forti e tenaci senza te

Cara Elisabetta,
   per poterti raccontare tutte le sfumature della settimana sospesa fra il reading a Roma e quello a Pescara, credo che sarebbe necessario almeno un romanzo (e non è detto che prima o poi non possa pensare di scriverlo). Sono stati giorni estremamente densi, ricchi di incontri più o meno inaspettati, di sorrisi ritrovati… e anche di mare e ore di treno. Una settimana decisamente “rock’n’roll” ma al tempo stesso estremamente serena.
  A Roma, dove, insieme alla vulcanica Raffaella Stacciarini, ero ospite della presentazione del romanzo d’esordio di Emanuele Di Tullio intitolato “Forti e tenaci” (una storia molto genuina e scorrevole che racconta i dubbi di un’adolescenza vissuta in un campo da calcio di periferia), ho letto anche “Filo Alto”, il racconto che avevo scritto qualche tempo fa per i Nuju (che, oltretutto, proprio poche settimane fa sono usciti con un nuovo interessante cd). A Pescara invece, per festeggiare, insieme a Matteo Grimaldi ed Emanuele Di Tullio, l’uscita di “Senza Te” del sempre presente Vincenzo Di Pietro, mi sono divertito a provocare un po’ Vincenzo e il suo pubblico parlando (forse) d’amore.
  Tra l’altro, “Senza te” è proprio un bellissimo romanzo che credo piacerebbe molto anche a te, con il suo intreccio affascinante di sentimenti poco convenzionali. Se ti capita l’occasione, non posso che consigliartelo. E ti assicuro che non lo dico solo perché Vincenzo è un amico con cui, oltretutto, ho condiviso palco e pensieri in un numero di occasioni che ormai inizio a fare fatica a contare.
    Un abbraccio
      Rob