una fiaba: il serpentone e il gelato al pistacchio

27 maggio 2021
 
Una fiaba:
C'era una volta un paese incantato su cui regnava un serpentone mitologico dalle idee piuttosto bizzarre.
Un giorno il serpentone decise che tutti i sudditi del regno avrebbero dovuto vestirsi sempre con tutine aderenti color verde pistacchio e andare in giro saltellando su un piede solo.
«Ma questo è impazzito!» pensarono i sudditi. «Che senso ha? Perché mai dovremmo sottoporci a qualcosa di così bislacco e umiliante?»
Allora il serpentone, dopo essersi consultato con gli stregoni di corte, prese una decisione: stabilì che per i sudditi non sarebbe stato obbligatorio né vestirsi con le tutine color verde pistacchio né saltellare su un piede, ma che comunque chiunque si fosse vestito in qualsiasi altro modo o avesse continuato a camminare su due gambe non avrebbe più potuto entrare nelle gelaterie.
Siccome nel regno tutti erano molto golosi di gelato, i sudditi iniziarono a dirsi: «Beh... se non è un obbligo ma serve per poter mangiare il gelato, tanto vale farlo. Io di certo non rinuncio al gelato per seguire capricci inutili come quello di vestirmi come mi pare o camminare su due gambe. Dopotutto che differenza può fare, vestirsi in un modo piuttosto che di un altro? Oltretutto gli stregoni dicono che saltellare su un piede fa bene».
Da quel giorno il serpentone continuò a imporre regole sempre più strambe, ripristinò lo ius primae noctis e sancì che l'unico gusto di gelato consentito sarebbe stato quello al pistacchio. Ma anche quella volta i sudditi si dissero: «Meglio il gelato al pistacchio che nessun gelato. Poi, se gli stregoni dicono che gli altri gusti fanno male, ci dobbiamo fidare.»
E dire che sarebbe bastato rinunciare subito al gelato per qualche settimana, per far capire al serpentone che i sudditi non erano disposti ad accettare alcun ricatto e continuare così a vivere felici e contenti…