Tag: alladeriva

  • “La Gioconda”: il video

    È da oggi disponibile il video de “La Gioconda“, il terzo singolo estratto dal progetto musicale che ho realizzato grazie al supporto di Max Zanotti.
    Il video è stato realizzato con una telecamerina nascosta per alcune notti all’interno del punto di ristoro di una piccola colonia felina. Niente intelligenza artificiale: solo istinto animale. Mi sembrava un bel modo per rappresentare il senso di intimità familiare del racconto trasportandolo in un contesto completamente diverso, ma anche per rendere omaggio, attraverso la figura dei gatti randagi, al bisogno catartico di libertà che scaturisce dal finale del brano.

    “La Gioconda”: il video
  • aspettando “La Gioconda”

    Prima di considerare concluso il percorso di “Alla deriva” mi sembrava doveroso dare uno spazio di rilievo a un racconto che per me ha inevitabilmente un valore affettivo particolare. Dunque, il 3 febbraio uscirà il terzo singolo estratto dall’album: il brano prescelto è “La Gioconda” e sarà accompagnato da un video decisamente fuori dagli schemi in compagnia di alcuni ospiti speciali che proveranno a trasportare i contenuti delle mie parole in una dimensione completamente diversa.
    Nell’attesa, venerdì (30 gennaio) avrò il piacere di parlarne in anteprima con una piccola incursione all’interno della trasmissione “Musica Indipendente” in onda dalle 12 alle 13 su Radio Libertà e ascoltabile ovviamente anche in streaming sul sito della radio.

    aspettando “La Gioconda”
  • “Paolo” e “Il pesce siluro”

    Sbirciando fra le statistiche delle piattaforme di streaming ho saputo che il mio brano più ascoltato nel corso del 2025 è stato “Paolo”, che è proprio uno dei momenti di “Alla deriva” a cui sono più legato e che trovo più rappresentativi dello spirito del disco: una specie di “non racconto” che prende un qualunque pezzetto di vita e lo trasforma nell’innesco per far deflagrare una serie di pensieri e sensazioni che mi sembravano piuttosto urgenti. Mi fa davvero piacere trovarlo in vetta a questa specie di classifica.
    Il dato che mi ha realmente stupito però è che, sempre girovagando fra le stesse statistiche, ho scoperto che il mio brano più ascoltato da sempre risulta essere, a fine 2025, “Il pesce siluro”: uno dei miei racconti più anomali e delicati, registrato proprio in coda alle lavorazioni di “Ogni sorso un ricordo” e inserito in quel disco come una tremolante appendice conclusiva poco più che sussurrata, quasi come una traccia fantasma dei vecchi cd. Chissà come ha fatto quel brano, nel corso degli anni, a ottenere più ascolti di tutti gli altri. Evidentemente è proprio vero che certe storie, in un modo o nell’altro, sono destinate a sorprenderti.

    “Paolo” e “Il pesce siluro”
  • l’anno che è passato

    …e così è già finito un altro anno. Che dire? Il 2025 resterà sicuramente nella mia memoria per la pubblicazione di “Alla deriva“: un progetto nato davvero come un’esplosione che per me continuerà sempre a rappresentare qualcosa di importante sia per i contenuti che mi ha consentito di sviscerare sia per il fatto di avere avuto la possibilità di lavorare con un artista enorme come Max Zanotti. Forse l’unica cosa che è mancata a questa fase del mio cammino è stata la dimensione degli spettacoli dal vivo, che era stata invece vitale nelle mie esperienze precedenti, ma il fatto di averla lasciata da parte è stata una scelta consapevole dovuta a diversi fattori, dunque probabilmente è stato giusto così.
    Per i primi mesi del 2026 ho già un’idea su come chiudere nel migliore dei modi questa avventura, dopodiché si vedrà. Nell’anno nuovo, tra le altre cose, ricorrerà il decennale di “Ogni sorso un ricordo” (il mio primo progetto musicale) e, per quanto io non abbia mai amato le autocelebrazioni, credo sia qualcosa che mi piacerebbe in qualche modo almeno ricordare.
    Buon 2026 a tutti! Che possa essere un anno di sorprese inattese, di istanti necessari e di quotidiana opposizione alla disumanizzazione e ai deliri bellici verso cui i potenti continuano a spingerci.

    l’anno che è passato
  • “Poi il tempo” a Firenze

    Ieri (15 novembre) ho avuto occasione di tornare a Firenze per partecipare, sul palco del Teatro Di Cestello, al nuovo incontro artistico organizzato dalla sempre attivissima Marzia Carocci.
    Ormai queste trasferte fiorentine iniziano ad assumere una certa ritualità e la cosa mi piace molto. Anche questa volta è stato davvero un piacere esserci e passare un pomeriggio abbracciato da un gran desiderio di condivisione. In questo video c’è il mio intervento con una versione ridotta e grezza di “Poi il tempo“.

    “Poi il tempo” a Firenze
  • a proposito di “Contromano”

    Quello di “Contromano” non è un videoclip canonico. È una sorta di suggestione digitale che accompagna il brano giocando su un’idea che mi intrigava: quella di rappresentare il protagonista del racconto come se fosse l’eroe di un videogioco degli anni ’90 il cui scopo è chiaramente quello di permettergli di fuggire dalle sue ansie. In questo video racconto un po’ meglio come è nato.

    a proposito di “Contromano”
  • Contromano – il video

    È da oggi disponibile il video digitale di “Contromano“, il secondo singolo estratto dal progetto musicale che ho realizzato grazie al supporto di Max Zanotti.
    Insieme ad Amaro, il videomaker che mi aveva già affiancato in “Poi il tempo“, abbiamo pensato a un video realizzato come un videogioco degli anni ’90. Ci sembrava un buon modo per accompagnare la musica ipnotica confezionata da Max e soprattutto per dare simbolicamente corpo al desiderio di fuga del protagonista. Il racconto, d’altra parte, è la fotografia di un momento catartico che lancia però un interrogativo cruciale: siamo contromano quando, a dispetto del buonsenso, proviamo a mollare tutto quanto per inseguire qualcosa che ci faccia stare davvero bene oppure quando, in nome del senso di responsabilità, ci lasciamo assorbire completamente dalla quotidianità? Una domanda la cui risposta è decisamente meno scontata di quanto possa apparire.
    Il singolo, come tutto il resto dell’album “Alla deriva“, si può trovare anche su tutte le piattaforme dedicate alla musica.

    Contromano – il video
  • “La Gioconda” nel giardino

    Un piccolo video estratto dalla serata del 12 ottobre prima del concerto di GianCarlo Onorato. Un’interpretazione del finale de “La Gioconda” praticamente punk, molto istintiva, ma sempre parecchio sentita. Un bel ricordo di una serata davvero splendida.

    “La Gioconda” nel giardino
  • Intervista su Real Team TV

    Sui canali di Real Team TV è uscita questa mia breve intervista\presentazione registrata pochi giorni dopo l’uscita di “Alla deriva“.
    Si tratta di un breve riepilogo di ciò che sono, ciò che ho fatto finora e delle ragioni che hanno portato alla realizzazione del nuovo album.

    Intervista su Real Team TV
  • nel giardino con GianCarlo Onorato

    Sabato, in un giardino privato nella Brianza lecchese, ho avuto il piacere di portare in scena un mio brano e soprattutto di dire due parole di presentazione al concerto segreto di un grandissimo artista: GanCarlo Onorato.
    Confrontarsi con un uomo dalla mente libera e profonda come GianCarlo è sempre un’esperienza preziosa e, anche al di là di questo, la serata si è rivelata davvero piacevole, immersa in un contesto pieno di fascino con un pubblico curioso e attento.
    Probabilmente è vero che il futuro dell’arte può essere solo nel ritrovarsi in piccoli contesti in cui cercare un autentico contatto umano.

    nel giardino con GianCarlo Onorato
  • “Alla deriva” su Bravo!

    Il webmagazine Bravo! ha pubblicato oggi un bellissimo articolo a firma di Paolo Tocco che analizza in modo molto personale e accurato “Alla deriva” dandone un giudizio estremamente positivo. “La rabbia e la rinascita, contro l’omologazione e contro quella necessità di resa che i suoi personaggi (chissà quanto aderenti al suo vissuto personale) spesso scelgono per il loro tempo” dice fra le altre cose l’articolo.

    “Alla deriva” su Bravo!
  • scoprendo “La Gioconda”

    Siamo arrivati alla fine della serie di video dedicati al racconto di “Alla deriva“. Resta da affrontare solo l’ultimo brano della scaletta: “La Gioconda”.

    scoprendo “La Gioconda”
  • interrogandosi con “Contromano”

    Nel penultimo appuntamento della serie di video alla scoperta dei brani di “Alla deriva” parlo di “Contromano”: un racconto che negli equilibri dell’album vuole essere una sorta di esplosione che lancia un interrogativo cruciale.

    interrogandosi con “Contromano”
  • “Alla deriva” secondo Paolo Pelizza

    Il giudizio degli amici è sempre, per chiunque, un tasto delicato, anche quando, come me, si ha la fortuna di avere amici parecchio schietti con cui si possono avere confronti estremamente sinceri su ogni cosa. Tutto questo per dire che sul sito di Rock Targato Italia è uscito un meraviglioso articolo di Paolo Pelizza che analizza “Alla deriva” in modo dettagliato e davvero gratificante.
    «”Alla Deriva”, forse non ci racconta tutti. Probabilmente racconta solo un certo tipo di persone. Persone che non hanno rinunciato a capire e che per questo si ritrovano al centro di un vortice fatto di sconfitte e di solitudine. Qualcuno potrebbe pensare che sono deboli ma sono i migliori tra noi.”» dice fra le altre cose l’articolo.

    “Alla deriva” secondo Paolo Pelizza
  • presentando “Nei riflessi”

    Rieccoci qui con un nuovo passo del mio cammino per scoprire qualcosa in più sui brani di “Alla deriva“. “Nei riflessi” è qualcosa che per me ha segnato un punto di svolta: è stato il racconto che mi ha fatto capire la direzione da dare al progetto.

    presentando “Nei riflessi”
  • “Alla deriva” su FareMusic

    È uscita ieri sul portale FareMusic una nuova attenta e lusinghiera recensione di “Alla deriva” firmata da Roberto Manfredi. “Difficile e sbagliato non ascoltarlo tutto, da cima a fondo, anche se l’ascolto richiede una partecipazione attiva, mai distratta o casuale”, dice fra le altre cose l’articolo ricco di riflessioni interessanti e paragoni gratificanti.

    “Alla deriva” su FareMusic
  • riflettendo su “La sola cosa giusta”

    Abbiamo superato il giro di boa all’interno del cammino alla scoperta dei brani di “Alla deriva”. Arriviamo a “La sola cosa giusta”, ovvero una storia minore su un personaggio minore. Ma a volte sono proprio quelli a salvarti.

    riflettendo su “La sola cosa giusta”
  • “Alla deriva” su Mescalina

    Il webmagazine Mescalina ha pubblicato una splendida e dettagliata recensione di “Alla deriva“. “Trattasi di progetto non convenzionale, poetico e in qualche modo necessario”, dice fra le altre cose l’articolo firmato da Tonino Bisceglia.

    “Alla deriva” su Mescalina
  • due chiacchiere su Radio Libertà

    Ieri ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con Francesco Caprini all’interno della trasmissione che conduce sulle frequenze di Radio Libertà. Abbiamo parlato di “Alla deriva“, dei brani che lo compongono, del mio percorso, ma anche di libertà e destino.
    La puntata è disponibile in streaming sul sito della radio (il mio intervento è nella seconda metà ma in realtà il programma merita di essere ascoltato per intero).

    due chiacchiere su Radio Libertà
  • ripensando a “Poi il tempo”

    Giunti a metà del cammino attraverso i brani di “Alla deriva“, torniamo a parlare di quello che è stato il singolo che ha anticipato l’album: “Poi il tempo“.

    ripensando a “Poi il tempo”

Archivio:

I miei libri:

Contattami: