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Iscrizioni a Rock Targato Italia 2026
Per tutte le band e i musicisti emergenti: c’è tempo fino al 10 luglio per iscriversi alla nuova edizione di Rock Targato Italia.
Non credo ci sia bisogno di spiegare cosa ha rappresentato Rock Targato Italia nella storia degli ultimi quattro decenni di musica del nostro Paese. E chi mi segue sa bene che il mio legame con il concorso è sempre stato fortissimo e sono sempre stato più che lieto di poter, nel mio piccolo, continuare a far parte di questa grande famiglia.
Dunque cosa posso dire? Se siete musicisti emergenti e volete provare a mettervi in gioco con le vostre canzoni, credo che Rock Targato Italia possa essere una splendida esperienza sia sul piano artistico che su quello umano. Sul sito del concorso trovate tutte le informazioni per partecipare. Poi con i finalisti ci si vedrà in autunno a Milano.
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Gli ascolti di giugno 2026
Il rumore di fondo di questi giorni sembra dirci ancora una volta che l’intellighenzia italiana tollera poco il pensiero complesso e ama schierarsi compatta sugli slogan più facili. Non sorprende, ovviamente. Sappiamo da tempo che le cose girano in questo modo. Ma crea comunque un certa amarezza vedere l’assolutismo con cui certe dinamiche si innescano a comando nei confronti di chi esce dal seminato.
Lasciando da parte le chiacchiere inutili, però, è giusto tornare anche in questo mese di giugno a segnalare qualche disco recente meritevole di attenzione. Così, nella mia abituale rubrica sul sito di Rock Targato Italia, racconto i nuovi lavori di Frosio Montmasson, Dimartino, Ferretti, Roberto Casanovi, Nick The Freak ed Elle.
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gli ascolti di maggio 2026
A volte, ormai da qualche tempo, ho l’impressione che la mia rubrica sul sito di Rock Targato Italia dedicata ai consigli musicali del mese stia ampiamente mostrando la corda. Non saprei dire se è per la mole di uscite discografiche che rende complesso gestirla con la cura che vorrei oppure se semplicemente perché, da persona che scrive scrive di musica da oltre un quarto di secolo e che si è formata nel millennio scorso, mi rendo conto di faticare a trovare le giuste dinamiche per adattare il mio approccio alle logiche del mondo contemporaneo. Insomma, servirebbe qualche novità ma ancora non riesco a individuare quali possano essere. Dunque, nell’attesa, andiamo avanti come sempre. Così, nel mio spazio abituale, in questo mese di maggio, ho raccontato i nuovi lavori di Dish-Is-Nein, Pontecorvo, Ottodix, Palmer Generator e Nel Traffico Gli Sguardi.

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“Rilascio” di Luca Barachetti
Poche settimane fa è stato pubblicato “Rilascio“, il primo album di Luca Barachetti realizzato utilizzando come strumento esclusivamente una carriola attrezzata con microfoni ed effettistica. È ovviamente di un progetto inquadrabile nel mondo della musica sperimentale a cui occorre dunque accostarsi con il giusto spirito e la doverosa attenzione, ma si tratta di un’opera affascinante che, fra rumorismo e risonanze post-industriali che scorrono quasi sottovoce, sa trascinare l’ascoltatore all’interno di una sorta di rituale dolente e doloroso inaspettatamente intimo.
Non ho inserito questo lavoro all’interno della mia abituale rubrica dedicata agli ascolti del mese perché è distribuito solo in formato fisico o su Bandcamp e perché si tratta di un’opera che va oltre i confini canonici della musica, che richiede un’attitudine all’ascolto diversa e che mi sembra meriti una riflessione a sé stante. Dunque, oggi sul sito di Rock Targato Italia è uscito un mio articolo che prova a raccontare questo progetto.
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gli ascolti di aprile 2026
Un paio di settimane fa il mio amico Paolo Pelizza ha pubblicato sul sito di Rock Targato Italia un’ottima riflessione su come, in questi anni, gli artisti siano sempre più latitanti quando si tratta di prendere posizione su questioni importanti. Io sono ovviamente d’accordo con lui e mi permetto di aggiungere anche un ulteriore elemento: sembra che, quando lo fanno, abbiano il dono di stare sempre dalla parte “giusta”, anche nei casi in cui la parte “giusta” cambia orwellianamente in corso d’opera. Tra le altre cose ho notato anche che ultimamente la verve polemica dei nostri musicisti sembra spesso puntare il dito contro “i complottisti” anziché contro il potere. Davvero bizzarri, i tempi che viviamo.
In ogni caso, anche in questo mese di aprile torno a consigliare qualche disco interessante sul sito di Rock Targato Italia. Questa volta racconto i nuovi lavori di Esera, Mauro Ermanno Giovanardi, Il Cairo, Caspio, Minimo Vitale, Pier Adduce e Georgeanne Kalweit.
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gli ascolti di marzo 2026
Torna anche in questo mese di marzo l’appuntamento con i miei consigli musicali sul sito di Rock Targato Italia. Questa volta racconto i nuovi lavori di Danno, Patrizia Laquidara, Michele Bitossi, Maura, Mazyopera, Ulan Bator e Joseph Martone.

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gli ascolti di febbraio 2026
Il mondo quest’inverno sembra un gigantesco carro di carnevale, fra i balletti scomposti dei titoloni dei giornali per soffiare sui focolai delle tensioni sociali, lo starnazzare distraente ad altissimo volume dei dibattiti d’attualità basati su argomenti inconsistenti e i dolcetti dell’indignazione a comando elargiti generosamente per far sentire tutti più buoni mentre la realtà della nostra civiltà al collasso, lontana dai teatrini grotteschi di queste cortine di fumo mediatiche, continua a scivolare lungo la triste deriva imboccata ormai da tempo. Per fortuna la musica però continua a riservare qualche bella sorpresa così, nella mia abituale rubrica sul sito di Rock Targato Italia, in questo confuso febbraio parlo dei nuovi lavori di Checco Curci, Flavio Giurato, Santoianni, Albino, Gioele Mané, Detto Ferrante Anguissola e PAV, oltre che del tributo a Piero Ciampi realizzato dal Collettivo Jambona.

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gli ascolti di gennaio 2026
Il 2026 sembra essersi aperto camminando lungo la stessa deriva imboccata dagli anni precedenti, con l’arroganza dei potenti che giocano a Risiko sopra le nostre teste pretendendo anche, oltre vent’anni dopo le ampolline di Powell, di raccontarci ancora le favole sui supereroi. Ma riprendiamo anche noi da dove avevamo interrotto: provando a sopravvivere e continuando a consigliare qualche bel disco recente. Così, in questo gelido gennaio, nella mia consueta rubrica sul sito di Rock Targato Italia, racconto i nuovi lavori di Filippo Gatti, Santamante, I Professori, Giorgio Ciccarelli, Hotel Monroe e Nick The Freak, ma parlo anche del particolare progetto che celebra i vent’anni della Ribéss Records.

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“Il mondo dentro” di Marco Ambrosi
Tanto tempo fa ho avuto modo, per un paio di anni, di occuparmi di un progetto culturale all’interno del carcere di San Vittore. In quei due anni ho avuto occasione di confrontarmi con i detenuti almeno una volta al mese, parlando a lungo con loro e imparando moltissimo dalle loro storie e dalla loro visione delle cose, tanto che ancora oggi continuo a considerare quell’esperienza come uno dei passaggi più preziosi di tutto il mio percorso.
Ricordo questo fatto perché “Il mondo dentro“, il nuovo romanzo di Marco V. Ambrosi, è incentrato proprio sul rapporto fra un giovane detenuto e un professore di lettere che lo incontra durante un’esperienza di insegnamento all’interno della scuola del carcere e resta poi in contatto con lui per tutta la durata della storia che copre un arco di quattordici anni. La lettura di questo libro mi ha emozionato parecchio perché mi ha riportato alla mente le sensazioni che ho provato in prima persona durante quell’esperienza, ma ovviamente non solo: Marco è un autore sensibile e anche questa volta, col suo stile scorrevole e genuino, ha saputo regalarci un libro piacevolissimo e pieno di importanti spunti di riflessione sul ruolo degli insegnanti all’interno della società, sul valore salvifico di determinate opere letterarie, sulla tragica situazione delle carceri italiane e soprattutto sulla natura più profonda dell’essere umano e su come spesso, a fare la differenza fra un destino da stimato professore e uno da detenuto, non siano tanto le scelte consapevoli quanto la fortuna di imbattersi, in determinati snodi cruciali della propria esistenza, nei giusti riferimenti, nei giusti insegnanti e nei giusti condizionamenti ambientali.
Ne ho parlato in modo più preciso sul sito di Rock Targato Italia.
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gli ascolti di dicembre 2025
Arriviamo all’ultimo giro di giostra del 2025 e, aspettando i panettoni, i brindisi e i regali, sul sito di Rock Targato Italia, nella mia abituale rassegna dedicata ai consigli musicali del mese, ci concediamo un’abbondante infornata di musica per niente natalizia raccontando i nuovi lavori di Stefano Attuario, Polistirene, Alessandro Grazian, Kozminski, Ludmilla Spleen, The Niro, Mexico86, John Strada e The Rootworkers.

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Aspettando Rock Targato Italia 2025
Venerdì e Sabato (21 e 22 novembre), al Rock’n’roll di Milano, si terranno le finali nazionali di Rock Targato Italia e anche questa volta, come ormai da parecchi anni, avrò il piacere di fare parte della giuria. Saranno due serate decisamente vivaci, con otto artisti finalisti tutti da scoprire, ma per quanto mi riguarda sarà anche l’occasione per riassaporare un’atmosfera di cui in questo periodo credo di avere parecchio bisogno. Sarà più che mai bello esserci.

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gli ascolti di novembre 2025
In molti contesti sembra già tutto pronto per il Natale. Credo sia una delle contraddizioni di quest’epoca in cui tutto corre sempre più veloce ma ogni cosa sembra farsi divorare dall’ansia di dover arrivare sempre più in anticipo. Un po’ come i biglietti dei concerti, per esempio: possiamo acquistarli comodamente in una frazione di secondo dal divano di casa ma quasi tutti, presi dal terrore di “perdersi l’evento”, finiscono col farsi ingabbiare nella logica grottesca del prenderli con un anno di anticipo. In ogni caso, anche in questo mese di novembre, sulle pagine di Rock Targato Italia, torno a parlare di musica recente. Questa volta racconto i nuovi album di Delta V, Nodo Prusik, Ilaria Graziano, Veronica Marchi, Emanuele De Francesco, Rondò della forca, Not Moving e DePookan.

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due chiacchiere con i finalisti di Rock Targato Italia 2025
Il 21 e 22 novembre al Rock’n’roll di Milano si terranno le finali nazionali di Rock Targato Italia e, per prepararci all’evento, ho avuto modo di fare due chiacchiere con tutti gli otto artisti finalisti. Oggi, sul sito della stessa Rock Targato Italia, è uscita la prima di queste interviste: quella a Leo Lem. Nei prossimi giorni sulle stesse pagine arriveranno anche quelle a Anførsyn, Freja, Naked Run, Noble Sin, Oplà, Polistirene e Leone Monteduro.

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gli ascolti di ottobre 2025
Arriva con qualche giorno di ritardo rispetto al consueto, l’abituale appuntamento con la mia rubrica sul sito di Rock Targato Italia dedicata all’ascolto di qualche bel disco recente. E, in questo mese dominato da slogan urlati ignorandone il significato e le potenziali conseguenze, ho preferito anche andare dritto al sodo saltando i preamboli. Dunque, sulle pagine consuete, è appena uscito un articolo in cui racconto i nuovi album di Sanlevigo, Lele Battista, Zen Circus, Saverio Lanza, Cobol Pongide, Mars Era e The Elephant Man.

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“L’ora delle distanze” di Lory Muratti e Andy
“Qui nella controcorrente ci sentiamo quelli di prima, ma siamo danneggiati” dice “L’ora delle distanze”, il nuovo progetto letterario-artistico-musicale di Lory Muratti e Andy dei Bluvertigo, che peraltro si apre con un’altra frase parecchio emblematica: “Un mondo annoiato dai sogni è un mondo da far saltar per aria”.
In queste ultime settimane ho avuto modo di leggere il romanzo in questione e di vedere lo spettacolo con cui i due artisti ne stanno reincarnando le suggestioni miscelando letteratura, teatro e arte multimediale, e devo dire che entrambi i lavori sono davvero affascinanti e si completano a vicenda dando vita a un viaggio apparentemente surreale in una sorta di moderno Paese Delle Meraviglie dalle tinte pop che riesce a stupire ma anche a lanciare tanti spunti di riflessione importanti, primo fra tutti quello sul valore salvifico che può avere un atto creativo. Ne ho parlato in modo più approfondito sul sito di Rock Targato Italia.
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gli ascolti di settembre 2025
È un’estate anomala che sta scivolando via senza nemmeno un vero tormentone musicale. Non so se sia un bene o un male ma, per quanto su queste pagine non ci sia mai occupati di tormentoni, così è. Sul sito di Rock Targato Italia torno anche in quest’ultimo scampolo d’estate a parlare di musica raccontando i nuovi lavori di Filippo Gatti, Blitz Company, Mariano Deidda, Gaia Banfi, Hora Prima e Veider Bre.

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gli ascolti di agosto 2025
“Pensa che bello se esistesse una specie di libreria on line dove poter ascoltare tutta la musica del mondo, scoprendo anche artisti nuovi o cose impossibili da trovare nei negozi” si diceva tanti anni fa, all’alba dell’esplosione popolare del web. Oggi questi servizi sono ormai una realtà ma, in determinati ambienti, la moda dell’estate 2025 sembra essere quella di sputarci autolesionisticamente contro. Certo, è ovvio che, anche al netto di certe informazioni chiaramente manipolate e di tutto ciò di cui si può discutere, ci sia molta strada da fare per diffondere un uso consapevole di tecnologie ancora giovani e per reinquadrare il ruolo dell’artista in un mondo che sta inesorabilmente cambiando a velocità supersonica ma, come diceva un vecchio proverbio, tagliarsi gli attributi per fare dispetto alla propria moglie non è mai una grande idea.
Chiusa la parentesi che meriterebbe in realtà un approfondimento molto più ampio e ragionato (così come lo meriterebbe il prendere atto di trovarsi di fronte a una generazione di artisti capace di indignarsi solo a comando su tematiche spinte dal mainstream e sempre meno in grado di ampliare gli orizzonti e spostare i punti di vista), anche in questo mese di agosto torno a consigliare qualche bel disco recente sul sito di Rock Targato Italia parlando dei nuovi lavori di 66Cl, Elena Romano, La Classe Dirigente, Risorse Umane, rOMA, Compagnia Daltrocanto, Anførsyn e Pale Blue Dot.
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Un pensiero sul concerto dei CCCP
“Anacronistici” ho letto in un commento all’annuncio della data legnanese di questo ultimo tour dei CCCP. Chissà cosa significa, nel 2025, essere anacronistici. In quest’epoca in cui l’Europa si “riarma” e si continuano a riesumare i peggiori fantasmi del secolo scorso, dopo cinque anni in cui abbiamo sperimentato sulla nostra pelle il coprifuoco e le tessere per poter lavorare o salire sui mezzi pubblici, cosa può esserci di più anacronistico dell’attualità? O, meglio, cosa può esserci di più attuale dell’essere anacronistici?
In ogni caso, da eterno “ferrettiano” quale sono, non potevo resistere al richiamo di rivedere sul palco i CCCP al completo e devo dire che il concerto di giovedì 3 luglio a Legnano (MI) è stato davvero intenso: un condensato di energia, rabbia, disincanto, sacralità, ironia, provocazione, rievocazione e attualità che non tradisce minimamente lo spirito della band. Ne ho parlato sul sito di Rock Targato Italia.
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gli ascolti di luglio 2025
Prima ancora che questa calda estate nascesse, come è ormai cattiva abitudine da qualche tempo, moltissime agenzie avevano già iniziato a vendere biglietti per concerti previsti per l’estate del 2026. Nei giorni scorsi si sono letti oceani di parole sul segreto di Pulcinella dei “finti sold out”, come se la cosa non fosse nota da sempre. Chissà se qualcuno arriverà mai a farsi qualche domanda anche sul fatto (a mio avviso decisamente più impattante sia sugli interessi delle agenzie che su quelli degli appassionati, per quanto molto meno “gossippabile”) che, in questi ultimi anni, molti promoter hanno iniziato a lavorare come autentiche società finanziarie, sfruttando le ansie da grande evento del pubblico per anticipare in modo grottesco le prevendite e quindi, di fatto, incassare con un anno di anticipo capitali importanti da far fruttare per lungo tempo prima dell’effettiva erogazione del servizio. Chissà se, in mancanza di insperati interventi lungimiranti da parte di qualcuno, almeno noi banali esseri umani post-moderni impareremo mai a domare le nostre nevrosi e non prestare il fianco a questi giochetti. Nel frattempo comunque, sul sito di Rock Targato Italia, torno anche in questo mese a consigliare qualche bel disco recente raccontando i nuovi lavori di Le Schiene Di Schiele, Niccolò Fabi, Enrico Bosio, Simona Norato, Selenia, Curù, Māyā e Nel Traffico Gli Sguardi .

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“Memorie di un sonatore di basso” di Gianni Maroccolo
Nel corso della mia vita mi è capitato due volte di intervistare Gianni Maroccolo (la prima nel 2004 e l’ultima un paio di anni fa). In entrambe le occasioni, al di là dell’enorme spessore artistico e storico del personaggio, l’impressione è stata quella di trovarmi di fronte una persona dall’umiltà spiazzante capace di raccontarsi in modo genuino, generoso e decisamente affascinante. Leggendo “Memorie di un sonatore di basso”, il libro di pensieri e ricordi di Maroccolo uscito da poco per Libri Aparte, ho avuto la stessa identica sensazione, e probabilmente è proprio questo il punto forte del progetto. Ne ho parlato sul sito di Rock Targato Italia.







