Tag: laprimaultimavolta

  • “La prima ultima volta” secondo Heavy Reader

    Si torna a parlare de “La prima ultima volta“, in quest’ultima settimana di agosto.
    Il blog letterario Heavy Reader ha pubblicato oggi un articolo in cui racconta il romanzo in termini più che lusinghieri, arricchendo anche un’interessante riflessione sull’approccio letterario del libro con una citazione di Simenon che, essendo da sempre uno dei miei autori preferiti in assoluto, mi riempie di orgoglio.
    “La vita del vecchio professore ci è offerta lentamente, come se fosse un immenso puzzle i cui pezzi vengono sistemati gradualmente al posto giusto andando a chiarire gli interrogativi che sorgono nel lettore” dice fra le altre cose la recensione.

    “La prima ultima volta” secondo Heavy Reader
  • “La prima ultima volta” secondo Accumulo Libresco

    “…se c’è una cosa che un uomo non arriva mai a conoscere davvero, è proprio la profondità delle proprie debolezze”: sono convinto che questa frase sia uno dei punti cruciali de “La prima ultima volta” e mi fa dunque piacere che il blog Accumulo Libresco l’abbia citata nella bella recensione del romanzo che ha pubblicato ieri.
    “L’aspetto che colpisce di più è la sensazione di poter comunicare col narratore, di giudicarlo anche, di mettere in dubbio le sue azioni, di provarne invidia ma anche pietà”, dice fra le altre cose l’interessante riflessione dell’articolo.

    “La prima ultima volta” secondo Accumulo Libresco
  • “La prima ultima volta” secondo La Bianca Pagina

    Si continua a parlare de “La prima ultima volta” anche in questo scorcio d’estate in cui il mondo è in buona parte concentrato sulle vacanze ormai imminenti se non già in atto. Ma, d’altra parte, un buon libro è sempre un’ottima compagnia anche in spiaggia o durante un viaggio.
    Il blog “La Bianca Pagina” ha pubblicato oggi una bella recensione del romanzo che si apre con un’interessante riflessione sul senso di una narrazione che si snoda attraverso le “ultime volte” del protagonista e si conclude dicendo, fra le altro cose, che il libro “si fa leggere senza alcuna fatica e il tema trattato non può che stimolare numerose riflessioni sul senso della vita.

    “La prima ultima volta” secondo La Bianca Pagina
  • “La prima ultima volta” su Mescalina

    Da anni considero Mescalina uno dei webmagazine culturali più interessanti del nostro Paese e ho sempre avuto grande stima per il modo in cui la sua redazione ha saputo lavorare coerentemente nel corso del tempo.
    In questi giorni, proprio sulle pagine di Mescalina, è uscito un articolo firmato dalla bravissima Ambrosia Imbornone che analizza nei dettagli “La prima ultima volta“. Si tratta di una recensione estremamente attenta e ricca di riferimenti letterari che seziona il libro con grande cura e ne sviscera le tematiche dandone una lettura molto interessante.
    «Si può affermare che questa scrittura semplice e mai banale, agile e fluida, che trascina nelle sue riflessioni impalpabili (per quanto materiate anche di riferimenti a oggetti e ambienti più che concreti e tangibili), si accosti a suo modo a quella “letteratura come funzione esistenziale, la ricerca della leggerezza come reazione al peso di vivere”, di cui parlava Calvino in una delle sue Lezioni americane» dice fra le altre cose il lungo articolo.

    “La prima ultima volta” su Mescalina
  • “La prima ultima volta” secondo Books That I Read And Loved

    Books That I Read And Loved è una pagina davvero molto particolare che unisce l’amore per la lettura con la passione per l’illustrazione. Ieri l’autrice ha pubblicato una splendida e attentissima recensione de “La prima ultima volta” accompagnata anche da una creazione grafica personalizzata realizzata per l’occasione. “È un libro che si rivolge direttamente alla nostra coscienza e che invita ad una disamina brutalmente onesta delle scelte che caratterizzano la vita di ciascuno di noi“, dice fra le altre cose l’analisi proposta.

    “La prima ultima volta” secondo Books That I Read And Loved
  • “La prima ultima volta” secondo “Diario di una lettrice”

    Continuano ad arrivare dei bei segnali, per “La prima ultima volta“, dal mondo delle pagine social letterarie. Ieri anche il blog “Diario di una lettrice” ha pubblicato una bella recensione del romanzo definendolo, fra le altre cose, come “una breve lettura ma dal significato profondo”.

    “La prima ultima volta” secondo “Diario di una lettrice”
  • “La prima ultima volta” a Eccellenze Italiane

    Come annunciato, un paio di giorni fa io e Vanna Mazzei siamo stati ospiti della trasmissione “Eccellenze Italiane” su Odeon TV per parlare de “La prima ultima volta“. Ora il nostro intervento è disponibile anche in streaming e si può vedere liberamente sui canali della trasmissione oppure direttamente qui di seguito.

    “La prima ultima volta” a Eccellenze Italiane
  • “La prima ultima volta” secondo “Una Stanza Tutta Per Noi”

    È sempre interessante vedere le sensazioni o le riflessioni che il proprio lavoro suscita negli altri. La pagina letteraria “Una Stanza Tutta Per Noi” ha pubblicato una recensione de “La prima ultima volta” con tanto di parallelismi con Pirandello e con “Il curioso caso di Benjamin Button”. “Un romanzo breve e intimo, improntato alla riflessione sul senso della propria vita e non solo”, dice fra le altre cose l’articolo.

    “La prima ultima volta” secondo “Una Stanza Tutta Per Noi”
  • “La prima ultima volta” su Odeon TV

    In questi giorni frenetici, rimbalzando fra una cosa e l’altra, capita di finire anche su uno schermo televisivo. Così venerdì (30 giugno), alle ore 18.30, io e Vanna Mazzei faremo una breve apparizione su Odeon TV (canale LCN 163 del digitale terrestre), ospiti della trasmissione “Eccellenze Italiane”, per parlare de “La prima ultima volta“.

    “La prima ultima volta” su Odeon TV
  • “La prima ultima volta” secondo “Il Recensore Di Libri”

    Fa davvero piacere vedere la bellissima accoglienza che “La prima ultima volta” sta continuando a ricevere. Il blogger “Il Recensore Di Libri” ha pubblicato oggi un’attenta e dettagliata analisi del romanzo definendolo, fra le altre cose, come “una sinfonia a quattro mani ben riuscita” e “un racconto che commuove e fa riflettere sul senso della vita; fragilità che accomunano ogni uomo, ostacoli e paure che portano a mostrarsi forti, celati dietro maschere; consapevolezze e scelte.”

    “La prima ultima volta” secondo “Il Recensore Di Libri”
  • “La prima ultima volta” secondo La Mirtillibreria

    È arrivata una nuova recensione per “La prima ultima volta“: è stata pubblicata dalla pagina letteraria La Mirtillibreria e punta dritto al sodo definendo il romanzo come “Un libro sicuramente insolito e scritto in forma di copione teatrale” ma anche come qualcosa di “molto scorrevole e gradevole”.

    “La prima ultima volta” secondo La Mirtillibreria
  • a proposito di Crema, di Inchiostro e di Creazioni d’Inchiostro…

    Sono state settimane abbastanza piene, le ultime, fra un paio di avventure a pedali, le prime recensioni de “La prima ultima volta” che hanno regalato diversi preziosi apprezzamenti, e la partecipazione al Festival Inchiostro di Crema insieme al gruppo di Creazioni d’Inchiostro.
    La domenica a Crema si è rivelata piacevole: un angolo tranquillo della città, in un chiostro antico pieno di fascino e di storia, in cui è stato bello condividere qualche chiacchierata con i passanti e con gli altri autori. È stata, insomma, giornata serena, parlando di libri e di vita, facendo nuove conoscenze e raccontando “La prima ultima volta” a chi ha voluto fermarsi a lasciarsi accarezzare da questa nuova storia.

    a proposito di Crema, di Inchiostro e di Creazioni d’Inchiostro…
  • “La prima ultima volta” secondo “Storie Di Libri E Non Solo”

    I primi passi de “La prima ultima volta” si stanno rivelando ricchi di attenzione e apprezzamenti. Ieri anche la pagina “Storie Di Libri E Non Solo” ha pubblicato una bella recensione del romanzo dicendo fra le altre cose: “Magica e catartica l’atmosfera messa in scena da Roberto Bonfanti e Vanna Mazzei.” E ancora: “Lo viviamo e lo sentiamo, ne percepiamo le debolezze e le paure, i desideri e le gioie.”

    “La prima ultima volta” secondo “Storie Di Libri E Non Solo”
  • “La prima ultima volta” secondo “Un Calice Di”

    La pagina eno-letteraria UnCaliceDi ha pubblicato una bella recensione de “La prima ultima volta” associando il romanzo a una buona bottiglia di bollicine saten. L’articolo rimarca molto l’approccio teatrale del libro e dice, fra le altre cose, che “Il passo della narrazione è lento e introspettivo, il protagonista è stanco, ha una vita indietro, ma il messaggio che lascia è molto energico”.

    “La prima ultima volta” secondo “Un Calice Di”
  • “La prima ultima volta” secondo “Una Parola Tira L’Altra”

    Parlando di ultime volte o prime volte, è arrivata la prima recensione dal mondo delle pagine letterarie per “La prima ultima volta“. È firmata da UnaParolaTiraLAltra ed è qualcosa di davvero commovente.
    “Un libro struggente, pulsante, carico, stilisticamente perfetto. Non una parola fuori posto, non un’emozione sbalzata fuori luogo”, dice fra le altre cose.

    “La prima ultima volta” secondo “Una Parola Tira L’Altra”
  • “La prima ultima volta” a Crema

    Può sembrare curioso il fatto che un romanzo come “La prima ultima volta“, che è costruito come un inusuale dialogo teatrale, sarà proprio uno dei pochi miei lavori a non avere una coda di letture in pubblico. Ma è giusto così. È stata una scelta ponderata e naturale. Nonostante questo, però, ogni tanto i libri hanno comunque bisogno di essere portati in giro per il mondo a respirare un po’ d’aria e incontrare direttamente le persone, così sabato e domenica (17 e 18 giugno) sarà possibile trovare “La prima ultima volta” a Crema, al Festival Letterario Inchiostro, dove sarà ospite dello stand di Creazioni D’Inchiostro di Franca Turco. Nel corso di questi due giorni poi saremo lì anche io e Vanna: lei sarà presente allo stand sabato pomeriggio mentre io sarò lì domenica.

    “La prima ultima volta” a Crema
  • “La prima ultima volta” secondo Paolo Pelizza

    Paolo Pelizza è un caro amico che collabora come me con Rock Targato Italia e con cui ho condiviso diverse cose: questo è giusto e doveroso dirlo. Però è anche una persona dotata di un’onestà intellettuale che non fa sconti a nessuno e che ama dire sempre ciò che pensa.
    Tutto questo per segnalare che, proprio sul sito di Rock Targato Italia, all’interno della rubrica “Le visioni di Paolo”, è uscita un’attenta e più che lusinghiera riflessione di Paolo Pelizza su “La prima ultima volta“.
    “Non so se la vita del Vecchio sia come recita il testo «una vita come tante». Supposto che esista una vita che sia come tante. Questo racconto a ritroso non è come tanti. E’ vivo e suggestivo. Così come sono vivi e tridimensionali i tre personaggi e quelli evocati nel racconto.” dice fra le altre cose l’articolo.

    “La prima ultima volta” secondo Paolo Pelizza
  • “La prima ultima volta” sul Giornale di Erba

    Sul numero di oggi (3 giugno) del Giornale di Erba si parla anche de “La prima ultima volta” con un articolo che lo presenta giustamente come “un’opera introspettiva”. Ovviamente, considerato anche che non sono mai stato particolarmente “profeta in patria”, non può che farmi piacere il fatto che il primo articolo sul nuovo romanzo arrivi da un giornale della mia terra.

    “La prima ultima volta” sul Giornale di Erba
  • l’origine de “La prima ultima volta”

    Ho conosciuto Vanna Mazzei nella primavera del 2018 e fin da subito ci è capitato di condividere qualche progetto e diverse chiacchierate. L’idea di provare a scrivere qualcosa insieme è partita da lei, che in precedenza aveva già sperimentato alcune esperienze di scrittura collettiva e continua a farlo tuttora, e ammetto che, per svariate ragioni, ci ha messo parecchio a convincermi.
    La stesura de “La prima ultima volta” è iniziata così, senza obbiettivi precisi o scadenze prefissate, solo per il gusto di rimescolare le carte e vedere cosa poteva uscire dal confronto fra due menti particolari provenienti da percorsi diversissimi fra loro, ed è andata avanti per un paio di anni prima di arrivare alla versione che ci è sembrato giusto considerare definitiva.
    Siamo partiti dall’immagine di un uomo anziano che decide di riassaporare tutta la propria esistenza ripensando alle sue “ultime volte”. Tutto il resto è venuto da sé, rimasticando di continuo l’uno le idee dell’altra facendole costantemente diventare qualcos’altro. Sicuramente non è un romanzo facile e non è una lettura che fa sconti, anche perché sia io che Vanna abbiamo la naturale propensione a scavare oltre la superficie e il confronto fra di noi è diventato spesso un ulteriore incentivo a spingerci sempre oltre, però credo sia un romanzo che prova a lanciare interrogativi che mi sembrano importanti. E ora, da qualche giorno, grazie a Edizioni del Faro, è disponibile davvero ovunque sia in versione ebook che in formato cartaceo tradizionale.

    l’origine de “La prima ultima volta”
  • il primo passo de “La prima ultima volta”

    E’ stato un primo passo più impegnativo del previsto, per “La prima ultima volta“, la breve partecipazione al Salone del Libro di Torino. Il maltempo e un afflusso massiccio di pubblico hanno messo totalmente a nudo i limiti organizzativi della città e dello spazio in cui si svolge la fiera trasformando il Salone in un’esperienza molto poco vivibile.
    Nonostante tutto però, per me e Vanna Mazzei è stato importante esserci e compierlo, questo primo passo, lasciandoci abbracciare dalle cose positive come l’accoglienza sempre perfetta degli amici di Edizioni del Faro. Ci sarà modo di parlarne ampiamente, da qui in avanti, di questo strano e affascinante romanzo scritto a quattro mani. Sono convinto che lo meriti.

    il primo passo de “La prima ultima volta”

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