tramonto d'africa

18 luglio 2019

Nel luglio di 25 anni fa volgeva al termine, dopo 100 giorni di massacri, il genocidio in Ruanda. Una tragedia figlia del colonialismo europeo in Africa e consumato sotto gli occhi delle Nazioni Unite nella totale indifferenza del mondo occidentale.
La ricorrenza mi è balzata agli occhi assolutamente per caso, ieri sera, guardando un film. Purtroppo la cronaca più recente ci dimostra che, a distanza di un quarto di secolo, sembra non essere cambiato nulla nell'atteggiamento del mondo occidentale: ai politici di qualunque bandiera, alle organizzazioni umanitarie e ai mezzi d'informazione, ciò che accade nel continente africano interessa solo quando ci sono schiavi da sfruttare, risorse da depredare, interessi economici da salvaguardare, guerre da fomentare o situazioni politiche da strumentalizzare. Il colonialismo, di fatto, non è mai finito e forse continua ad assumere facce sempre più subdole e spietate. Di Africa, così come di Medio Oriente, si parla spesso ma i reali problemi del continente continuano a essere taciuti, ignorati e volutamente aggravati anche -e forse soprattutto- da chi recita poi sui media la parte del "buono".