• “Nuju è nessuno” di Marco V. Ambrosi e Fabrizio Cariati

    Era il 2010 quando i Nuju pubblicavano il loro album d’esordio e, sulle pagine del loro sito, ne accompagnavano il lancio con una serie di racconti, firmati da diversi autori, ispirati alle canzoni del disco. Lo ricordo bene perché, fra questi, c’era anche un mio lavoro.
    Dopo sedici anni, diverse pubblicazioni discografiche e una marea di concerti, sono gli stessi Marco V.Ambrosi e Fabrizio Cariati (rispettivamente chitarra e voce della band, nonché fondatori del gruppo) a riabbracciare alcune delle canzoni che hanno segnato il loro cammino musicale e trasformarle in racconti all’interno della raccolta “Nuju è nessuno. Storie cantate”.
    Il libro si presenta come un insieme di storie scritte in modo estremamente pulito e lineare che fotografano con grande naturalezza quello che è l’immaginario di cui sono da sempre intrise le canzoni dei Nuju.
    Ne ho parlato in un articolo sul sito di Rock Targato Italia.

    “Nuju è nessuno” di Marco V. Ambrosi e Fabrizio Cariati
  • “Non si teme il proprio tempo” – un pensiero sulla reunion dei CSI

    “Non si teme il proprio tempo”. Fare i conti, lunedì a Villafranca (VR), con la reunion dei C.S.I. e con la loro granitica coerenza priva di compromessi o ammiccamenti è stato un meraviglioso pugno nello stomaco. È stato splendido tornare a perdersi in quella poetica, quei suoni sporchi, quell’atmosfera sacrale e quelle canzoni stracolme di poesia e di pensieri in eterno doloroso fermento che, a distanza di una trentina d’anni, continuano a suonare tragicamente attuali.
    Credo che quella che stanno portando in scena i C.S.I. in queste settimane sia ben più di una reunion. Non si tratta di effetto nostalgia: si tratta di provare, almeno per una sera, a guardare il mondo di oggi attraverso l’etica e lo sguardo intransigente che avevamo all’epoca. Ed è davvero una gran botta.
    Ne ho parlato in modo più approfondito sul sito di Rock Targato Italia.

    “Non si teme il proprio tempo” – un pensiero sulla reunion dei CSI
  • gli ascolti di settembre 2026

    In queste settimane mi sono trovato a riflettere su come le canzoni del pop contemporaneo e quelle di una qualunque baby dance di un qualsiasi villaggio turistico o campeggio si somiglino sempre di più. Qualcuno parla di “precocizzazione” dell’infanzia ma io ho il sentore che il problema sia invece l’infantilizzazione del mondo adulto. 
    Lasciandoci alle spalle i pensieri balneari, è tempo di riannodare i fili della quotidianità tornando a consigliare qualche bel disco sul sito di Rock Targato Italia. Questa volta racconto i nuovi lavori di GolcondaViadellironiaCandraAnèdoneMenuraCowards Delta V.

    gli ascolti di settembre 2026
  • “La gioconda” al mare

    Un piccolo ricordo estivo. Un frammento di un’esibizione estemporanea de “La gioconda”, per gioco in una serata di disimpegno in un camping sul mare.

    “La gioconda” al mare
  • pedalando sotto le stelle

    Sabato ho passato tutta la notte in sella alla mia bicicletta partecipando a una bellissima randonnée chiamata “Sotto le stelle al centro del mondo”, fra il pavese, la vetta del monte Penice e l’Oltrepò.
    Pedalare per una nottata intera, vedendo il tramonto, il buio e infine l’alba, attraversando borghi e paesi addormentati, arrivando ad ammirare dall’alto le luci lontane della civiltà e ritrovandosi spesso nell’oscurità più assoluta, illuminati solo dalla torcia sul manubrio che ti costringe a mantenere sempre alta la concentrazione e a limitare la velocità anche nei tratti in discesa, è un’esperienza incredibilmente affascinante: qualcosa che ti porta a fare i conti con i tuoi limiti mentali e fisici ma anche a elaborare i pensieri in modo diverso, quasi come una forma catartica di meditazione.
    In genere mi piace arrivare alla pausa estiva facendo un punto della situazione su ciò che ho vissuto nella prima parte dell’anno in corso ma questa volta, per quanto di cose in questi mesi ne siano successe (dalla chiusura del ciclo di “Alla deriva” con il video de “La Gioconda” alla serata di “Legami Artistici” dedicata a “La prima ultima volta” passando per un paio di eventi accanto a GianCarlo Onorato, senza contare il lavoro silenzioso per il futuro), mi sembra giusto chiudere con questo ricordo.

    pedalando sotto le stelle

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