• Buon 2023!

    Buon anno a tutti!
    Questa volta davvero senza bilanci, senza riflessioni conclusive e senza desideri da esprimere. Non è tempo per tirare le somme: è tempo per tenere gli occhi bene aperti, respirare a pieni polmoni ogni singolo istante di serenità e prepararsi ad affrontare anche l’anno nuovo a testa alta con coerenza.
    “Occorre essere attenti per essere padroni di sé stessi” cantava Giovanni Lindo Ferretti con i CSI.
    Che sia un anno rischiarato dalle giuste luci e dal necessario coraggio. E che possa essere costellato di momenti di gioia.

  • Buon Natale 2022!

    Buon Natale a tutti!
    Che siano, questi più che mai, giorni pieni di luce e calore, a dispetto di chi ci vorrebbe sempre più grigi e spenti.

  • “L’uomo a pedali” con gli occhi di Roberto Il Maggio

    È sempre bello vedere le emozioni che si è tentato di esprimere riflettersi nello sguardo di un’altra persona. Il simpaticissimo Roberto Il Maggio, titolare di uno dei canali YouTube più interessanti per gli amanti del ciclismo amatoriale, ha dedicato a “L’uomo a pedali” una splendida video recensione che credo rifletta perfettamente l’essenza del romanzo letto con gli occhi di una persona innamorata della bicicletta almeno quanto il mio protagonista. Sentirlo così coinvolto è stato un piacere enorme, per cui non posso che ringraziarlo di cuore per l’attenzione e la grande sensibilità dimostrata.

  • gli ascolti di dicembre 2022 – seconda parte

    Natale è ormai a un passo e i negozi di dischi, virtuali o meno, sono pieni come ogni anno di cofanetti celebrativi, edizioni speciali e album live. Ma per fortuna c’è anche molto altro. Così, come promesso, come una sorta di tredicesima mensilità, sul sito di Rock Targato Italia è uscita la seconda parte dei miei consigli musicali di dicembre. Questa volta parlo di Le Rose E Il DesertoLory MurattiEnrico BosioComecarbone e Niccolò Fabi.

  • tornando da Roma

    Erano sei anni che, complici il caos generale dell’ultimo triennio e qualche mio momento di silenzio, mancavo da Più Libri Più Liberi. Ed è strano visto che invece nei nove anni precedenti la fiera romana era stata per me un appuntamento praticamente fisso.
    Elencare le cose che sono cambiate dalla mia ultima trasferta romana sarebbe un’impresa titanica. È cambiato il mondo, è cambiata la fiera che ha persino cambiato sede ed è cambiato molto anche ciò che mi circonda. Quello che non è cambiato è il piacere di esserci, di portare le mie storie a prendere una boccata d’aria fuori dalle pagine e di riabbracciare gli amici di Edizioni del Faro che si confermano una realtà splendida anche sul piano umano. E non è cambiato nemmeno il mio essere un pessimo venditore di me stesso.
    È stata una Roma diversa rispetto a quella che ho assaporato in passato. Meno disordinata, forse, e meno notturna, ma sempre bella da vivere e da scoprire. Poi, a questo punto del percorso de “L’uomo a pedali”, dopo avere portato in giro il romanzo nei modi più atipici per quasi due anni, era giusto concedere al libro almeno un appuntamento canonicamente letterario.

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