Categoria: diario

  • “Rilascio” di Luca Barachetti

    Poche settimane fa è stato pubblicato “Rilascio“, il primo album di Luca Barachetti realizzato utilizzando come strumento esclusivamente una carriola attrezzata con microfoni ed effettistica. È ovviamente di un progetto inquadrabile nel mondo della musica sperimentale a cui occorre dunque accostarsi con il giusto spirito e la doverosa attenzione, ma si tratta di un’opera affascinante che, fra rumorismo e risonanze post-industriali che scorrono quasi sottovoce, sa trascinare l’ascoltatore all’interno di una sorta di rituale dolente e doloroso inaspettatamente intimo.
    Non ho inserito questo lavoro all’interno della mia abituale rubrica dedicata agli ascolti del mese perché è distribuito solo in formato fisico o su Bandcamp e perché si tratta di un’opera che va oltre i confini canonici della musica, che richiede un’attitudine all’ascolto diversa e che mi sembra meriti una riflessione a sé stante. Dunque, oggi sul sito di Rock Targato Italia è uscito un mio articolo che prova a raccontare questo progetto.

    “Rilascio” di Luca Barachetti
  • promemoria: Premio Letterario Ponte Vecchio

    Restano poco più di due mesi per potersi iscrivere al Premio Artistico Letterario Ponte Vecchio, il concorso organizzato da Marzia Carocci della cui giuria avrò anche quest’anno il piacere di far parte.
    Come ho già avuto occasione di dire, si tratta di una bella opportunità per ogni aspirante artista per provare a mettersi in gioco e portare le proprie proposte in un contesto vivo e prestigioso. C’è spazio per tutti: pittori, poeti, scrittori e quant’altro, ognuno con una propria sezione dedicata. La premiazione avverrà poi in autunno a Firenze, sul palco del Teatro Di Cestello, a pochi passi dal ponte a cui il premio è intitolato.
    C’è tempo fino al 10 giugno per presentare il proprio lavoro.

    promemoria: Premio Letterario Ponte Vecchio
  • gli ascolti di aprile 2026

    Un paio di settimane fa il mio amico Paolo Pelizza ha pubblicato sul sito di Rock Targato Italia un’ottima riflessione su come, in questi anni, gli artisti siano sempre più latitanti quando si tratta di prendere posizione su questioni importanti. Io sono ovviamente d’accordo con lui e mi permetto di aggiungere anche un ulteriore elemento: sembra che, quando lo fanno, abbiano il dono di stare sempre dalla parte “giusta”, anche nei casi in cui la parte “giusta” cambia orwellianamente in corso d’opera. Tra le altre cose ho notato anche che ultimamente la verve polemica dei nostri musicisti sembra spesso puntare il dito contro “i complottisti” anziché contro il potere. Davvero bizzarri, i tempi che viviamo.
    In ogni caso, anche in questo mese di aprile torno a consigliare qualche disco interessante sul sito di Rock Targato Italia. Questa volta racconto i nuovi lavori di Esera, Mauro Ermanno Giovanardi, Il Cairo, Caspio, Minimo Vitale, Pier Adduce e Georgeanne Kalweit.

    gli ascolti di aprile 2026
  • un ricordo di Legami Artistici

    Ecco un piccolo ricordo della serata del 22 marzo 2026 a Gessate (MI) con l’appuntamento di Legami Artistici dedicato a “La prima ultima volta“.

    un ricordo di Legami Artistici
  • da Piazza Fontana a Via Pinelli

    La scorsa settimana il comune di Milano ha intitolato una via a Pinelli: una scelta che, per quanto di per sé possa farmi piacere, suona evidentemente come una mossa ambigua e pericolosa, da parte di chi detiene il potere, per cercare di appropriarsi indebitamente di determinati simboli e valori, oltre che per ripulirsi l’immagine a fronte di decenni di bugie e mistificazioni che peraltro proseguono ancora oggi. Si finge di ricordare per spingere a dimenticare e per ammansire la gente rendendo innocui i ricordi. Mi sembra evidente che lo stesso Pinelli sarebbe stato il primo a rifiutare di prestarsi a questa farsa e rispondere per le rime alle facce di tolla che oggi fingono di celebrarlo per poterne manipolare ancora una volta la storia. D’altra parte viviamo in un Paese in cui tutti parlano allegramente di “stragi di Stato” come se fossero una cosa normale e soprattutto come se lo Stato che ha compiuto queste stragi fosse un’entità astratta anziché lo stesso sistema che ancora oggi amministra il potere. Il fatto poi che l’intitolazione di una via a un anarchico sia stata presieduta da un signore che solo pochissimi anni fa invocava pubblicamente la “linea dura” contro i dissenzienti completa il quadro in modo ancora più surreale. “La faccia come il deretano”, si diceva una volta.

    da Piazza Fontana a Via Pinelli
  • A proposito di Legami Artistici

    La serata di Legami Artistici dedicata a “La prima ultima volta” è stata, per quanto mi riguarda, una splendida sorpresa. A ormai tre anni dalla pubblicazione del libro, mi ha fatto piacere tornare a tuffarmi nelle atmosfere del romanzo che ho scritto con Vanna Mazzei e riscoprirne nuove sfumature, ma soprattutto è stato assolutamente incredibile vedere altre persone appassionarsi alla storia e fare del proprio meglio, ognuno secondo la propria sensibilità, per fargli prendere vita in modo diverso. Dunque non posso che ringraziare di cuore Franca Turco che ha ideato il progetto e tutte le persone che ne hanno fatto parte: Alessandra, Marcella, Maria Teresa, Rossana e Stefano che hanno prestato la propria voce e la propria presenza sul palco, Valeria Beni che ha accompagnato la storia con la sua musica, Marzia Melone che la ha reinterpretata in diretta in chiave pittorica, ma anche Davide che ci ha dato supporto logistico e Centro Di Psicologia di Gessate che ci ha ospitato, oltre a Vanna Mazzei che, fra le altre cose, si è occupata anche di rielaborare il romanzo per renderlo recitabile. Grazie davvero!

    A proposito di Legami Artistici
  • “Poi il tempo”… un anno dopo

    Un anno fa veniva pubblicato “Poi il tempo“, il singolo che ha anticipato l’uscita di “Alla deriva“, e in questi trecentosessantacinque giorni sembra non essere cambiato molto: le parole del brano, per quanto mi riguarda, suonano sempre attualissime e il mondo continua a scivolare lungo la stessa triste deriva. Anzi, l’atmosfera generale sembra essere ulteriormente peggiorata, non solo per le tensioni internazionali che hanno ormai abbondantemente superato la soglia di allarme ma soprattutto perché il clima fra le persone è diventato ancora più confuso e carico di nubi nere, con sempre meno riferimenti sicuri in cui potersi idealmente ritrovare e sempre più elementi di distrazione che stanno concentrando anche le energie positive nelle direzioni sbagliate. Anche per questo resto davvero molto orgoglioso di ciò che siamo riusciti a esprimere in quel brano. Dunque oggi mi sembra giusto dedicare un brindisi a quel brano e alla strada compiuta in questi dodici mesi.


    “Poi il tempo”… un anno dopo
  • “Legami artistici 4” e “La prima ultima volta”

    Il 22 marzo al Centro di Psicologia di Gessate (MI) si terrà un evento particolarissimo intitolato “Legami artistici 4” che ruoterà in modo del tutto inaspettato attorno a “La prima ultima volta“, il romanzo pubblicato nel 2023 che ho scritto a quattro mani insieme a Vanna Mazzei.
    Tutto nasce da un’idea di Franca Turco, che ha voluto proporre l’interpretazione di alcuni brani del libro come saggio finale per gli allievi del suo corso di lettura espressiva e che su questo spunto ha costruito un evento multidisciplinare che coinvolgerà letteratura, sonorizzazioni musicali e arti visive. Ovviamente saremo presenti anche Vanna Mazzei e io, sia per raccontare qualcosa riguardo il libro che per prestare anche noi la voce allo spettacolo.
    Per partecipare è obbligatorio prenotare scrivendo a: psicologiagessate@gmail.com

    “Legami artistici 4” e “La prima ultima volta”
  • gli ascolti di marzo 2026

    Torna anche in questo mese di marzo l’appuntamento con i miei consigli musicali sul sito di Rock Targato Italia. Questa volta racconto i nuovi lavori di Danno, Patrizia Laquidara, Michele Bitossi, Maura, Mazyopera, Ulan Bator e Joseph Martone.

    gli ascolti di marzo 2026
  • Randolario 2026

    Per gli amici a pedali: anche quest’anno il Bike Team Malgrate organizza la Randolario. Si tratta di una bellissima pedalata, dall’atmosfera rilassata e amichevole, che propone tre percorsi (200 km, 100 km e 50 km) che si snodano fra gli scenari affascinanti del Lago di Como. L’evento si terrà l’8 marzo con partenza da Lecco e le iscrizioni sono aperte sul sito www.randolario.it.
    Io sarò lì a dare una mano agli organizzatori. Se volete passare una domenica a pedali diversa riscoprendo luoghi magnifici e respirando un clima amichevole senza ansie agonistiche, vi aspettiamo!

    Randolario 2026
  • “La Gioconda” e i gatti randagi

    Sono tornato nel luogo in cui è stato girato il video de “La Gioconda” per condividere una brevissima riflessione sul brano e sul progetto che lo sta accompagnando. Per l’occasione, anche uno dei piccoli protagonisti del video è voluto passare per un rapido saluto e per ringraziare quanti hanno già avuto modo dedicare attenzione al nostro lavoro.

    “La Gioconda” e i gatti randagi
  • gli ascolti di febbraio 2026

    Il mondo quest’inverno sembra un gigantesco carro di carnevale, fra i balletti scomposti dei titoloni dei giornali per soffiare sui focolai delle tensioni sociali, lo starnazzare distraente ad altissimo volume dei dibattiti d’attualità basati su argomenti inconsistenti e i dolcetti dell’indignazione a comando elargiti generosamente per far sentire tutti più buoni mentre la realtà della nostra civiltà al collasso, lontana dai teatrini grotteschi di queste cortine di fumo mediatiche, continua a scivolare lungo la triste deriva imboccata ormai da tempo. Per fortuna la musica però continua a riservare qualche bella sorpresa così, nella mia abituale rubrica sul sito di Rock Targato Italia, in questo confuso febbraio parlo dei nuovi lavori di Checco Curci, Flavio Giurato, Santoianni, Albino, Gioele Mané, Detto Ferrante Anguissola e PAV, oltre che del tributo a Piero Ciampi realizzato dal Collettivo Jambona.

    gli ascolti di febbraio 2026
  • “La Gioconda”: il video

    È da oggi disponibile il video de “La Gioconda“, il terzo singolo estratto dal progetto musicale che ho realizzato grazie al supporto di Max Zanotti.
    Il video è stato realizzato con una telecamerina nascosta per alcune notti all’interno del punto di ristoro di una piccola colonia felina. Niente intelligenza artificiale: solo istinto animale. Mi sembrava un bel modo per rappresentare il senso di intimità familiare del racconto trasportandolo in un contesto completamente diverso, ma anche per rendere omaggio, attraverso la figura dei gatti randagi, al bisogno catartico di libertà che scaturisce dal finale del brano.

    “La Gioconda”: il video
  • aspettando “La Gioconda”

    Prima di considerare concluso il percorso di “Alla deriva” mi sembrava doveroso dare uno spazio di rilievo a un racconto che per me ha inevitabilmente un valore affettivo particolare. Dunque, il 3 febbraio uscirà il terzo singolo estratto dall’album: il brano prescelto è “La Gioconda” e sarà accompagnato da un video decisamente fuori dagli schemi in compagnia di alcuni ospiti speciali che proveranno a trasportare i contenuti delle mie parole in una dimensione completamente diversa.
    Nell’attesa, venerdì (30 gennaio) avrò il piacere di parlarne in anteprima con una piccola incursione all’interno della trasmissione “Musica Indipendente” in onda dalle 12 alle 13 su Radio Libertà e ascoltabile ovviamente anche in streaming sul sito della radio.

    aspettando “La Gioconda”
  • “Faceva freddo quel giorno”

    “Faceva freddo quel giorno…”
    Sono passati esattamente venticinque anni dal pomeriggio in cui, mentre guardavo un qualche punto indefinito oltre i finestrini di un treno, dentro di me hanno iniziato a prendere forma una serie di sensazioni che sono subito diventate le parole di un racconto che mi ha accompagnato per tutta la vita e che soprattutto ha iniziato a segnare in modo indelebile i confini dell’immaginario che è stato poi alla base tutti i miei lavori più importanti. Probabilmente, senza quella storia e quel racconto (che nel corso del tempo ha avuto diverse vite prima di trovare la sua collocazione ultima, anni dopo, al centro del brano “Come George Gray” incluso nel mio primo progetto musicale), oggi non sarei qui a cercare di spargere parole per il mondo, o forse lo starei facendo comunque ma in modo totalmente diverso e di certo non sarebbe la stessa cosa e non sarei la stessa persona.
    A volte mi domando cosa avrebbe pensato quel me stesso ventenne se gli avessero detto che, nel corso degli anni successivi, le parole a cui lui stava dando corpo in quell’istante avrebbero fatto tutta questa strada e che a, distanza di un quarto di secolo, qualcuno le avrebbe ancora ascoltate e ricordate, ma sono abbastanza sicuro che, se avesse davvero avuto modo di vedere il futuro, lui avrebbe solo abbozzato un sorriso sfuggente e risolto tutto con un’evasiva scrollata di spalle.

    “Faceva freddo quel giorno”
  • Premio Letterario Ponte Vecchio 2026

    Anche quest’anno, per la seconda volta consecutiva, avrò l’onore di fare parte della giuria del Premio Artistico Letterario Ponte Vecchio.
    Il concorso, organizzato da Marzia Carocci, è ormai giunto all’undicesima edizione e credo sia una bella opportunità per chiunque voglia provare a mettersi in gioco con la propria arte. Scrittori, ma anche poeti, fotografi, pittori e quant’altro: c’è spazio per tutti e c’è tempo fino al 10 giugno per presentare il proprio lavoro. La premiazione si terrà poi, come da tradizione, a ottobre in una splendida cornice nel cuore di Firenze, il che è sempre un valore aggiunto non indifferente.

    Premio Letterario Ponte Vecchio 2026
  • strade, numeri e strisce pedonali

    Solo pochi mesi fa avevo pubblicato su questa pagina una riflessione sulla giungla che sono diventate le strade italiane. A conferma di quanto scrivevo, i dati dicono che nell’anno appena concluso sono state 656 le persone uccise sulla strada da qualcuno alla guida di un mezzo a motore: per la precisione 434 pedoni (di cui 200 sulle strisce pedonali, il che rende tutto ancora più inquietante ma spiega anche molto bene la situazione) e 222 ciclisti. Siamo di fronte a una situazione drammatica e tristemente sottovalutata, le cui radici sono prima di tutto culturali come credo rimarchi anche il dato gravissimo riguardo le strisce pedonali, con cui tutti dobbiamo inevitabilmente fare i conti. Sarebbe importante ricordarsene ogni volta che ci si mette al volante.

    strade, numeri e strisce pedonali
  • gli ascolti di gennaio 2026

    Il 2026 sembra essersi aperto camminando lungo la stessa deriva imboccata dagli anni precedenti, con l’arroganza dei potenti che giocano a Risiko sopra le nostre teste pretendendo anche, oltre vent’anni dopo le ampolline di Powell, di raccontarci ancora le favole sui supereroi. Ma riprendiamo anche noi da dove avevamo interrotto: provando a sopravvivere e continuando a consigliare qualche bel disco recente. Così, in questo gelido gennaio, nella mia consueta rubrica sul sito di Rock Targato Italia, racconto i nuovi lavori di Filippo Gatti, Santamante, I Professori, Giorgio Ciccarelli, Hotel Monroe e Nick The Freak, ma parlo anche del particolare progetto che celebra i vent’anni della Ribéss Records.

    gli ascolti di gennaio 2026
  • “Paolo” e “Il pesce siluro”

    Sbirciando fra le statistiche delle piattaforme di streaming ho saputo che il mio brano più ascoltato nel corso del 2025 è stato “Paolo”, che è proprio uno dei momenti di “Alla deriva” a cui sono più legato e che trovo più rappresentativi dello spirito del disco: una specie di “non racconto” che prende un qualunque pezzetto di vita e lo trasforma nell’innesco per far deflagrare una serie di pensieri e sensazioni che mi sembravano piuttosto urgenti. Mi fa davvero piacere trovarlo in vetta a questa specie di classifica.
    Il dato che mi ha realmente stupito però è che, sempre girovagando fra le stesse statistiche, ho scoperto che il mio brano più ascoltato da sempre risulta essere, a fine 2025, “Il pesce siluro”: uno dei miei racconti più anomali e delicati, registrato proprio in coda alle lavorazioni di “Ogni sorso un ricordo” e inserito in quel disco come una tremolante appendice conclusiva poco più che sussurrata, quasi come una traccia fantasma dei vecchi cd. Chissà come ha fatto quel brano, nel corso degli anni, a ottenere più ascolti di tutti gli altri. Evidentemente è proprio vero che certe storie, in un modo o nell’altro, sono destinate a sorprenderti.

    “Paolo” e “Il pesce siluro”
  • l’anno che è passato

    …e così è già finito un altro anno. Che dire? Il 2025 resterà sicuramente nella mia memoria per la pubblicazione di “Alla deriva“: un progetto nato davvero come un’esplosione che per me continuerà sempre a rappresentare qualcosa di importante sia per i contenuti che mi ha consentito di sviscerare sia per il fatto di avere avuto la possibilità di lavorare con un artista enorme come Max Zanotti. Forse l’unica cosa che è mancata a questa fase del mio cammino è stata la dimensione degli spettacoli dal vivo, che era stata invece vitale nelle mie esperienze precedenti, ma il fatto di averla lasciata da parte è stata una scelta consapevole dovuta a diversi fattori, dunque probabilmente è stato giusto così.
    Per i primi mesi del 2026 ho già un’idea su come chiudere nel migliore dei modi questa avventura, dopodiché si vedrà. Nell’anno nuovo, tra le altre cose, ricorrerà il decennale di “Ogni sorso un ricordo” (il mio primo progetto musicale) e, per quanto io non abbia mai amato le autocelebrazioni, credo sia qualcosa che mi piacerebbe in qualche modo almeno ricordare.
    Buon 2026 a tutti! Che possa essere un anno di sorprese inattese, di istanti necessari e di quotidiana opposizione alla disumanizzazione e ai deliri bellici verso cui i potenti continuano a spingerci.

    l’anno che è passato

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