Marzo è, quasi per definizione, un mese di transizione. Sul sito di Rock Targato Italia torno come da tradizione a suggerire tre bei nuovi dischi per accompagnare questi giorni instabili. Questa volta racconto le nuove uscite di Pacifico, dei Nylon e dei Cieli Neri Sopra Torino.

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parlando di apriscatole

28 febbraio 2019

La serata di “Apriscatole”, nonostante un paio di giustificate defezioni dell'ultimo momento, è andata ben oltre le aspettative. Portare un evento dedicato all'ascolto attento, con musica d'autore e poesia, in un contesto rock come il Legend di Milano era sicuramente una scommessa, ma la risposta è stata splendida con una grande sintonia fra tutte le persone coinvolte e un pubblico attentissimo anche nei momenti più impegnativi.
Artisticamente si sono viste cinque performance di alto livello, con l'eleganza intimista di Icio Caravita, la poesia cruda e intensa di Luca Barachetti, la verve cantautoriale di Andrea Robbiani, le riflessioni mai scontate di Paolo Pelizza e il talento genuino di Luca Il Cairo Zaliani.
Da parte mia, non posso che fare i complimenti a tutti gli artisti coinvolti e ringraziarli per la grande disponibilità e la voglia di esserci che hanno dimostrato. E ovviamente grazie a Francesco Caprini e allo staff di Divinazione per aver ideato tutto questo e avermi voluto al loro fianco.
Un'esperienza assolutamente da ripetere.

apriscatole

20 febbraio 2019

Martedì 26 febbraio al Legend Club di Milano si terrà un evento particolare, intitolato “Apriscatole”, ideato dal sempre vulcanico Francesco Caprini con il supporto mio e dei ragazzi di Divinazione Milano. Sul palco ci sarà la musica di cinque cantautori molto interessanti dallo stile diversissimo fra loro (Alessandro Centolanza, Andrea Robbiani, Caravita, Luca Zaliani e Qualunque), più le poesie di Luca Barachetti e le riflessioni di Paolo Pelizza.
L'idea è quella di creare qualcosa che possa diventare un vero punto d'incontro fra tutti coloro -pubblico e artisti- che sono stanchi della superficialità di un mondo che pretende di giudicare ogni cosa in venti secondi e hanno voglia di confrontarsi, approfondire, scoprire cose nuove e lasciarsi scoprire a propria volta. Un'idea utopica, lo so, ma è giusto provarci.


 

auguri gianni!

14 febbraio 2019

Oggi Gianni Bugno compie 55 anni.
Bugno è stato il vero eroe della mia adolescenza: lo sportivo che ho più amato in assoluto e, in modo del tutto inconsapevole, con il suo stile elegantissimo, il suo spessore umano prima ancora che sportivo, le sue contraddizioni, le sue fragilità, i suoi "vedremo", il suo sguardo eternamente perso ben oltre la linea del traguardo e il suo essere stato l'ultimo campione “antico” in un mondo che in quegli anni stava cambiando troppo rapidamente, un primo maestro di poesia.
Ho avuto per anni il suo autografo nel portafogli, finché il cartoncino che lo conteneva è diventato praticamente illeggibile. Qualche giorno fa, in una notte insonne, mi sono perso a riguardare online dei video di sue vecchie corse e continuo a credere ci sia ancora una carica poetica enorme in quello che è stato il percorso sportivo, nei suoi momenti di smarrimento, nel suo modo di stare in sella e nelle sue mille resurrezioni.
Tanti auguri, Campione!