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Iscrizioni a Rock Targato Italia 2026
Per tutte le band e i musicisti emergenti: c’è tempo fino al 10 luglio per iscriversi alla nuova edizione di Rock Targato Italia.
Non credo ci sia bisogno di spiegare cosa ha rappresentato Rock Targato Italia nella storia degli ultimi quattro decenni di musica del nostro Paese. E chi mi segue sa bene che il mio legame con il concorso è sempre stato fortissimo e sono sempre stato più che lieto di poter, nel mio piccolo, continuare a far parte di questa grande famiglia.
Dunque cosa posso dire? Se siete musicisti emergenti e volete provare a mettervi in gioco con le vostre canzoni, credo che Rock Targato Italia possa essere una splendida esperienza sia sul piano artistico che su quello umano. Sul sito del concorso trovate tutte le informazioni per partecipare. Poi con i finalisti ci si vedrà in autunno a Milano.
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A proposito di istruzione parentale
Ci sono tante piccole realtà, in ogni ambito, che cercano di costruirsi un proprio percorso con coerenza continuando a mettere al centro delle proprie priorità l’essere umano e dei valori diversi rispetto alla direzione verso cui sembra andare il mondo. È così nel mondo nell’arte, nella musica e nella letteratura, ma evidentemente anche nell’istruzione.
La tavola rotonda organizzata da Istruzione Parentale Superiore Il Ponte che ho avuto la fortuna di presentare a Paderno D’Adda (MI) è stata qualcosa di davvero interessante: un incontro fra otto realtà parentali provenienti da angoli diversi del nostro Paese che hanno portato ognuno la propria esperienza, la propria sensibilità e la propria visione delle cose. Raramente mi è capitato di prendere parte a dibattiti così vivaci, pieni di desiderio di ascoltarsi e partecipare anche da parte del pubblico in sala, ed è stato bello poter raccogliere le esperienze degli insegnanti ma anche quelle degli studenti e dei loro genitori.
L’incontro ha sollevato molti temi che meriterebbero ognuno un approfondimento a sé, ma è stato soprattutto un importante modo per aprire gli occhi su come, per fortuna, esistano tante persone sensibili desiderose di costruire e percorrere strade alternative anche in ambito educativo, creando così un microcosmo che meriterebbe decisamente più attenzione da parte di tutti quanti.
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parlando di istruzione parentale
Sabato (6 giugno) sarò a Paderno d’Adda per fare da presentatore a una tavola rotonda dedicata al tema dell’istruzione parentale. Si tratta di qualcosa di totalmente diverso rispetto a ciò di cui mi occupo abitualmente ma è un’occasione che mi incuriosisce molto. L’incontro è organizzato da Istruzione Parentale Superiore Il Ponte con il supporto della rete Con.Cre.Ta. e coinvolgerà otto realtà provenienti da tutta Italia che avranno modo di spiegare i loro approcci educativi, la loro visione di ciò che può essere l’istruzione parentale e i vantaggi che può avere rispetto alla scuola tradizionale. Il tutto avrà inizio alle ore 15 e si terrà alla Cascina Maria di Paderno d’Adda.


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Gli ascolti di giugno 2026
Il rumore di fondo di questi giorni sembra dirci ancora una volta che l’intellighenzia italiana tollera poco il pensiero complesso e ama schierarsi compatta sugli slogan più facili. Non sorprende, ovviamente. Sappiamo da tempo che le cose girano in questo modo. Ma crea comunque un certa amarezza vedere l’assolutismo con cui certe dinamiche si innescano a comando nei confronti di chi esce dal seminato.
Lasciando da parte le chiacchiere inutili, però, è giusto tornare anche in questo mese di giugno a segnalare qualche disco recente meritevole di attenzione. Così, nella mia abituale rubrica sul sito di Rock Targato Italia, racconto i nuovi lavori di Frosio Montmasson, Dimartino, Ferretti, Roberto Casanovi, Nick The Freak ed Elle.
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“Il bar sotto il mare” al Teatro Menotti
Poi, in una domenica qualunque, mi capita praticamente per caso di ritrovarmi sul palco del teatro Menotti di Milano a fare da comparsa estemporanea a una replica dello spettacolo ispirato a “Il bar sotto il mare” di Benni, travolto dalla verve degli splendidi attori e baciato dal privilegio di assistere alla loro performance da un punto di vista privilegiato.
Che dire? Mi sono divertito parecchio. La rappresentazione portata in scena da Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Lorenzo Degli Innocenti e Cosimo Zanna Zannelli è uno splendido tourbillon di narrazioni surreali, slanci giocosi e momenti dal retrogusto agrodolce raccontati con le giuste dosi di leggerezza e sensibilità.
Credo sia qualcosa che merita assolutamente di essere gustato.
Lo spettacolo sarà in cartellone al Teatro Menotti ancora fino al 7 giugno per cui, se qualcuno si trova a Milano e vuole passare una bella serata a teatro, lo consiglio assolutamente.






















