• gli ascolti di febbraio 2023

    Inizia il mese più breve dell’anno e i potenti del nostro strano mondo occidentale, insieme ai lacchè dell’informazione, sembrano avere deciso che il modo migliore per riscaldarsi in questo freddo inverno è giocare con i soldatini. Mi domando dove ci porterà questa follia senza fine. Come ogni mese però è tempo di pensare anche alla musica così, nella mia consueta rubrica sul rinnovato sito di Rock Targato Italia, ho consigliato i nuovi album di Trevisan, Il Wedding Kollektiv, Requiem For Paola P, Albino e Fabrizio Coppola.

  • i colpi di pedale del 2023

    I progetti per questo 2023 iniziano piano piano a prendere forma: c’è qualcosa di concreto che si muove sottotraccia ormai da un po’ di tempo e che spero possa vedere la luce nei prossimi mesi, ma tutti i dettagli sono ancora in via di definizione ed è ancora presto per parlarne.
    Nonostante le novità (spero) in arrivo, da parte mia c’è comunque la sensazione che il percorso de “L’uomo a pedali” non sia ancora del tutto concluso, dunque anche quella strada continuerà ad andare avanti parallelamente a ciò che arriverà. Per le avventure su due ruote di questa nuova fase ho pensato però che fosse necessaria una nuova maglia, dopo quella che mi ha accompagnato a partire dall’uscita del libro e quella che ho vestito durante il silenzioso percorso di avvicinamento alla pubblicazione, così eccola qui nella foto accanto alle due che la hanno preceduta. Anche le occasioni in cui sarà possibile vedere questa maglia sfilare sulla strada sono ancora da definire.
    Tra l’altro nei giorni scorsi mi sono ritrovato a riflettere sul fatto che, quando nel 2009 uscì la prima versione del romanzo, avevo il timore di restare incastrato in quella storia e, anche per sfuggire a quella sensazione, già al momento della pubblicazione sapevo che mi sarei diretto altrove nel giro di pochi mesi. Oggi invece una parte consistente di me non ha proprio alcuna voglia di abbandonare quella strada e uscire da quella che ormai è la mia zona di comfort. Sarà che sono invecchiato o sarà che ho imparato a difendermi meglio e a non stare sempre per forza con la faccia al vento.

  • gli ascolti di gennaio 2023

    Smaltite feste, vacanze e cenoni, si torna alla vita di sempre nel mondo di sempre e, aspettando di capire se questo 2023 ci riserverà il nuovo grigio giro di giostra che qualcuno sembra intimamente agognare oppure solo una sfilza di discussioni dottrinarie sul metodo che i giusti devono usare per pagare il caffè al bar, riprendo fin da subito la buona abitudine di consigliare qualche bel disco sul sito di Rock Targato Italia. In questo mese di gennaio parlo di FarfaMan, Emit, I Fatti Di Cronaca, Don Rodriguez, Ognibene e Nuju.

  • nuovo sito

    Col nuovo anno ho deciso di regalarmi un completo rinnovamento di questo mio sito personale: ho rifatto la veste grafica, cambiato il sistema di gestione dei contenuti e inserito anche alcune piccole chicche che credo possano permettere di tenere traccia di quello che è stato il mio percorso.
    Mi auguro possa essere in continua evoluzione e servire, a tempo debito, a comunicare anche qualche novità interessante.

  • laudate hominem

    “Contro l’ideologia della banalità, che domina il mondo, è necessaria un’opposizione” (Benedetto XVI)

    Il mio rapporto con la religione è complesso e per molti versi contraddittorio, lo so. Ma non è di questo che si tratta. Non è la religione il punto.
    Verso papa Benedetto XVI ho sempre nutrito un’enorme ammirazione e l’ho sempre considerato una delle menti più profonde del nostro tempo: un vero gigante del pensiero che si è rivelato spesso in anticipo sui tempi e ha dedicato una vita intera a scavare nel profondo e a difendere un’idea di essere umano fatto di spiritualità e ragione, andando sempre con decisione controcorrente rispetto a un mondo che tende sempre più a cancellare sia l’una che l’altra. Non a caso i grandi media hanno tentato spesso di demonizzarlo e manipolare ogni sua parola.
    Con lui se ne va una delle ultime dighe davvero autorevoli alla deriva che ci sta spingendo verso un totale appiattimento (a)culturale, intellettuale e valoriale, che è poi proprio quella “dittatura del relativismo” contro cui lui ha spesso messo in guardia. Per questo credo sia doveroso rendergli omaggio.

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